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Comincia il viaggio nella Piacenza “romana”: ecco la nuova sezione dei Musei fotogallery

Comincia il viaggio attraverso la storia di Piacenza “romana”. Finalmente apre la nuova sezione archeologica dei Musei Civici di Palazzo Farnese. Vi regaliamo uno splendido prologo per immagini dell’esposizione in 15 sale che annovera tesori e pezzi pregiatissimi mai mostrati prima.

Il progetto di restauro e rifunzionalizzazione dei sotterranei di Palazzo Farnese e l’apertura della nuova sezione archeologica romana sono stati possibili grazie ai fondi europei stanziati dalla Regione Emilia Romagna nelle linee di finanziamento Por Fesr 2014-2020 Asse 5, a cui il Comune di Piacenza ha aggiunto ulteriori proprie risorse; coordinato da un Comitato Scientifico, il progetto è stato realizzato in stretta e costante sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza. Sono circa 1400 i reperti che i visitatori potranno apprezzare per la prima volta e attraverso i quali ripercorrere gli eventi che hanno caratterizzato la storia di Placentia romana, dalla sua fondazione nel 218 a.c. fino all’insediamento dei Longobardi nel VI secolo d.c.

La sezione romana dei musei di Palazzo Farnese

Il percorso, suddiviso in 15 sale, secondo un’impostazione tematica e didattica, si apre con un inquadramento territoriale e cronologico dell’epoca, nel quale si dà spazio alle scoperte e alla metodologia archeologica e si conclude con un video che ripercorrere le tappe più significative della storia della città. Diversi sono i temi affrontati: le preesistenze nel territorio piacentino prima della colonizzazione romana, la fondazione, la forma urbis e le istituzioni della nuova città romana; l’economia, i commerci, la produzione e il ruolo del fiume Po; l’edilizia residenziale e la vita quotidiana; i culti e gli edifici religiosi; i monumenti funerari e le necropoli; la fine del mondo romano e il passaggio all’alto medioevo.

La sezione romana dei musei di Palazzo Farnese

All’interno della nuova sezione si trovano alcune eccellenze: il celebre Fegato di Piacenza, l’imponente statua panneggiata firmata dallo scultore ateniese Kleomenes, entrambe valorizzate dal nuovo allestimento, oltre ad alcuni importanti reperti inediti in grado di restituire il volto della città e di ricostruire la vita nella Placentia romana. Tra questi uno straordinario letto funerario, ricostruito in legno e con un rivestimento in osso bovino di gusto ellenistico, che faceva parte degli arredi della tomba rinvenuta nella zona di Cantone del Cristo durante gli scavi per la costruzione di un nuovo reparto dell’ospedale Guglielmo da Saliceto e le Antefisse, ovvero gli elementi decorativi finali delle tegole dei templi, di cultura ellenistico-orientale, rinvenute nel 1947 e nel 2000, che hanno permesso di ricostruire l’apparato ornamentale di un tempio, probabilmente posto nella parte settentrionale di Piacenza colonia romana.

La sezione romana dei musei di Palazzo Farnese

Nella sala dedicata alla domus romana, si possono ammirare eleganti mosaici pavimentali e oggetti di uso quotidiano come frammenti di mobilio e lucerne, strumenti per la scrittura, balsamari per unguenti e profumi, contenitori per il trucco e ornamenti personali, attrezzi per la cura della casa, la filatura e la tessitura, resti dei giochi da tavolo, tra cui una scacchiera del II-III secolo d.C in terracotta.

La sezione romana dei musei di Palazzo Farnese

Anche i monumenti funebri testimoniano con la loro dimensione e la ricchezza degli apparati il rango dei defunti; ad esempio, è esposta una Sfinge Alata, elemento decorativo di un monumento funerario a edicola, sicuramente appartenuto a una famiglia eminente. Interessanti anche i reperti dell’ultima sala che testimoniano il passaggio della città alla dominazione longobarda, tra cui un tremisse in oro – moneta del tardo impero romano – coniato a Piacenza tra il 712 e il 744 durante il regno di Liutprando.

INFO APERTURA E ORARI – La nuova sezione apre al pubblico, in via eccezionale, lunedì 17 maggio, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; sarà poi visitabile nei consueti orari dei Musei Civici di Palazzo Farnese dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 (sabato e domenica solo su prenotazione).

La sezione romana dei musei di Palazzo Farnese

A fare gli onori di casa alla presentazione l’assessore comunale alla Cultura Jonathan Papamarenghi: “E’ un momento importante perché permette ai piacentini di riportare a casa 1400 reperti in questi anni non disponibili e non musealizzati. Sono stati collocati in un ampio disegno su quella che è la storia della nostra città. Oggi porto la gioia del nostro sindaco Barbieri – ha aggiunto -, questa apertura è anche un’occasione di rinascita che parte dalla cultura e dalle nostre origini. Uno spazio che va a completare la conoscenza e la completezza di questo territorio. Riportiamo a casa dei reperti eccezionali”. Molto emozionata Antonella Gigli, che ha raccontato il lungo percorso della sezione romana e poi nel dettaglio l’esposizione.

Il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Toscani ha aggiunto: “Abbiamo sempre creduto al percorso di recupero della storia romana della città, ho sempre pensato che ci fosse un vuoto. Oggi c’è poco senso della storia, questa sezione è quindi fondamentale. Due anni fa, in occasione della mostra su “Annibale un mito mediterraneo”, la Fondazione stanziò dei fondi per realizzare il nuovo impianto di riscaldamento e deumidificazione nei sotterranei di Palazzo Farnese. Un investimento lungimirante, poichè funzionale al futuro di quei locali. Oggi siamo lieti di partecipare all’inaugurazione del nuovo museo archeologico, che metaforicamente raccoglie il testimone della mostra sul condottiero cartaginese” Il presidente di Confindustria Francesco Rolleri, ha parlato a nome dell’organizzazione imprenditoriale che ha sostenuto il restauro della statua di Kleomenes. “Crediamo tanto nel ruolo sociale dell’impresa, continueremo a fare queste iniziative”.

Nella nuova sezione museale, c’è anche un “pezzo” dei sotterranei della sede piacentina della banca Crédit Agricole: un’antica strada rinvenuta negli anni ’70 e fino ad ora non visibile al pubblico se non per occasioni particolari. Nel museo è riprodotta questa antica lastricatura. “Siamo felici di poter condividere parte della storia della nostra sede con tutta la comunità” ha detto Davide Goldoni, direttore regionale Piacenza Lombardia Sud di Crédit Agricole.

Presente all’inaugurazione anche Marco Podini, funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Parma e Piacenza, in rappresentanza del soprintendente ad interim Corrado Azzolini. Tra i sostenitori del progetto della sezione romana anche l’Ente per la valorizzazione di Palazzo Farnese, Davide Groppi, la ditta Gregori Gaetano, Tagma e i Musei civici di Modena.

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