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“A spasso tra i viticoltori piacentini”, tappa a Bacedasco da Podere Pavolini

Dalla collaborazione tra PiacenzaSera e Fisar Piacenza, associazione di sommelier, nasce la rubrica settimanale “A spasso tra i viticoltori piacentini”. Un gruppo affiatato di sommelier vi accompagnerà, ogni settimana, in un viaggio itinerante attraverso i vigneti delle quattro incantevoli vallate piacentine, alla scoperta e alla riscoperta di tante meravigliose realtà vitivinicole della nostra terra.

Podere Pavolini – Al centro di quello che era il Ducato di Maria Luigia, tra Piacenza e Parma, si aprono le dolci colline del Piacenziano. Qui troviamo, in località Paolini di Bacedasco Alto, l’Azienda Podere Pavolini, un laboratorio più che una cantina, dove prendono forma i vini di Graziano Terzoni. Uno scultore, come si definisce lui, che da ben trent’anni alleva solo vitigni autoctoni, alla spasmodica ricerca della perfezione nello scolpire le sue opere, i vini, seguendo maniacalmente, da buon enotecnico, i principi della fisica e della biologia. Il suo segreto per arrivare all’ obiettivo chiaro e definito è una sfida continua e sta tutto nella lavorazione delle uve dove impiega macchinari ad hoc che gli permettono di realizzare vini taglienti, freschi e profumati. Uno stile che si ispira, tra l’altro, ad un’icona dei sauvignon in purezza della Borgogna, il ‘Baron de L’, un nettare estremamente fresco ed elegante, punti di forza per avere vini che si lasciano bere con piacere perché, come dice lui, “le vasche si vuotano con la bocca e non con il naso”.

E’ proprio con questo principio che scolpisce la Malvasia di Candia Aromatica, perché quest’uva, ci spiega, estremamente intensa e aromatica, è come una bella donna con qualche chilo di troppo: va modellata lasciando intatta la sua anima suadente. Questa filosofia si trova degustando ‘Acquapazza’ in cui dominano profumi di fiori ed erbe aromatiche nell’annata più recente, la 2019, e sentori minerali e solfurei in annate più remote, come la 2014. Un vino che evolve, dunque, e che si sposa con piatti esotici e speziati, profumati ed originali, che ne elevano la personalità. Graziano dall’alto della sua esperienza ci spiega che alla base del piacere che regala ogni vino c’è la ricerca della giusta tecnica per esaltarne i punti di forza e una perfetta bollicina Metodo Classico, come Les Rois Pas dosè, seconda bottiglia degustata, è tale solo se diventa la bibita più bella al mondo. Come? Questo, ahinoi, rimane un segreto.

Qualche curiosità

Vino italiano preferito: amando i vini taglienti con un’importante freschezza, Graziano ci ha confidato che il Valdostano Blanc de Morgex et de la Salle rientra nei suoi gusti.

Vino piacentino preferito: come non rispondere un sauvignon? La scelta cade sul Sauvignon Perticato il Quadri dell’azienda il Poggiarello.

Piatto preferito: avendo fatto indigestione di ostriche Graziano confessa che ora il suo piatto preferito è la catalana di aragosta o astice in svariate declinazioni.

Carolina Franchi e Patrizia Tuberosa – Sommelier Fisar Piacenza

Podere Pavolini

ha 4,5ha – 25000 bt.

Loc. Paolini – Bacedasco Alto 29010 Vernasca (PC) – Italia

info@poderepavolini.it – tel.nr. 0523.895407

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