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“Scene da processo per stupro” nel weekend lo spettacolo teatrale ispirato al docufilm Rai

“L’idea per questo spettacolo mi è venuta con la morte di Elisa Pomarelli, avvenuta circa due anni fa. Certi commenti che ho sentito sulla vicenda mi hanno fatto capire che l’educazione al rispetto è fondamentale, qualcosa che bisogna continuare a portare avanti”.

Così Stella Piazza di Stella Management, agenzia di moda ed organizzazione eventi, ha presentato lo spettacolo teatrale “Scene da processo per stupro” ideato e realizzato in collaborazione con Teatro Trieste 34, in scena presso la Cappella Ducale di Palazzo Farnese sabato 29 maggio (ore 20:30) e domenica 30 maggio (ore 17 e ore 20:30). Dell’evento – già sold out – si è parlato nella mattinata del 28 maggio in una conferenza stampa. “Insieme a Filippo Arcelloni di Teatro Trieste 34 abbiamo deciso di realizzare questo spettacolo, ispirato al documentario Rai “Processo per stupro”, mandato in onda per la prima volta in seconda serata nell’aprile del 1979 – ha spiegato Piazza -. Quel processo è qualcosa di scioccante, rimettendolo in scena l’obiettivo è quello di dare uno ‘schiaffo’ alle persone, sensibilizzarle su una tematica ancora attuale”.

“Il percorso di costruzione dello spettacolo con gli attori si è svolto in parte a distanza – ha aggiunto Filippo Arcelloni -: grazie agli incontri con gli avvocati Donatella Scardi, presidente di Telefono Rosa Piacenza-La Città delle Donne, e Paola Faletto, una professionista torinese, siamo stati guidati in un percorso di consapevolezza per immergerci nel clima del processo e comprendere al meglio le strategie impiegate dagli avvocati all’epoca. Non si è lavorato tanto sul personaggio, quanto sulle parole e la loro forza; lo stile dello spettacolo è asciutto e compatto: alla fine rimane l’energia di quanto si è detto. Sul palcoscenico ci saranno 11 donne e tre uomini, ribaltando lo scenario rispetto al processo di 40 anni fa, in cui la componente maschile era predominante”. Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Angela Romanin, presidente dei centri anti violenza dell’Emilia Romagna, scomparsa pochi mesi fa. “E’ stato un punto di riferimento fondamentale sia dal punto di vista professionale che umano – ha evidenziato Donatella Scardi di Telefono Rosa -. La cultura è l’unica vera risorsa per combattere la violenza di genere, eventi come questi sono quindi tasselli fondamentali di un percorso che non si è esaurito”.

“Scena da processo per stupro” ha il sostegno del Comune di Piacenza, essendo tra le iniziative finanziate con il bando dell’anno scorso “Piacenza riparte con la Cultura”. “La cultura, in questo caso, diventa cultura del rispetto – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi -. Importante è la creazione di un muro condiviso – composto da istituzioni, associazioni e imprese – che permetta di arginare i tanti fenomeni di violenza purtroppo ancora all’ordine del giorno”. “Guardando il docufilm – il commento dell’assessore ai Servizi Sociali Federica Sgorbati -, nonostante siano passati 40 anni, ci si rende conto che il nostro presente non è poi così distante da quelle vicende: quel processo è stato come la continuazione di una violenza, questo è un fatto che deve continuare ad interrogarci e farci riflettere”. A sostenere lo spettacolo anche un nutrito numero di sponsor: presenti alla conferenza Mariangela Spezia di Ecopackaging, Valter Bulla di Bulla Sport e Alfredo Cerciello di NordMeccanica.

INFO SPETTACOLO – Ingresso: euro 10. Prenotazione obbligatoria al 335. 6924695

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