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Piacenza in lutto per la scomparsa di don Giancarlo Conte “Perdiamo una guida morale”

E’ morto nel pomeriggio di oggi (20 aprile) mons. Giancarlo Conte, fondatore della parrocchia di San Giuseppe Operaio in Piacenza. Lo comunica la Diocesi di Piacenza Bobbio.

Nato a Treviso il 16 giugno 1930, è stato ordinato sacerdote il 4 giugno 1955. Ha svolto i primi anni del suo ministero come collaboratore presso la parrocchia di Pianello Val Tidone; nell’autunno del 1963 fu nominato collaboratore presso la parrocchia della SS.ma Trinità a Piacenza. Nell’autunno del 1972 fu nominato delegato vescovile della erigenda parrocchia di san Giuseppe Operaio, di cui divenne parroco il 1 gennaio 1978, fino al 2014. I funerali si terranno venerdì prossimo, 23 aprile alle ore 15.30, nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe Operaio e saranno presieduti dal Vescovo mons. Adriano Cevolotto.

Don Conte ci ha lasciato nell’anno dei 50esimo anniversario dalla fondazione della “sua” parrocchia di San Giuseppe Operaio a cui ha dedicato la vita. Per raccontarlo, più di tante parole, forse può servire questo vecchio video caricato su You Tube dal canale de Il Nuovo Giornale. “Non possiamo non essere seminatori di speranza” – dice Don Conte.

Tra i primi a ricordarne la figura Mario Spezia, presidente dell’Associazione Partigiani Cristiani: “Don Conte è stata una figura che ha fatto la storia, non solo religiosa, della nostra città” – afferma. “Un prete di una volta, lo definirei, erede di quei sacerdoti che ai tempi della guerra e della Resistenza seppero scegliere da che parte stare e scelsero di stare con la gente. Appartiene a una generazione di sacerdoti che sono stati impegnati in prima persona nella comunità. La sua sensibilità non era soltanto religiosa, ma anche sociale ed è sempre stato molto vicino all’impegno dei cattolici nella società e nella politica”.

“Per me è stato un grande amico e un riferimento di tutta la mia famiglia – afferma l’ex sindaco di Piacenza Paolo Dosi – è stato il nostro parroco per 34 anni”. “Don Giancarlo ha segnato tutti i momenti di crescita familiare – aggiunge – e ha avuto un ruolo fondamentale nel prendere alcune decisioni per me importanti. Passione e interesse per le cose del mondo come la politica, accanto alla sua missione pastorale. sono state il suo insegnamento. Don Conte ci ha indicato con forza che l’impegno civile e politico non può non riguardare i credenti. E’ stato un uomo di fede che non è stato solo di fede e con una grande sensibilità sociale, gli sono molto riconoscente”.

SCOMPARSA DI DON GIANCARLO CONTE, IL CORDOGLIO DI PAOLA DE MICHELI: “PERDIAMO UNA GUIDA MORALE” – “Con Don Giancarlo Conte se ne va una guida morale non solo per la comunità di San Giuseppe Operaio, la parrocchia che ha fondato, ma anche per la nostra città”. Lo afferma la parlamentare piacentina Paola De Micheli nel manifestare il suo cordoglio per la scomparsa del sacerdote. “Lo voglio ricordare come un pastore vero – aggiunge – e un seminatore di speranza, il suo carisma e la sua capacità di coinvolgere hanno segnato la formazione di tanti cattolici.
Non soltanto un’attenzione costante alle persone e ai loro bisogni, ma anche alle dinamiche sociali e alla vita civile, ha sempre accompagnato la sua missione religiosa, attraverso parole e sollecitazioni mai banali, rivolte a credenti e non. Ci lascia un’eredità importante di valori che abbiamo il dovere di portare avanti nella vita di ogni giorno”.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO BARBIERI – “La scomparsa di don Giancarlo Conte unisce, nel cordoglio, l’intera comunità piacentina, che oggi piange non solo un rappresentante della sua Chiesa amato e rispettato da tutti, ma innanzitutto un uomo di fede che ci ha lasciato una testimonianza di autentica generosità e di grande, straordinaria umanità”. Profondamente commosso, anche a nome dell’Amministrazione comunale, il sindaco Patrizia Barbieri esprime il dolore per la morte del fondatore della parrocchia di San Giuseppe Operaio, che ha guidato come parroco dal 1971 al 2014: “Per oltre 40 anni – commenta il primo cittadino – è stato una preziosa guida pastorale e un solido punto di riferimento per i parrocchiani di San Giuseppe Operaio. Con la sua scomparsa, Piacenza perde una figura straordinaria non solo per la bontà d’animo, l’autorevolezza e la vivacità intellettuale che hanno caratterizzato la sua attività sacerdotale, ma anche per la sua capacità di rappresentare, con la disponibilità e il senso di responsabilità verso la collettività che lo contraddistinguevano, un esempio autentico di generosità, amore per il prossimo e vicinanza a chiunque avesse bisogno di aiuto. La sua dedizione alla comunità, in un lungo cammino spirituale e umano, sarà ricordata dai tanti che gli hanno voluto bene”.

Don Giancarlo Conte

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