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Furti di mezzi pesanti e materiale metallico, sgominata la gang: 12 misure cautelari

Furti di rame, materiale per l’edilizia, camion e furgoni: 12 misure cautelari della Procura di Piacenza.

L’operazione, iniziata ad ottobre 2019 e condotta dall’Aliquota Operativa della Compagnia dei carabinieri di Fiorenzuola d’Arda, ha svelato l’esistenza di un gruppo criminale, che sarebbe stato dedito in maniera seriale al furto di mezzi pesanti, utilizzati successivamente per sottrarre all’interno di ditte, containers contenenti materiale metallico, destinato prevalentemente ad una ditta di rottamazione con sede in provincia di Brescia. A conclusione delle indagini, all’alba del 27 aprile, nelle province di Piacenza, Parma, Brescia, Mantova e Pavia, i carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda – con l’ausilio dei Comandi Provinciali competenti per territorio – hanno quindi eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Piacenza su richiesta della Procura della Repubblica.

Il provvedimento – riporta l’Arma – riguarda 12 persone (10 italiani e 2 stranieri) ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di furto aggravato e ricettazione. Nel corso dell’operazione 4 di loro sono stati sottoposti alla custodia cautelare in carcere, 2 agli arresti domiciliari e 2 all’obbligo di dimora nel Comune di residenza. Lo spunto investigativo – spiegano gli inquirenti – è nato da uno scrupoloso screening dei furti effettuati nella provincia di Piacenza ai danni di alcune ditte specializzate nella lavorazione dei metalli. In particolare, l’attenzione dei carabinieri si è focalizzata sulla presenza ricorrente di un mezzo, sempre “invariabilmente impiegato”, che sarebbe stato utilizzato come “staffetta” per lo spostamento dei materiali rubati. Un certosino incrocio di dati ed elementi, e le attività tecniche e dinamiche delle indagini hanno consentito, in primo luogo, “di identificare e raccogliere significativi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati” anche per un’altra serie di furti di veicoli, nonché di carichi di furgoni e camion posteggiati in strada o in aree di cantiere.

carabinieri camion

Secondo quanto emerso, le modalità d’azione sarebbe stata sempre la stessa: una volta rubato il mezzo, i criminali avrebbero sostituito la targa con altre a loro volta sottratte, oppure, per garantirsi la fuga, le camuffavano con nastro isolante. Poi i veicoli sarebbero stati portati in provincia di Cremona, dove venivano “cannibalizzati” per ottenere pezzi di ricambio. Nel corso dell’attività d’indagine sono stati arrestati in flagranza di reato 3 persone che avevano trafugato 11 quintali di cavi di rame vicino alla stazione ferroviaria di Castel San Giovanni. E’ stato appurato – continua l’Arma – che gli indagati hanno sottratto 10 quintali di salumi confezionati, un camion carico di cartoni di vino, un furgone carico di piante, un furgone carico di prodotti caseari, materiale per l’edilizia, batterie esauste di grossi mezzi pesanti, un escavatore ed altro. Alcuni degli indagati, poi, sarebbero stati dediti anche a reati conto il patrimonio. In particolare, due soggetti sarebbero stati coinvolti in furti in appartamenti e villette, quasi sempre con lo stesso modus operandi: nel corso dell’esecuzione delle ordinanze è stata recuperata merce di provenienza illecita del valore di circa 15mila euro.

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