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“Troppo pochi gli agenti di polizia locale, Rivergaro esca dall’Unione”

“La sicurezza è un diritto di ogni cittadino e l’Amministrazione ha il dovere di garantirla. Le mancate assunzioni con il depotenziamento degli organi sono fatti inconfutabili che dimostrano come il concetto di sicurezza non sia prioritario per questa Unione. Solo l’operato di una stazione dei carabinieri particolarmente efficiente è riuscita a neutralizzarlo almeno in parte. Adesso la coperta è diventata corta”.

E’ la presa di posizione dei consiglieri del gruppo “Noi per Rivergaro”, che da tempo invocano “la necessità di una maggiore presenza dei vigili urbani sul territorio”. “Per questo – spiegano – abbiamo inserito nell’odg del Consiglio Comunale di mercoledì 21 aprile una mozione al fine di chiedere all’Amministrazione Comunale la fuoriuscita dall’Unione dei Comuni Media Valtrebbia-Val Luretta. Considerata la cronica mancanza nella pianta organica della Polizia Municipale e della scarsa sensibilità da parte della giunta di affrontare la problematica, abbiamo assunto un’iniziativa politica, facendo anche seguito a molte richieste giunte dai cittadini”.

Mozione alla quale è seguita una replica, che i consiglieri di minoranza non esitano a definire “surreale”: “Praticamente – affermano – l’Amministrazione ha dichiarato di non aver mai percepito sensazioni di mancanza di sicurezza da parte dei rivergaresi; peccato che proprio in quel giorno il territorio, in particolare la frazione di Niviano, sia stata teatro di furti da parte di una banda di ladri di origine slava che non è andata molto per il sottile. Il Comune rappresenta il livello istituzionale più di prossimità, quello più vicino al cittadino, è l’istituzione in cui i cittadini si identificano, in cui si riconoscono e a cui si rivolgono. E il Sindaco dovrebbe essere “l’antenna” delle necessità, dei bisogni dei propri ciitadini. A Rivergaro evidentemente non è così”.

“Durante la discussione della mozione – proseguono i consiglieri di “Noi per Rivergaro” – abbiamo fatto presente che, oltre ad essere perennemente in deficit di personale, la Polizia Municipale si trova a dover pattugliare un territorio troppo vasto e difforme dal punto di vista morfologico. Cosa c’entri Mandrola con Boscone Cusani, che tra l’altro distano quasi un’ora, è di difficile comprensione”.

“Dopo i furti il Sindaco si è dichiarato ancora convinto della bontà della scelta di restare in una Unione che non è in grado di garantire la necessaria presenza di vigili sul territorio. Va invertita la rotta – l’affondo della minoranza -, basta con le risposte mancate ai cittadini. Il Sindaco, incapace di potenziare l’organico della Polizia Municipale, dopo i recenti fatti di cronaca auspica la presenza di un carabiniere ogni 100 abitanti. Praticamente 70 carabinieri di stanza a Rivergaro. Dalla mancanza più assoluta a uno stato di Polizia. Serve coerenza. Il problema c’è, esiste ed è concreto”.

“La sicurezza e il conseguente benessere dei propri cittadini – concludono – dovrebbe essere l’obiettivo prioritario del Sindaco. E’ necessario ricominciare pensare a Rivergaro come ad un territorio dove i cittadini possano vivere bene, con una buona qualità della vita, in tranquillità garantendo sicurezza ai Rivergaresi e alle proprie famiglie”.

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