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Unione dei comuni della Bassa, l’allarme dei sindacati: “Ente in stato di abbandono”

Le rappresentanze sindacali dei lavoratori dell’Unione dei Comuni Bassa Val d’Arda Fiume Po sia di categoria che confederali nell’incontro di martedì 6 aprile con il presidente dell’Unione, alla presenza di tutti i sindaci dei comuni che la costituiscono, hanno espresso estrema preoccupazione per le condizioni di grave precarietà, di sostanziale abbandono organizzativo in cui versa l’ente da tempo.

Lo scrivono in una nota congiunta i rappresentanti sindacali Alberto Gorra (Fp Cgil), Matteo Casetti (Fp Cisl) e Gianmaria Pighi (Uil Fpl). “Tali difficoltà per quanto parzialmente compensate dalla professionalità e dalla dedizione degli operatori, sia dipendenti dell’ente che di imprese che operano in regime di appalto o convenzione, stanno avendo effetti, oltre che sulle condizioni di lavoro dei dipendenti, anche sulla rete dei servizi e dei sostegni a cittadini e famiglie”. Cgil, Cisl e Uil, su mandato dell’assemblea dei lavoratori, hanno “chiesto e ottenuto chiari impegni da parte degli amministratori a porre in essere immediati correttivi e supporti concreti per consentire l’ordinaria funzionalità dell’azione amministrativa, a dare corso agli accordi per la contrattazione decentrata ed a realizzare un percorso di trasparenza in merito al futuro dell’Unione e dei servizi da essa erogati (in particolare servizio sociale e polizia locale), anche attraverso il coinvolgimento del distretto socio sanitario”.

Il presidente dell’Unione e sindaco di Monticelli d’Ongina Gimmi Distante ha raccolto le sollecitazioni e si è impegnato ad “imprimere un concreto cambio di passo per risolvere gli aspetti di difficoltà amministrativa e gestionale ed a coinvolgere le parti sindacali in un percorso chiaro, temporalmente scandito e stringente anche in merito all’evoluzione futura dell’ente, anche in sede distrettuale, che senza salti nel buio garantisca la continuità e la qualità dei servizi, condizioni di lavoro accettabili e la sicurezza dei lavoratori dipendenti sia diretti che indiretti”. Si prevede già ad inizio maggio un ulteriore incontro di verifica e confronto in modo da dare primi concreti riscontri degli impegni assunti. Fp Cgil- Cisl Fp e Uil Fpl, nel corso dell’incontro hanno ribadito che laddove gli impegni assunti non dovessero nuovamente essere rispettati dall’Amministrazione, procederanno a “mettere in campo tutte le azioni ed iniziative di mobilitazione sindacale utili e necessarie a ripristinare e garantire la dovuta e corretta tutela dei lavoratori e delle lavoratrici dell’Unione dei Comune Bassa Val d’Arda Fiume Po”.

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