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Il ‘tesoretto’ della Provincia per il campus scolastico al Laboratorio Pontieri

Dall’ultimo consiglio provinciale trapela ottimismo sul progetto per trasformare l’ex Laboratorio Pontieri in un campus scolastico. Risorse importanti per dare concreta attuazione al piano, che mira ad integrare con nuovi spazi scolastici l’area vicino al Po dove recentemente sono state già allestite due palestre, arriveranno dall’avanzo di amministrazione dell’Ente di via Garbaldi, che al 31 dicembre 2020 risulta essere di 29 milioni 36mila 743 euro.

“Di questi soldi – ha spiegato il Presidente della Provincia e sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri in occasione della presentazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2020, approvato all’unanimità nel consiglio provinciale del 29 aprile – la parte liberamente utilizzabile è di 12 milioni. Risorse che ci consentono di guardare con realismo all’ambizioso progetto di investimento presso il Laboratorio Pontieri, che stiamo definendo in sinergia con il Comune”. Dalla presentazione dei dati del rendiconto, emerge inoltre come il “totale generale delle spese, pareggiate dalle entrate di pari importo, è di 63milioni 185mila 875 euro – ha spiegato Barbieri -. L’avanzo di competenza (differenza totale entrate e totale spese, ndr) che non tiene conto della gestione dei residui, provenienti dagli esercizi precedenti, si attesta invece sugli 8milioni 347mila euro.  L’equilibrio complessivo di bilancio è pari a 4milioni 616mila 107 euro”.

Consiglio provinciale

“Inutile dire – ha commentato Barbieri – che lo scorso esercizio è stato caratterizzato dalle conseguenze dell’epidemia covid, che hanno sicuramente impattato anche sulla gestione del nostro Ente. In particolare ci sono state flessioni importanti delle entrate tributarie soprattutto per quanto riguarda l’ambito delle auto. Questa flessione di bilancio è stata compensata dai trasferimenti di Stato, destinati per fronteggiare l’emergenza covid: siamo riusciti a mantenere così gli equilibri di bilancio. L’Ente si è dimostrato capace di reagire alla situazione di emergenza – ha aggiunto -, riuscendo a contenere al minimo gli effetti negativi della pandemia. Sia dal punto di vista dell’ordinarietà che degli investimenti i risultati sono stati eccellenti: dal rendiconto i dati che emergono ci presentano un Ente sano e solido dal punto di vista finanziario. Il bilancio non solo è in equilibrio, ma si trova in una condizione virtuosa che ci consente di destinare una quota significativa delle entrate correnti al finanziamento degli investimenti”.

Il dettaglio tecnico del rendiconto è stato illustrato dal direttore generale della Provincia Vittorio Silva, che ha subito commentato l’effetto covid sulle casse dell’Ente. “Le entrate di natura tributaria – ha evidenziato – hanno subito una contrazione di quasi due milioni di euro. A fronte di ciò, come detto dal presidente Barbieri, abbiamo ricevuto dallo Stato un incremento dei trasferimenti correnti dovuti ad emergenza covid, per un aumento di oltre 5 milioni di euro rispetto al 2019: da 7 milioni e 583mila euro siamo infatti passati a 12milioni 626mila euro. Questo maggior trasferimento dello Stato ci ha consentito di fronteggiare i danni del covid”. Aumentano anche le entrate in conto capitale, destinate a finanziare gli investimenti. “Da 8milioni e 921mila euro sono salite a 9 milioni 287mila euro, fondi provenienti in larga parte da Stato e Regione – ha detto Silva -. La parte destinata agli investimenti, su strade e scuole, è stata di 12 milioni, un  dato ragguardevole seppur di un milione inferiore rispetto ai 13 milioni del 2019. Il 35% degli interventi ha riguardato l’edilizia scolastica, mentre il 62% la viabilità”.

Poi le spese. “Oltre agli investimenti, nel 2020 abbiamo avuto impegni relativi alle spese correnti per 29milioni e 719mila euro – il dato fornito da Silva -.Una quota importante delle spese correnti è costituito dal contributo allo Stato, che rappresenta il concorso della provincia agli obbiettivi di finanza pubblica, pari al 34% delle nostre uscite correnti. Questo trasferimento è stato in parte compensato nel 2020 con i fondi Covid ricevuti dallo stesso Stato”. “Per il lavoro dipendente le spese correnti sono il 20%, ovvero quasi 6 milioni, con un incremento di 300mila euro rispetto al 2019 dovuto alle assunzioni che hanno fatto crescere il personale della Provincia – ha spiegato Silva -.  Il 40% delle spese riguarda poi l’acquisto di beni e servizi, che incide per 11 milioni 818mila euro”. Soddisfazione anche per la rapidità nei pagamenti. “La media della Provincia per il 2020 è di 12,58 giorni – ha detto Silva -. Questo dato ci colloca in testa alla graduatoria degli enti locali della provincia, ma anche, credo, al vertice degli enti italiani”.

Sul rendiconto dell’esercizio finanziario della Provincia si sono espressi anche i consiglieri Patrizia Calza e Paola Galvani. “Da anni – le parole di Calza – la Provincia ha intrapreso un percorso virtuoso che, nonostante i naturali scontri e le divergenze di idee, riesce sempre a trovare la quadra e il modo di lavorare bene per il territorio”. “Sono felice – ha detto Galvani -, ricordo che quando fu presentato, il progetto Laboratorio Pontieri ci sembrava un miraggio. Oggi avere tale avanzo di amministrazione, che sarà spina dorsale, insieme a risorse del Comune per questo grande piano di riqualificazione urbana, è una grandissima soddisfazione e vanto”.

ANTICIPATI INTERVENTI IN DUE SCUOLE – Approvati all’unanimità anche gli altri ordini del giorno in consiglio provinciale. In primis una variazione di bilancio del programma delle opere pubbliche basata su quattro punti: la sostituzione della fonte di finanziamento di alcune opere già previste ; l’anticipazione al 2021 di alcune opere previste per annualità successive; la previsione di una nuova opera viabilistica e la previsione di un contributo in conto capitale al Comune dell’Alta Valtidone.

Per quanto riguarda il primo punto, il presidente Barbieri ha spiegato che “verranno sostituite le fonti di finanziamento relative agli introiti di alienazioni, pari a un milione e 100mila euro, che non si sono realizzati, e da trasferimenti regionali per la manutenzione per la rete viaria, inferiori a quanto previsto, per 256mila euro. Anticipato poi al 2021 l’intervento di messa a norma antisismica al Liceo Colombini per un milione 200mila euro e lo stralcio del miglioramento delle prestazioni energetiche dell’Istituto Marcora per 405mila euro. In origine – ha chiarito – questi lavori erano stati fissati per il 2022. La nuova opera viabilistica sarà realizzata sulla statale provinciale 588, per 200mila euro: un intervento per rendere più sicura una curva assai pericolosa”. Infine, il contributo per il Comune Alta Valtidone “Centomila euro – ha spiegato Barbieri – nell’ambito di un intervento di manutenzione straordinaria di una rotatoria che interessa la provinciale 34 di Pecorara a Nibbiano, ed eseguito dal Comune”.

Per realizzare l’intervento è stata approvata all’unanimità una convenzione tra Provincia e Comune Alta Valtidone, terzo punto all’ordine del giorno. “Andrà a disciplinare i rapporti tra Provincia e Comune Alta Valtidone – ha spiegato Barbieri -. Viene inoltre ceduta al Comune anche un’area interessata dall’intervento, di proprietà della Provincia, ma non pertinente alla viabilità provinciale”.

L’UFFICIO STAMPA DELLA PROVINCIA A DISPOSIZIONE DEI COMUNI – Ultimo punto discusso in consiglio provinciale – ed approvato all’unanimità – la convenzione per l’utilizzo da parte dei Comuni/Unione dei Comuni della Provincia dei servizi dell’Ufficio comunicazione della Provincia di Piacenza. “Noi offriamo ai Comuni interessati di avvalersi del nostro ufficio stampa – ha detto Barbieri -. La convenzione prevede di garantire tre conferenze stampa all’anno, con relativi comunicati, e ulteriori 5 comunicati l’anno per diffusione di notizie senza conferenza. La convenzione – valida fino al 31 dicembre 2022 – garantirà il servizio gratuitamente fino al 31 dicembre 2021. Al termine del periodo gratuito viene introdotta una tariffa che varia a seconda della fascia demografica del Comune: quelli con meno di mille abitanti pagheranno 100 euro all’anno; fino a 5mila abitanti 300 euro; con più di 5mila abitanti 400 euro. La convenzione riguarderà un numero massimo di 15 comuni, sulla base dell’ordine cronologico di adesione”.

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