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Covid, grazie ai carabinieri verranno vaccinati 140 ‘nonnini’ che mancavano all’appello

Vaccinazioni covid, grazie alla collaborazione tra Arma e Ausl di Piacenza rintracciati 220 dei 300 anziani ancora ‘irreperibili’ per il sistema sanitario.

Conferenza stampa dei carabinieri

Un protocollo avviato un mese fa, sulla scorta delle diverse richieste arrivate al 112, rispetto alle modalità di accesso al vaccino e, dall’altro lato, dalla difficoltà dell’Ausl nel riuscire a rintracciare alcuni assistiti di età avanzata, perché in possesso di recapiti non aggiornati.

Il primo bilancio, presentato dal colonnello Paolo Abrate e dal direttore generale Ausl Luca Baldino, è più che positivo: 220 i nonnini rintracciati dai carabinieri (con i Nas a fare da raccordo con Ausl) in 45 dei 46 Comuni piacentini e di questi, 140 hanno aderito alla campagna di vaccinazione.
Un’attività capillare di controllo (non ancora conclusa nel Comune di Piacenza), che l’Arma è riuscita a svolgere in poco tempo, grazie a una presenza capillare sul territorio e al suo essere un punto di riferimento per i cittadini.

“Abbiamo verificato che in ogni Comune del Piacentino erano 3 o 4 gli anziani che mancavano all’appello, persone spesso già conosciute dai carabinieri delle varie stazioni” spiega il comandante Abrate.

In questo clima di fiducia nei confronti della divisa, ma anche grazie al rapporto personale che nasce nelle piccole comunità, tutto è stato più semplice.

“Quando ci hanno visto arrivare, ci hanno detto “mi aspettavo che qualcuno mi venisse a dire di farmi vaccinare” – racconta il comandante Abrate -. Gran parte delle persone che abbiamo contattato, vista la loro età, avevano infatti difficoltà a effettuare la prenotazione con i sistemi moderni, e sono state ben contente di poter ricevere un aiuto direttamente a casa”.

I militari hanno quindi aiutato i nonnini a compilare l’apposito modulo predisposto dall’Ausl, che provvederà poi a fissare il loro appuntamento per la vaccinazione, “somministrata o nei centri vaccinali o a domicilio, a seconda delle condizioni dei pazienti” ha detto il direttore Luca Baldino.

“Vorrei davvero ringraziare l’Arma – continua il direttore generale – perché ha fatto un lavoro incredibile, per noi impossibile, perché queste persone per noi risultavano proprio irreperibili, perché avevamo vecchi numeri di telefono o recapiti non più aggiornati, e ne’ noi ne’ il medico di famiglia riusciva a mettersi in contatto con loro. I carabinieri hanno lavorato con grande velocità ed efficienza, riuscendo a rintracciarne la gran parte in pochissimi giorni”.

“Nella fascia d’età over 80, abbiamo circa 3mila persone che non hanno ancora deciso di farsi vaccinare, pari all’11% di questa fascia d’età. Rispetto a questa percentuale, due terzi sono stati più volte contattati da noi e ci hanno manifestato la volontà di non aderire alla campagna. Ma noi continueremo ad insistere, per convincerli – dice Baldino -. C’era poi questa piccola quota di irreperibili, che siamo riusciti a recuperare grazie all’Arma: persone che, per vari motivi, per l’età, la condizione di solitudine, non erano riuscite a prendere contatto con il mondo sanitario. Davvero un ottimo risultato”.

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