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Piacenza si tinge ancora di rosa: festa per il passaggio del Giro d’Italia fotogallery

Dopo la partenza della quarta tappa da Piazza Cavalli, il Giro d’Italia è tornato ad attraversare il piacentino nel corso della 18esima tappa Rovereto-Stradella, che giovedì 27 maggio ha visto il passaggio nei Comuni di Monticelli, Caorso, Piacenza, Rottofreno e Castel San Giovanni.

Giro d'Italia a Piacenza

Questa volta, dopo la pioggia dello scorso 11 maggio, il meteo è stato clemente e l’arrivo della carovana rosa, complice anche la bella giornata di sole, è stato come sempre una festa: il gruppo, giunto nella nostra provincia da Cremona, è transitato nel capoluogo poco prima delle 15.30, per poi dirigersi verso Castel San Giovanni e lasciare quindi il piacentino in direzione di Stradella.

Ad aggiudicarsi la tappa, con arrivo in solitaria, è stato Alberto Bettiol, protagonista di un grande recupero nel finale ai danni del francese Cavagna, che aveva sferrato un attacco a 30 chilometri dal traguardo prima di cedere sull’ultima salita. Secondo posto per Simone Consonni, che negli ultimi metri ha anticipato Nicolas Roche. Il gruppo della maglia rosa Bernal è giunto al traguardo con un ritardo di 23’30” .

LA DIRETTA DELLA TAPPA

 

I portalettere di Caorso omaggiano i ciclisti – Hanno voluto inviare un messaggio speciale ai ciclisti del Giro d’Italia che sono passati nel pomeriggio a poche decine di metri dal loro luogo di lavoro di Via Molinazzo. I portalettere del Centro di Distribuzione di Caorso avevano infatti preparato per l’occasione un cartellone raffigurante le foto (una d’epoca e l’altra attuale) di due colleghi in bicicletta e una scritta che recitava “Noi di Poste come voi: ogni giorno una tappa tra pianure, colline e montagne. I portalettere di Caorso salutano il Giro d’Italia”. Presso lo stabilimento di Caorso lavorano 28 addetti tra portalettere e operatori interni, diretti da Maurizio Beltrano, che servono un ampio bacino territoriale che, oltre a Caorso, comprende i comuni di Pontenure, Carpaneto Piacentino, Villanova sull’Arda, San Pietro in Cerro, Monticelli d’Ongina, Besenzone, Cortemaggiore e Castelvetro Piacentino.

Come afferma il responsabile del centro di recapito, «con questa iniziativa abbiamo voluto rendere omaggio ai corridori del Giro, cogliendo l’occasione del passaggio della tappa odierna da Caorso, approfittando anche della vicinanza del percorso al nostro centro di recapito. L’intento era anche quello di rappresentare la nostra empatia nei confronti dei corridori per il loro sforzo atletico su un mezzo, la bicicletta, che è stata a lungo, e in alcune zone è ancora, un veicolo fondamentale nello svolgimento della nostra attività di consegna della corrispondenza». Fin dall’inizio della pandemia, quella degli addetti al recapito, ma in generale tutto il personale di Poste Italiane, compreso quello degli uffici postali, è stata una categoria di lavoratori che non si è mai fermata, continuando a svolgere la propria attività nella consapevolezza di prestare un servizio importante per i cittadini.

«Quello che abbiamo fatto oggi – prosegue Beltrano – ha rappresentato per tutti noi anche un momento spensierato e beneaugurante segnale di progressivo ritorno alla normalità, che ci ripaga dell’impegno, mai venuto meno nei mesi scorsi, per garantire il recapito nel territorio di nostra competenza, nonostante le difficoltà dovute al Covid. E di questo ringrazio tutti, collaboratrici e collaboratori, per non aver mai mollato e per essere stati, soprattutto durante il lock down, un punto di riferimento e di contatto quotidiano per la gente costretta a rimanere a casa».

Giro d'Italia portalettere Caorso

Nelle foto sotto, i volontari della Croce Rossa, con la polizia locale Bassa Valtrebbia Valluretta e i sindaci della vallata in piazza della Pace a San Nicolò. 

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