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Elezioni Terrepadane, vittoria per la lista guidata da Crotti. Sfuma la fusione con il Cai

Rinnovo vertici Terrepadane, vince la lista guidata dal presidente Marco Crotti.

Lo spoglio delle schede infatti disegna un consiglio di amministrazione composto dagli 11 candidati nella sua lista, con percentuali di consenso ben più alte rispetto a quelle ottenute dai candidati della lista Coldiretti. Ecco gli eletti: Crotti (417 voti), Cremonesi (415), Scrocchi (408), Gorra (405), Gentili (407), Repetti (401), Mazzocchi (399), Castagnola (396), Loschi (390), Croce (387), Guidi (385). Restano fuori dal Consorzio Bordi (116), Girometta (112), Minardi (109), Lavezzi (104), Stragliati (104), Cavanna (103) Ogliari (101), Rota (101), Ticozzi (96). “E’ una vittoria importante, anche inaspettata in termini di risultati. Continueremo a lavorare come abbiamo sempre fatto: Terrepadane è un’azienda sana, che dà servizi all’agricoltura piacentina e lombarda” commenta Crotti.

Con la vittoria della lista guidata dal presidente di Terrepadane viene così ribadita l’autonomia del Consorzio, rispetto alla sua annessione al Cai (Consorzi Agrari d’Italia), progetto al quale si era detta favorevole la lista Coldiretti e che aveva visto la contrarietà non solo di Crotti (proprio su questa partita aveva dato, più di un anno fa, le dimissioni da presidente dell’associazione) ma di gran parte del mondo agricolo piacentino.

“Queste elezioni sono state caratterizzate da una bella partecipazione e da un vivace confronto sul futuro di Terrepadane, che non deve però disperdere il suo patrimonio di storia e competenze – commenta Crotti -. Ora si tratta di guardare avanti, verso progetti concreti, per dare risposte ai nostri associati e ai nostri dipendenti. Il nostro scopo non è quello di generare utili, ma far crescere le aziende agricole del territorio”.

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