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Statale 45 e Ponte Lenzino, Lega “Si intervenga senza ulteriori ritardi”

“È arrivata l’ora di dire basta ai proclami che ormai da tanti, troppi anni continuiamo a sentire sulla Statale 45. Chiediamo con forza che si intervenga in tempi brevi per permettere alla nostra Valle di avere una viabilità adeguata”.

E’ la presa di posizione di Federico Bonini e Giovanni Antonio Gazzola, referenti delle sezioni Alta e Media Val Trebbia e Luigi Merli, referente provinciale Lega Salvini Premier. “In vista della stagione turistica che ci apprestiamo a vivere – sottolineano – è fondamentale terminare velocemente la realizzazione del ponte provvisorio a Lenzino perché le attività commerciali non possono più permettersi una Val Trebbia spezzata in due, con tutti i problemi che questo comporta. È inoltre urgente completare l’ammodernamento del tratto Cernusca-Rivergaro, opera attesa da anni che permetterebbe a tutta la Valle di svilupparsi seriamente dal punto di vista turistico e commerciale ma che risulta ancora incagliata da ormai inammissibili difficoltà burocratiche. Così come il tratto che va da La Verza a Rivergaro, che necessita di interventi strutturali e la cui messa in sicurezza di alcuni punti non è più procrastinabile”.

“La rinascita che tutti auspichiamo, una volta superata questa maledetta pandemia, deve essere necessariamente accompagnata da investimenti e nuove infrastrutture, che permetteranno di superare annosi problemi quali lo spopolamento e garantiranno ai cittadini della Val Trebbia servizi imprescindibili, su tutti, in particolare, avere a disposizione strade in condizioni ottimali. La Trebbia in questo momento, e l’estate scorsa lo dimostra, è tornata ad essere molto attrattiva per un certo tipo di turismo”.

Per Bonini, Gazzola e Merli “è fondamentale garantire alle persone una mobilità in massima sicurezza e tutela, di conseguenza diventano indispensabili investimenti mirati da parte degli Enti preposti. La Strada Statale 45 nel tratto di competenza del dipartimento Anas dell’Emilia-Romagna, pertanto, deve essere ora oggetto di un definitivo ammodernamento che va da Piacenza al confine con la Regione Liguria”. “La gente è stanca – concludono -, è il momento che dalle parole si passi finalmente ai fatti e si consenta alla Valtrebbia lo sviluppo economico e sociale che merita”.

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