Quantcast

Coprifuoco alle 23, i ristoratori “Boccata d’ossigeno, speriamo di tornare alla normalità”

Più informazioni su

Con il procedere della campagna vaccinale, unitamente agli effetti delle misure di contenimento del covid, continua il progressivo percorso di riapertura dell’Italia.

Ristorante

Una delle prime tappe previste dal nuovo decreto legge, firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella serata del 18 maggio, è quella che vede slittare il coprifuoco di un’ora, dalle 22 alle 23 (dal 7 giugno verrà posticipato a mezzanotte, con la rimozione definitiva il 21 giugno). Una misura accolta favorevolmente da titolari di bar e ristoranti, in particolare da quelli la cui attività solitamente si concentra nelle ore serali.

“Nell’immediato è indubbiamente un toccasana, una grossa boccata d’ossigeno – commenta il presidente di Fipe Piacenza e titolare del locale Kzero Cristian Lertora -. L’obiettivo deve essere però la totale rimozione del coprifuoco: speriamo si proceda in questa direzione, altrimenti rischia di essere solo un contentino”. “Come sempre ci atteniamo alle disposizioni del Governo – afferma Edoardo Cassinari, titolare del Dubliners Irish Pub, storico locale in centro a Piacenza -. Personalmente, credo che forse potrebbe essere stato fatto prima, così come le riaperture all’esterno: in ogni caso è giusto procedere con coscienza e poco per volta, evitando il “tana libera tutti” che rischierebbe di essere controproducente”. La soddisfazione per questo parziale ritorno alla normalità è tanta. “Il bilancio delle prime settimane di riapertura è ultra positivo – sottolinea Cassinari -: sono tornato a fare il mio mestiere, che è quello di servire ai tavoli. Oltre, ovviamente, a registrare un maggiore ritorno economico”.

Impressioni positive anche da alcuni esercenti del Borgo di Rivalta, in provincia di Piacenza. Giacomo Casarola, titolare e chef  de “La Rocchetta” di Rivalta dichiara: “Ci aspettiamo che tutto torni alla normalità, o a una pseudo normalità, per avere un po’ più di respiro per gestire i clienti con maggiore tranquillità, senza troppi obblighi e restrizioni. Impedimenti che limitano molto il lavoro.  Noi gestiamo tutto nel rispetto delle disposizioni: speriamo di continuare su questa linea, con più possibilità di muoverci liberamente”. Ludovica Zanardi Landi, titolare Hotel “Torre di San Martino” e “Bar Caffè” di Rivalta ha detto “Per noi è molto importante questa decisione, diamo la possibilità ai nostri ospiti di restare qui fino a sera e degustare i nostri prodotti tipici della zona. E’ una possibilità per ripartire, dopo le chiusure che ci hanno messo in difficoltà”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.