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“A spasso tra i viticoltori piacentini”, tappa a Villò alle Cantine Romagnoli

Dalla collaborazione tra PiacenzaSera e Fisar Piacenza, associazione di sommelier, nasce la rubrica settimanale “A spasso tra i viticoltori piacentini”. Un gruppo affiatato di sommelier vi accompagnerà, ogni settimana, in un viaggio itinerante attraverso i vigneti delle quattro incantevoli vallate piacentine, alla scoperta e alla riscoperta di tante meravigliose realtà vitivinicole della nostra terra.

CANTINE ROMAGNOLI – Siamo in Val Nure, a Villò di Vigolzone, nella corte ottocentesca delle Cantine Romagnoli, veniamo accolti dai cugini Alessandro Perini e Alberto Negri che ci raccontano una storia di terra e di persone. Tutto ha inizio nel 1857, ma la svolta avviene verso la metà degli anni ‘60 del secolo scorso, con l’intuizione dell’Ing. Romagnoli, che acquista l’azienda e nel 1971 raggiunge l’obiettivo di produrre il primo metodo classico piacentino. Dopo la scomparsa del suo visionario proprietario, la Romagnoli vive decenni di alterne fortune fino al 2012, quando viene acquisita dalla Famiglia Bertola, con il prezioso supporto del giovane enologo Alessandro Perini che, arricchito dall’esperienza in Nuova Zelanda, ne promuove di nuovo la produzione. La passeggiata da noi intrapresa attraversa un panorama di 45 ha vitati, vocati e dal ricco suolo ferroso: Barbera, Croatina, Malvasia e Ortrugo le uve autoctone coltivate, per proseguire con gli internazionali Chardonnay, Merlot, Pinot Nero e Cabernet Sauvignon.

La particolare terra rossa, ricca di minerale, viene irrigata con un innovativo brevetto israeliano con sistema a goccia ed è avvolta da un particolare microclima, complice il laghetto naturale a ridosso delle coltivazioni, la cui tranquillità regala, sovente, la visita di lepri e scoiattoli che ammirano le vigne. Le dolci colline danno vita alla sinergia ideale per la resa delle uve, e la Romagnoli vanta una produzione di 250 mila bottiglie suddivise in 21 etichette. Grande interprete del territorio, Alessandro ama sperimentare nuove strade per l’Ortrugo, uva che lo riporta ai ricordi del nonno e che oggi rivive e si identifica in una etichetta della linea “APE” (simpaticamente l’acronimo di Alessandro Perini Enologo) che narra: “Mi diverto ed emoziono come da ragazzo quando con mio nonno pigiavamo l’uva nei torchi in legno”. Stappiamo, quindi, l’Ortrugo APE 2019, rigorosamente numerato, di cui apprezziamo la tipicità del bouquet, laborioso risultato lontano anni luce dai tempi in cui questo vitigno era considerato uva da taglio.

Oggi percepiamo in esso fiori bianchi e delicati uniti a una genuina complessità che riporta alla convivialità piacentina e che sancisce un ottimo sposalizio a tavola con verdure e pesci affumicati, valorizzati dal suo sentore agrumato. Spicca tra le novità lo Spumante Metodo Classico Il Pigro Rosè 2017, che fa bella mostra con le nostre eccellenze di salumi DOP: il colore trapela eleganza e femminilità, nasce da uve Pinot nero e Chardonnay con un affinamento di 30 mesi sui lieviti che dona una equilibrata acidità e al sorso un’immediata freschezza.

Ci salutiamo con alcune curiosità:
Vino piacentino preferito: Pinot Nero della Cantina “Il Poggiarello”;
Vino italiano preferito: Masseto 2016;
Piatto preferito: tortino di cipolle del ristorante “Riva” di Ponte dell’Olio.

Michela Savi e Lara Basso – Sommelier Fisar Piacenza

Cantine Romagnoli – Via Genova,20 Villò di Vigolzone (Pc)
Tel 0523870904 www.cantineromagnoli.it – info@cantineromagnoli.it

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