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Il Comune di Gragnano chiede finanziamenti per allargare l’asilo

Il Comune di Gragnano Trebbiense (Piacenza) potrebbe offrire, tra qualche anno, una scuola materna molto più ampia alle famiglie della propria comunità.

Infatti l’Ente ha in programma di procedere alla ristrutturazione dell’edificio che ospita la scuola e di ampliare gli spazi a disposizione, intervenendo su un edificio adiacente all’attuale asilo e oggi, per motivi di sicurezza e strutturali, inutilizzato. Per questo, oltre a lavori che partiranno nei prossimi mesi e che verranno illustrati a breve, l’Amministrazione ha deciso di partecipare ad un Bando Ministeriale, con scadenza 21 maggio, candidando un progetto denominato “riconversione spazi inutilizzati e completamento adeguamento sismico della scuola dell’infanzia comunale” per l’importo di un milione e 50mila euro. La progettazione è stata affidata già lo scorso anno allo studio Tecnico Associato Pancini, grazie ad un finanziamento di 40.000 euro ottenuti partecipando ad un altro bando del Ministero delle Infrastrutture che finanziava esclusivamente le progettazioni.

“Come abbiamo già avuto occasione di ripetere – afferma la sindaca Patrizia Calza – la nostra Amministrazione, nell’ambito di quello che abbiamo definito ‘Progetto Enea’, intende dare il proprio contributo alla lotta alla denatalità che sta diventando un vulnus della nostra società talmente grave da mettere in pericolo il mantenimento del nostro sistema di welfare. Avere servizi adeguati e favorirne l’accesso ad un numero sempre maggiore di bambini va in questa direzione”. Da qui l’intenzione di mettere mano ad una struttura che, già in un passato lontano, ospitava proprio un asilo. Il percorso, illustrato dal Sindaco e dall’Assessore Cristiano Schiavi è iniziato con la verifica dell’assenza di vincoli della Soprintendenza, poi con l’avvio della progettazione, condivisa con il personale scolastico, e l’inserimento dell’opera nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche.

In sostanza, si intende riqualificare un complesso edificato in step successivi, a partire da una prima porzione, databile intorno al 1930, alla quale è stato aggiunto un nuovo corpo di fabbrica negli anni 60, per poi vedere la struttura completa con l’aggiunta di una porzione più articolata edificata nel 1977. Tutto il complesso verrà ristrutturato, uniformandolo e sfruttando anche le superfici dei sottotetti, anche attraverso l’adeguamento sismico. Ciò al fine di creare ulteriori spazi funzionali. Sono previsti il rifacimento di tutti i serramenti esterni anche per renderli più performanti dal punto di vista del risparmio energetico. Tutte le aule verranno allargate e un nuovo vano scala ospiterà l’ascensore, accessibile direttamente dall’ingresso principale, per rendere accessibili nuovi spazi anche ai portatori di handicap.

Verranno mantenuti comunque gli attuali ingressi anche da via Roma per garantire accessi indipendenti al locale uso cappellina presente al Piano terra, che potrebbe essere valorizzato favorendone la fruizione anche da parte della cittadinanza, indipendentemente dagli orari di apertura della scuola.

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