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Bimbi scomparsi, Piacenza città di ‘passaggio’, “In 9 anni 10 adolescenti stranieri spariti e 16 minori contesi”

Bimbi scomparsi, Piacenza si conferma città di passaggio. In occasione della Giornata mondiale dei bambini scomparsi, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la Questura di Piacenza diffonde alcuni dati relativi all’attività sul territorio, svolta dall’ufficio minori della divisione anticrimine diretta da Maria Pia Romita.

“Nel nostro territorio non abbiamo casi di bimbi scomparsi da segnalare, dal 2012 ad oggi – spiega il sostituto commissario coordinatore Michele Mauro, insieme alla collega, l’assistente capo Claudia Salvarani -. Ci siamo però trovati ad affrontare casi di adolescenti scomparsi, ragazzi stranieri tutti intercettati a Piacenza, fotosegnalati e affidati ai servizi sociali dai quali si sono poi allontanati. Si tratta di una decina di casi, di ragazzi di età compresa per la maggior parte tra i 16 e 17 anni, con l’eccezione di un ragazzino di 14, di nazionalità afghana (6 casi), marocchina (2 casi), tunisina (un caso), eritrea (un caso), tutti intenzionati a dirigersi nel Nord Europa e in Canada, per raggiungere i propri parenti. Come il caso di una ragazzina di nazionalità eritrea, il cui cellulare aveva ‘agganciato’ una cella vicino all’aeroporto Catullo di Verona, da dove erano in partenza voli per la Svezia, nazione dove già la attendevano dei familiari, come avevamo già avuto modo di accertare”.

Altro tema riguarda i minori contesi, tra genitori di nazionalità diverse, e portati all’estero da uno dei due. “Si tratta di 16 casi in tutto, in alcuni casi coppie di fratelli – spiega sempre Michele Mauro -, al di sotto dei 14 anni. Di questi, 4 situazioni si sono risolte attraverso accordi internazionali tra consolati. Possiamo citare come esempio, quello di una signora fermata in Lombardia, grazie alla collaborazione con i carabinieri di Piacenza, mentre era diretta in Svizzera con i due figli, per poi recarsi in Russia in aereo”. Informazioni che fanno riflettere sul significato di questa giornata, che ha l’obiettivo principale di garantire che nessun minore scomparso venga dimenticato e che le ricerche non si interrompano mai. Per questo, sono stati realizzati e distribuiti opuscoli informativi e segnalibri: tanti sono i motivi che potrebbero spingere un ragazzino a scappare, e proprio per questo motivo nel materiale informativo sono riportate tutte le indicazioni utili a chi è vittima di violenza o di bullismo, per chiedere aiuto anche ai primi segnali apparentemente potrebbero essere insignificanti.

Per i minori scomparsi, in caso di bisogno, oltre ai numeri di emergenza 112 e 113, si può consultare il sito a loro dedicato, gestito dalla Polizia di Stato “it.globalmissingkids.org”, e contattare la linea europea per i minori scomparsi 116000 o il numero di Emergenza Infanzia per la violenza sui minori “114”, così come la pagina Facebook @unavitadasocial. Si ricorda ancora una volta che per segnalare episodi di spaccio, di bullismo o fenomeni connessi ai reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche, si può utilizzare, anche in forma anonima, l’App “YOUPOL” per inviare direttamente alla Sala Operativa della Questura, in tempo reale, messaggi e immagini, permettendo agli operatori di intervenire prontamente.

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