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Si Cobas manifesta “contro” la Cgil. Cisl e Uil: “Evitare contrapposizioni tra lavoratori”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera firmata dai segretari provinciali della Cisl Michele Vaghini e della Uil Francesco Bighi sul presidio indetto dal sindacato autonomo Si Cobas per lunedì prossimo davanti alla sede della Camera del Lavoro di Piacenza.Il sindacato Si Cobas ha annunciato il sostegno alla manifestazione “lanciata da un gruppo di lavorratori della FedEx Tnt” dopo una serie di accuse legate a post pubblicati sui social e registrazioni audio utilizzate per contestare la condotta di un sindacalista della Cgil piacentina. Nella nota di Cisl e Uil viene stigmatizzata l’iniziativa del Si Cobas: “Evitare le contrapposizioni tra i lavoratori”.

Ecco il testo:

Sindacato contro sindacato significa lavoratori contro lavoratori. E’ con il senso di una pesante sconfitta imminente a danno di tutta la comunità del lavoro piacentina che abbiamo appreso della decisione di Si Cobas di manifestare lunedì davanti alla sede della Cgil in via XXIV maggio. La storia del sindacato, di tutto il sindacato, è sempre stata attenta ad evitare contrapposizioni tra i lavoratori: tra singoli, nelle vicende quotidiane che si svolgono nei luoghi di lavoro, ma soprattutto tra categorie di lavoratori. Il sindacato confederale ha questa esigenza nel suo dna ma chiunque operi per rappresentare un legittimo interesse, sa, se è in buona fede, che questo deve tener conto delle esigenze di altri soggetti, in primo luogo di chi è collega.

Il nodo da sciogliere ci sembra oggi, come in verità forse è sempre stato, il principio di reciprocità. I diritti che reclamo sono sempre correlati a dei precisi doveri. Il rispetto della Costituzione e delle leggi è il presupposto indispensabile di ogni azione, per singoli e per associazioni. Il dissenso, il contrasto, la lotta sindacale non devono mai portare al verificarsi di una situazione in cui si vede un sindacato manifestare sotto la sede di un altro con il rischio di indebolire la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti in questa difficilissima vertenza. La vicenda Fedex-Tnt merita di essere seguita con senso di responsabilità. Quali sono i veri motivi per cui una realtà che dava lavoro e dignità a 400 famiglie vuole abbandonare il nostro territorio, considerato il centro della logistica italiana? Invece di cedere a sterili contrapposizioni che debordano anche sui social, facciamo ogni sforzo per difendere l’occupazione e anzi aumentarla.

Questo è l’impegno che Cisl e Uil intendono portare avanti assieme alle Categorie di competenza. Ci auguriamo che lunedì prevalga il senso di responsabilità che è intrinseco nel sindacato confederale unitario. Se ciò non dovesse avvenire, sarebbe una sconfitta per tutta la comunità piacentina e chi ha voluto tutto questo dovrà assumersene tutta la responsabilità.

Michele Vaghini, Segretario generale Cisl Parma Piacenza
Francesco Bighi, Segretario generale Uil Emilia

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