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Elezioni rsu per la prima volta ad Amazon, Cgil primo sindacato a Castelsangiovanni

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Per la prima volta i lavoratori Amazon hanno potuto eleggere i propri rappresentanti sindacali all’interno dell’azienda. Nello stabilimento di Castelsangiovanni (Piacenza) hanno partecipato al voto in 800, che si sono così espressi: Filcams Cgil 46,1% (361 voti) e 6 seggi, Ugl terziario 33,8% (265 voti) e 4 seggi, Fisascat Cisl 12,4% (97 voti) e 1 seggio, Uiltucs Uil 7,7% (60 voti) e 1 seggio.

“Un risultato straordinario dal punto di vista della partecipazione democratica. Ringraziamo tutti coloro i quali si sono candidati e impegnati per la buona riuscita di questo fondamentale esercizio democratico, e a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che – afferma il segretario generale della FILCAMS CGIL Emilia-Romagna Paolo Montalti -, partecipando al voto, hanno manifestato la loro volontà di impegno e il loro protagonismo nella vita sindacale di questo stabilimento”. “È un risultato che testimonia la capacità della CGIL di rappresentare le nuove forme di lavoro e i nuovi bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori in una logica inclusiva. Un percorso iniziato da tempo con le organizzazioni sindacali confederali, che ha portato al primo accordo aziendale e, l’anno scorso in piena pandemia, a 11 giorni di sciopero per ottenere il protocollo di sicurezza e salute all’interno dello stabilimento Amazon di Piacenza” sottolinea il segretario generale CGIL Emilia-Romagna Luigi Giove.

“La partecipazione dei lavoratori è stata importantissima: più di 8oo persone, infatti, hanno deciso di esprimere la propria opinione in merito all’elezione delle rappresentanze sindacali dimostrando così volontà di partecipazione attiva alla vita e alle decisioni del sindacato. Si tratta di un fatto storico: oggi sono state elette le prime RSU in Italia in uno stabilimento Amazon” commentano invece in una nota Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Piacenza. I sindacati, inoltre, esprimono “soddisfazione per questo importante risultato che dimostra come il metodo del one to one non sia quello che i lavoratori prediligono e che anche in un’azienda complessa come Amazon che fa delle piattaforme digitali il suo centro, prevale la volontà nei lavoratori di partecipare e farsi rappresentare collettivamente”.

“Il dato di rappresentatività, che ci vede certamente soddisfatti, ci affida una grande responsabilità ed un ruolo di primo piano che interpreteremo, come finora, secondo una logica di unitarietà di azione e di condivisione degli obiettivi – afferma Pino De Rosa, segretario provinciale Ugl -. Riavvieremo a brevissimo il confronto con l’azienda per rappresentare le istanze dei lavoratori. Non è più rinviabile la sottoscrizione di un contratto integrativo aziendale in grado di regolamentare le specificità di Amazon, di favorire la partecipazione dei lavoratori, di riconoscere un sistema premiante, meritocratico ed in grado di redistribuire l’enorme ricchezza prodotta. Si tratta di confrontarsi con un’azienda che, anche in un periodo in cui la gran parte del mondo del commercio e della distribuzione è in grave crisi, sta crescendo in fatturato, investimenti e diffusione sul territorio nazionale, che determina oggettive ripercussioni sulla distribuzione commerciale tradizionale e che dovrebbe essere finalmente attenzionata anche per la capacità di elusione fiscale. Ci sarà tanto lavoro da fare ma le donne e gli uomini di UGL confermeranno di esserne all’altezza così come hanno chiaramente detto i colleghi che li hanno votati in questi due giorni appena trascorsi”.

Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, ha dichiarato: “Si tratta di un risultato importante anche dal punto di vista simbolico. L’UGL è in prima linea nell’interpretare le istanze di un mondo del lavoro che cambia, un’attenzione che i lavoratori hanno riconosciuto sul campo. Buon lavoro ai nuovi 4 RSU UGL.”

Per Luca Malcotti, Segretario Nazionale UGL Terziario: “I lavoratori di Amazon hanno premiato il lavoro di militanza sindacale della UGL a Castel San Giovanni che dura da quattro anni. Il nostro prossimo obiettivo è la sottoscrizione di un Contratto Integrativo Aziendale che riconosca ai lavoratori un premio di risultato in base alla produttività.”

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