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Investire nel 2021: come ottimizzare la gestione del capitale e del tempo con il Take Profit

I segnali che arrivano dai mercati finanziari fanno presagire possibili turbolenze all’orizzonte, soprattutto considerando alcuni indicatori importanti. Innanzitutto il prezzo dell’oro è tornato a salire, con un rialzo del 2,4% nell’ultimo mese, invertendo una tendenza ribassista che era cominciata ad agosto 2020 quando la quotazione del metallo prezioso aveva superato i 2 mila dollari.

In secondo luogo, Wall Street rimane su livelli record, con lo S&P500 posizionato saldamente sopra i 4100 punti, al pari delle borse europee con l’Euro Stoxx ormai prossimo ai 4 mila punti, un valore raggiunto soltanto prima della crisi finanziaria del 2008-2009 e di quella tech del 2000. Un altro fattore da valutare è la volatilità ai minimi storici, con l’indice VIX che misura le fluttuazioni dei mercati finanziari americani tornato ai livelli pre-covid.

Si tratta di un mix che richiede la massima attenzione da parte degli investitori in questo momento, in quanto, sebbene i mercati siano supportati dalle politiche monetarie accomodanti delle banche centrali, potremmo trovarci vicini a una nuova fase ciclica di tensione pronta a manifestarsi. Per tutelarsi contro questo pericolo è indispensabile rafforzare il money management, per una gestione ottimale del rischio allo scopo di garantire la sostenibilità degli investimenti.

Tecniche e strumenti per la gestione del rischio nel trading

Chi investe sui mercati finanziari attraverso le piattaforme di trading online dei broker può usufruire di una serie di strumenti utili per il risk management, essenziali per minimizzare il rischio e tutelare il capitale. Come spiegano i professionisti di Tradingonline.com nell’approfondimento su come si usa il Take Profit, una delle funzionalità principali per il controllo del rischio nelle posizioni di trading aperte è proprio il take profit. Si tratta di un ordine di vendita automatico che consente di chiudere l’investimento se il prezzo dell’asset finanziario raggiunge un valore prefissato.

Il take profit permette di liquidare la posizione quando è ancora positiva, incassando dunque il rendimento, per evitare di mantenere l’eseguito aperto troppo a lungo e correre il rischio di una correzione al ribasso del sottostante. Il valore di riferimento deve essere definito attraverso l’analisi tecnica e fondamentale, individuando un range entro cui la quotazione può muoversi prima di far scattare la chiusura automatica dell’operazione.

Insieme al take profit bisogna sempre usare anche il suo opposto, lo stop loss, il cui funzionamento è lo stesso tuttavia serve per liquidare la posizione se la perdita tocca un valore minimo prestabilito. Take profit e stop loss vengono configurati al momento di piazzare l’ordine, ad ogni modo molte piattaforme di trading consentono di modificarli mentre l’investimento è aperto, sebbene i professionisti consiglino di non intervenire sugli ordini automatici soprattutto se l’asset presenta un’elevata instabilità.

L’utilizzo di questi strumenti aiuta a limitare l’esposizione sulle operazioni di breve e medio termine, offrendo la possibilità di una corretta pianificazione degli investimenti stabilendo i livelli di rendimento e perdita che si è disposti ad accettare sulle specifiche posizioni. Questo approccio consente di investire su orizzonti temporali brevi con un risk management adeguato, rinunciando a dei possibili profitti in cambio di una maggiore sicurezza sul contenimento di eventuali perdite, ad ogni modo non si tratta dell’unica soluzione disponibile per il controllo del rischio.

Strategie di risk e money management per investire online

Gli ordini automatici di vendita non sono i soli strumenti a disposizione degli investitori, infatti è importante trovare un giusto compromesso tra il risk e il money management. Il primo consiste nella gestione del rischio, il secondo invece in quella del capitale, due approcci che funzionano in modo ottimale quando sono integrati all’interno della stessa strategia operativa, per investire online in modo consapevole e prudente aumentando la sostenibilità di lungo periodo.

Una soluzione efficace è ovviamente la diversificazione degli investimenti, attraverso un’adeguata asset location e la scelta di asset class ben differenziate. Il principio di base è utilizzare il capitale in modo intelligente, investendo su asset diversi per tipo di prodotti finanziari, profili di rischio, localizzazione geografica e durata delle operazioni. Ad esempio, è possibile investire in materie prime e azioni growth per sfruttare le fasi cicliche dell’economia, abbinando queste posizioni con investimenti di lungo termine in titoli value, asset più rischiosi come le criptovalute e più difensivi come gli ETF e le obbligazioni pubbliche.

In questo modo, a prescindere dalla tendenza in corso le prestazioni positive di alcuni investimenti dovrebbero coprire le eventuali performance negative di altri, un sistema più equilibrato per investire in modo più sereno e professionale. Naturalmente non è semplice realizzare una diversificazione davvero efficiente, per questo motivo bisogna studiare tecniche e strategie di risk e money management, fare pratica per aumentare l’esperienza e aggiornare l’approccio in base ai diversi contesti operativi.

 

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