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“ll ballo è vita” Da tutta Italia le orchestre chiedono di riprendere a suonare fotogallery

15mila musicisti che da 460 giorni non riescono più a svolgere il proprio lavoro: sono le orchestre da ballo che da tutta Italia hanno dato vita venerdì pomeriggio a Piacenza a un flash mob in piazza Cavalli.

Il flash mob delle orchestre

Chiedono che si possa riprendere a ballare sulle piste e nelle sagre con un protocollo che salvaguardi la salute: “Ma se non viene consentito ripartire con il ballo, almeno entro l’estate, rischiamo che i nostri dipendenti e l’indotto, i service, gli editori restino senza lavoro”. Nel video alcune testimonianze. La richiesta è quella di avere una data della ripartenza perchè “la programmazione per noi è vitale” – sostengono.

Il flash mob delle orchestre

Disposti sul selciato della piazza a debita distanza i rappresentanti delle orchestre hanno eseguito alcuni brani musicali – tra cui l’inno nazionale -dando vita a una pacifica manifestazione statica, perchè “il ballo è vita”. Durante la manifestazione è stata portata la testimonianza video del presidente di Unione Obis Moreno Conficconi (Extraliscio). I promotori della manifestazione avevano spiegato che “le conseguenze di 15 mesi di sospensione di ogni attività legata alle orchestre da ballo ha annientato la categoria”. “A questo si aggiunge l’impossibilità di costruire un futuro anche per i prossimi mesi. Se tutti gli altri settori economici hanno la possibilità concessa dal Governo di programmare la ripresa, le aziende del ballo non vedono la fine della crisi, perché dipendenti esclusivamente da un esercizio – il ballo – che, ancora oggi, non è stato disciplinato”.

Ad organizzare il flash mob che ha richiamato musicisti da tutta l’Italia l’Unione OBIS, rappresentante delle Orchestre del ballo italiane.  Sostengono che “non è più giustificata la sospensione dell’attività del ballo; indicare una data certa e prossima, che consenta l’esercizio del ballo per coloro che sono vaccinati, immuni perché già contagiati e guariti, oppure con tampone effettuato nelle 48 ore, infine, per i congiunti; siano autorizzate e disciplinate le sagre enogastronomiche e le feste patronali; siano adottati i protocolli per lo svolgimento in sicurezza delle attività del ballo; sia garantito un adeguato sostegno economico all’intero comparto fino a quando non venga messo nelle medesime condizioni di ogni altro settore”.

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