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A Sarmato sabato la presentazione delle “Pedalate Piacentine”, la guida per salire in sella e partire

Presentazione pubblica per le “Pedalate Piacentine” la nuova guida tascabile di Officine Gutenberg per gli amanti della bici da corsa. Appuntamento sabato 29 maggio alle 11 e 30 a Sarmato, in piazza Roma sotto le mura del castello. L’iniziativa nell’ambito del “Maggio dei libri” è promossa dall’Amministrazione e dalla Biblioteca comunale: saranno presenti gli autori Mauro Ferri e Lorenzo Rai, che presenteranno i 21 percorsi sulle nostre colline inseriti nella guida, con schede e cartine, a misura di cicloamatori.

Pedalate Piacentine, uscito in libreria e in edicola (è possibile acquistarla anche online sul nostro sito) sta riscuotendo un buon successo anche grazie al suo formato. Le Guide Marsupio sono una collana di libri agili, maneggevoli, “friendly”, che possano essere facilmente consultate durante la pausa caffè, e altrettanto facilmente riposte nel marsupio dello zaino o nella borsa della bicicletta. E poi sono un prodotto artigianale del laboratorio tipografico della coop sociale “Officine Gutenberg” – casa editrice di PiacenzaSera.it – stampate in digitale e assemblate con il coinvolgimento di persone con disabilità.

Pedalate piacentine

ECCO LA PREFAZIONE di Mauro Ferri: Fottere la nebbia. È fondamentalmente questa la ragione che ci spinge a prendere la bici e a partire. Avete presente quelle giornate d’inverno o di fine autunno, quando sulla nostra pianura grava una coltre insopportabile di umidità e gelo. Basta prendere qualche decina di metri di quota, che so, raggiungere Agazzano o il Bagnolo, oppure Gropparello, e quel velo comincia ad assottigliarsi fino a svanire. E ci ritroviamo al tepore del sole, magari con 5 o anche 10 gradi in più nell’aria, praticamente un altro mondo rispetto a quello da cui siamo partiti. C’è anche una nebbia metaforica, non stagionale, che la bici ci permette di sconfiggere. Perché pedalare è sinonimo di libertà, ma non solo. Significa scegliere la modalità di movimento congeniale per godere delle bellezze della nostra terra, alla velocità ideale per osservare e sentire, per stare a diretto contatto con il paesaggio senza essere incapsulati in un’auto, con la facoltà di fermarci come e quando vogliamo. E ancora, lambirne la storia, fermarsi davanti a un monumento o a un panorama, oppure in una trattoria per una merenda.

Questa guida è stata pensata da e per cicloamatori consapevoli e moderatamente edonisti. Consapevoli che per affrontare una delle 21 uscite sulle colline della nostra provincia – proposte nelle pagine che seguono – un po’ di “gamba” ci vuole e quindi un poco di preparazione anche per i giri più facili. Edonisti moderati perché – come si è già capito – non ci interessa più di tanto la competizione, il record su Strava o sull’app che usate per tracciare i vostri percorsi. Ogni istante trascorso sulla sella per noi dev’essere prima di tutto un godimento, un magnifico privilegio per conoscere gli angoli nascosti e misconosciuti della nostra provincia, per mantenerci in forma senza rinunciare al piacere di una sosta gastronomica, magari nell’osteria che vi consigliamo nelle nostre schede. Insomma, lo dice la stessa parola che ci definisce, cicloamatori, amatori di tutto quello che ci regala la bici. Fuck the fog!

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