Quantcast

Il “Ritratto di signora” di Gustav Klimt a Vienna? Pesce d’aprile

Più informazioni su

Una fake news creata ad arte è il frutto della fantasia di due giovani studentesse del liceo Gioia di Piacenza.

In molti ci sono cascati anche se la notizia era poco credibile. O forse non hanno pensato che proprio oggi è il primo di aprile e che l’articolo in questione altro non è se non un ‘pesce d’aprile’. Eh già, quella che avete letto su PiacenzaSera.it, e che trovate ancora in calce a questa nota, è una fake news, nata dalla tastiera di Irene Gerosa e Matilde Mafurri, due dei tanti studenti coinvolti nel progetto “Giovani Connessi”, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e ideato e promosso dal Gruppo Cooperativo CGM di Milano e realizzato a Piacenza da alcune cooperative educative coordinate dal Consorzio Solco.

Un contest che ha messo alla prova i ragazzi che frequentano le classi terze del liceo Gioia di Piacenza, in chiusura di un laboratorio formativo su identità digitale, reputazione online, utilizzo dei social e informazione online (fake news e diritto all’oblio). Dopo aver imparato come smascherare le cosiddette bufale utilizzando gli strumenti del fact checking e dopo aver riflettuto su quanto sia necessario pensare prima di condividere le notizie sui social, gli studenti del liceo piacentino sono stati invitati a dare sfogo alla loro fantasia, creando le loro fake news. Tra i tantissimi lavori arrivati, la giuria composta dagli educatori coinvolti nel progetto e dalle insegnanti del Liceo Gioia Maria Carla Scorletti, Elisabetta Campominosi e Vanessa Galli ha premiato quello di Irene Gerosa e Matilde Mafurri, della classe 3° classico, che hanno saputo inventare un fantasioso sviluppo attorno alla già misteriosa storia del Ritratto di Signora di Gustav Klimt.

Giovani Connessi è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a ri­muovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org.

Vienna, città natale di Klimt, preme per riavere il “Ritratto di signora”. Piacenza non cede

Il famoso ritratto di Gustav Klimt, da poco ritrovato dopo essere stato rubato nel 1997, potrebbe di nuovo di abbandonare la galleria Ricci Oddi; Vienna teme che il dipinto non sia al sicuro e sembra capace di tutto pur di riaverlo. Dopo poco più di un anno dal ritrovamento del quadro “Ritratto di signora”, la sua permanenza a Piacenza è diventata incerta a seguito delle decisioni prese dalla città natale del pittore. Vienna, infatti, dato il precedente furto, vuole recuperare il dipinto. Inoltre, la capitale austriaca, ora che il ritratto è stato ritrovato, si sente “in dovere” di custodirlo lei stessa, data la presenza di alcune altre opere apprezzatissime di Klimt nei suoi musei. Ciò che ha spinto Vienna a prendere questa decisione è stata anche la grande fama e popolarità che ha assunto il quadro a seguito del misterioso furto e ritrovamento, senza tralasciare l’unicità del secondo ritratto femminile che si cela dietro.

Come Vienna, anche Piacenza, però, non intende rinunciare all’opera: questa insiste infatti su come il sistema di sicurezza della galleria sia stato migliorato e su come non sarebbe corretto far spostare il “Ritratto di signora” in un altro stato dopo tutti gli anni di permanenza nella città italiana; inoltre, vuole sottolineare il suo fondamentale contributo alla scoperta del ritratto sottostante, dettaglio che fornisce importanza al quadro. Non ci sono ancora certezze riguardo l’esito di questa contesa, ma solo grande timore di essere privati di uno dei grandi simboli piacentini.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.