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Mascherine trasparenti per comunicare con le persone sorde: l’iniziativa di Sol.Co per l’InformaSociale

“Qualche giorno fa, una persona sorda era in ospedale per un’operazione chirurgica. All’interprete è stato proibito di utilizzare una mascherina trasparente, poiché ritenuta non a norma, rendendo la comunicazione tra medico e paziente davvero difficile”.

Tra i disagi che, da poco più di un anno, la pandemia ha portato nella vita delle persone ce n’è uno che sta colpendo in particolare quelle non udenti. L’utilizzo della mascherina, infatti, se non abbassata, impedisce la lettura del labiale limitando ulteriormente la possibilità di comprendersi e di entrare in connessione con il mondo esterno. Un passo importante a livello nazionale per vincere ostacoli e difficoltà è stato fatto il 19 maggio scorso, quando è stata approvata dalla Camera la norma – contenuta all’interno del “Decreto sostegni” – che ufficialmente riconosce, promuove e tutela la Lingua dei Segni Italiana (Lis) e la Lingua dei Segni Italiana Tattile (LIST). “Eravamo l’unico Paese europeo che mancava all’appello – ha affermato Fernando Moia, presidente della sezione provinciale dell’Ens (Ente Nazionale Sordi) -. Questo risultato, frutto di tante battaglie, dovrebbe portare allo stanziamento di 4 milioni di euro con lo scopo di favorire l’accessibilità dei non udenti ai vari servizi pubblici: è fondamentale continuare ad agire affinché anche questi soggetti possano avere pari opportunità, senza discriminazioni. Ora ci aspettiamo anche una maggiore collaborazione con il Comune”.

Intanto, a livello locale, una mano tesa verso le persone sorde arriva dal Consorzio Sol.Co. Piacenza, che dal 2015 gestisce gli sportelli InformaSociale dei Servizi Sociali del Comune di Piacenza e il Polo disabilità – Caad: Sol.Co. ha infatti acquistato un lotto di 100 mascherine trasparenti – certificate e monouso – per i propri operatori di sportello, così da permettere loro di interagire e comunicare al meglio con le persone affette da deficit uditivo. In città se ne contano circa 160 di cui un centinaio iscritte all’Ens, che di recente ha avviato, per la prima volta a Piacenza, un corso di lingua dei segni.

Mascherine

L’iniziativa è stata presentata nella mattinata del 26 maggio presso la sede del Sol.Co in via Sant’Ambrogio a Piacenza.  “Durante questo lungo periodo – ha affermato il coordinatore dell’InformaSociale – Polo Disabilità/Caad Giacomo Gnocchi – caratterizzato da ingressi contingentati, accessi su appuntamento, chiusure forzate e riaperture parziali, l’accesso agli uffici pubblici, e di conseguenza alle informazioni, per i cittadini non udenti è stato alquanto problematico se non alle volte impossibile. Basti pensare, ad esempio, alle persone sorde più anziane che non utilizzano strumenti tecnologici per la comunicazione. In un dispositivo come la mascherina, che è ormai parte della nostra quotidianità, rendere possibile la lettura del labiale è diventato indispensabile per gli utenti con questa disabilità sensoriale”.

“Come Consorzio Sol.Co. Piacenza – ha quindi spiegato il presidente Pier Angelo Solenghi – abbiamo pensato di fare qualcosa di ancora più concreto e tangibile, decidendo di acquistare a nostro carico le mascherine trasparenti ideate e prodotte dall’azienda DENPI Srl di San Benedetto del Tronto, le uniche di questa tipologia autorizzate dall’Istituto Superiore di Sanità. Allo stesso tempo – ha continuato Solenghi – i nostri operatori hanno aperto un canale di comunicazione più strutturato con la segreteria Ens di Piacenza che si è posta come trait d’union tra il nostro Sportello e il cittadino non udente. Riteniamo che questo gesto, seppur piccolo, meriti di essere condiviso e presentato come un lavoro di squadra, grazie al supporto di Ens”.

L’InformaSociale – che conta dieci operatori con diverse professionalità che circuitano sulle due sedi di via Taverna e via XXIV Maggio – è arrivato ad erogare nel 2020, ovvero durante il primo anno della pandemia, 11.582 prestazioni. I numeri sono progressivamente aumentati nel corso degli anni, con la proposta di un servizio attento alle esigenze delle persone e accessibile a tutti. “È un’iniziativa quella del Sol.Co. Piacenza – ha sottolineato ancora Solenghi – volta a manifestare sensibilità verso una tipologia di utenti che necessita ancora di più di un’attenzione particolare. In questo modo gli operatori dell’InformaSociale potranno servire più agevolmente queste persone che hanno diritto come tutti di beneficiare di un servizio senza sentirsi discriminate”.

Soddisfatta dell’iniziativa anche Federica Sgorbati, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Piacenza. “Veniamo da un periodo difficile – ha dichiarato – durante il quale all’Informasociale si arrivavano a gestire anche 520 contatti, tra mail e chiamate, a settimana. Oggi è un’ulteriore passo che viene fatto nella direzione della persone non udenti, messe particolarmente in difficoltà nei mesi di pandemia”. Presenti alla conferenza anche Andrea Narcisi, vicepresidente della sezione provinciale dell’Ens e l’interprete professionale della lingua dei segni Gabriella Petrone.

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