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Tra speranza e incertezza, la bella stagione “riaccende” i matrimoni

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Dopo la “tregua” dell’estate 2020, l’impatto della pandemia sul settore dei matrimoni, ma più in generale degli eventi, è stato devastante.

Ad oggi le attuali disposizioni consentono infatti di sposarsi con rito civile o religioso, vietando però i conseguenti e tradizionali – almeno fino a prima del covid – festeggiamenti. Un ecosistema – i dati sono di FederMEP (Federazione nazionale Matrimoni ed Eventi Privati) – che in Italia, tra catering, fotografi, fioristi, allestitori ,wedding planner, mette insieme circa 50.000 imprese e professionisti, che danno lavoro stabile a circa 300mila persone e impiego stagionale ad altre 150.000. “In epoca pre-pandemica – spiega FederMEP – erano circa 350.000 gli eventi privati che si svolgevano ogni anno, per un indotto primario di circa 15 miliardi di euro e indotto globale di 25 miliardi di euro. Dall’inizio della pandemia il calo di fatturato medio si attesta intorno all’80%“. Un timido segnale di ripresa arriva, però, dall’aumento costante di pubblicazioni di matrimonio, apparse nelle ultime settimane sull’albo pretorio del Comune di Piacenza.

GIULIA E ANDREA “CI SPOSIAMO A LUGLIO, SIAMO FIDUCIOSI” – Con l’avvicinarsi della bella stagione, auspicando un miglioramento sul fronte contagi e quindi un allentamento delle misure restrittive, a Piacenza diverse coppie sono tornate ad iscrivere il loro nome sull’albo pretorio comunale (una volta che ci si registra, si ha tempo fino ad un massimo di sei mesi per sposarsi). E le tante prenotazioni in ristoranti, agriturismi, ville e castelli, dimostrano che sull’incertezza vince la speranza di poter coronare il proprio sogno non rinunciando ad un momento di festa insieme ad amici e parenti. “La location che abbiamo scelto, Castell’Arquato, ha già tutti i sabati prenotati” assicura la piacentina Giulia Silva che, comunque vada, il 23 luglio si sposerà con il fidanzato Andrea Barucci. “Avevamo deciso di farlo il 15 maggio – spiega – poi, vista la situazione, abbiamo scelto di rimandare fissando una nuova data. E questo sarà l’ultimo rinvio. Per essere più sicuri – aggiunge  – abbiamo deciso di posticipare la data in estate, sulla scorta di come è andata lo scorso anno sul fronte dei contagi. In più è partita anche la campagna vaccinale, quindi siamo fiduciosi di poter vivere questo giorno nel modo più simile a come ce lo siamo immaginato e al tempo stesso nel rispetto delle regole”.

“SENZA FESTEGGIAMENTI IN TANTI RINUNCERANNO” – Nonostante il trend dei matrimoni in chiesa sia in costante calo (a Piacenza nel 2019 – ultimo dato disponibile – sono stati 587 i riti civili, mentre solo 338 quelli religiosi) un punto di vista significativo, almeno a livello provinciale, sul mix di sentimenti contrastanti che stanno vivendo tante coppie prossime alle nozze viene dall‘Ufficio Pastorale del Matrimonio e della Famiglia della diocesi di Piacenza-Bobbio. “Nel 2021, sia in città che in provincia, sono ripresi i corsi di preparazione al matrimonio – spiega la responsabile Maria Letizia Caldini -, ma, nonostante ciò, l’incertezza domina a tutti i livelli. A seconda delle disposizioni anti-covid, infatti, gli incontri si svolgono online o in presenza, subendo variazioni continue. La partecipazione è buona, però sappiamo già che alcune coppie, se non potranno organizzare festeggiamenti con tanti ospiti o cerimonie in grande stile, rimanderanno ancora le nozze. Paradossalmente – aggiunge – la situazione a livello di aspettative è peggiore rispetto all’anno scorso, quando si credeva che con l’arrivo del caldo e dell’estate tutto sarebbe finito per ripartire come prima”.

In ogni caso, la pandemia ha fatto da spartiacque nelle dinamiche di coppia. “Tutto un sistema di relazioni familiari è stato sconvolto – sottolinea Caldini -, facendo saltare priorità e schemi. La convivenza forzata in certi casi ha provocato l’esplosione di una coppia, in altri ha fatto trovare nuove risorse, cementando il rapporto: problemi nuovi – afferma – richiedono equilibri nuovi. Oggi siamo in una fase di attesa, aspettando di capire che direzione prendere: credo che in futuro bisognerà essere creativi, anche nelle relazioni matrimoniali. Sarà importante inventarsi modi diversi per stare insieme”.

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