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Teatri Aperti, a maggio visite a Piacenza e provincia

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In Emilia, i teatri sono delle vere e proprie opere d’arte da ammirare e da vivere. In 4 weekend di maggio 2021, a partire da sabato 8 e domenica 9, torna l’iniziativa Teatri Aperti, un viaggio esperienziale nel cuore di 23 teatri storici delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, con la regia di Visit Emilia.

«Un’iniziativa dedicata ai turisti, ma anche agli abitanti del territorio emiliano – spiega il Presidente di Visit Emilia Cristiano Casa – che mette al centro il teatro come luogo di cultura, ma anche come patrimonio storico ed artistico, rivelando al pubblico aneddoti e vicende per lo più sconosciute e dando la possibilità ai visitatori di accedere nei luoghi normalmente aperti solo agli addetti ai lavori, per scoprire l’anima dei teatri storici emiliani da inediti punti di vista. Ma un’occasione anche per scoprire altre eccellenze del territorio come i giacimenti gastronomici e le occasioni di attività in outdoor e benessere».

Sul sito www.visitemilia.com è disponibile l’elenco dei teatri che aderiscono all’iniziativa, le date e gli orari di visita (gratuite o a pagamento), oltre alle modalità di prenotazione.

Di seguito le iniziative in programma a Piacenza e Provincia nell’ambito di Teatri Aperti. 

TEATRO MUNICIPALE – Desta stupore per la sua magnificenza, il Teatro Municipale di Piacenza, che Stendhal, non a caso, definì il più bel teatro d’Italia. Elegante, raffinato, la sua sala ha la forma di tre quarti d’ellisse, un’innovazione nell’Ottocento, opera di Lotario Tomba che rivoluzionò i principi della canonica architettura teatrale europea. Nel tempo, il Teatro è stato arricchito dalle opere di Alessandro Sanquirico e dei suoi allievi. Nel 1895 divenne il primo del Paese ad essere interamente illuminato da lampade a energia elettrica. Bellissimo il Secondino di scena di Domenico Menozzi, restaurato nel 2007. Si può visitare l’8, il 9, il 22 e il 30 maggio.

TEATRO VERDI (FIORENZUOLA) – Platea con pianta a ferro di cavallo, tre ordini di palchi e un loggione caratterizzano il Teatro Verdi di Fiorenzuola d’Arda, inaugurato secondo il progetto di Giannantonio Perreau nel 1853. Un tempo, la struttura era un’abbazia, che fu poi trasformata. Le decorazioni furono affidate al pittore Bertolotti, di cui si conservano i bozzetti firmati con le tinte originali del palco reale e del sipario. La visita guidata è prevista l’8 e il 9 maggio.

TEATRO SAN MATTEO – In un vicolo tra via Castello e via Taverna, il Teatro San Matteo di Piacenza rivela nella propria architettura le origini sacre di tempietto protoromanico. Divenuto sala cinematografica tra le due guerre e caduto in rovina, venne restaurato negli anni ’80 del secolo scorso e presenta oggi una platea di 200 posti. Si può visitare l’8, il 9, il 16, il 23 e il 30 maggio.

TEATRINO DEL CASTELLO DI VIGOLENO – Ha solo 12 posti a sedere e per questo è considerato tra i più piccoli al mondo, il Teatrino del Castello di Vigoleno, realizzato per volontà della principessa Maria Ruspoli Gramont (proprietaria del maniero tra il 1922 e il 1934) dall’artista russo Alexandre Jacovlef che ha decorato le pareti della sala con tinte vivaci e disegni esotici rappresentando animali, maschere, figure danzanti dalla connotazione simbolica, musici e dame in abiti settecenteschi, tra cui ritrasse la stessa principessa e una fitta vegetazione con tralci. Al centro della scena una rappresentazione stilizzata del borgo medioevale riconduce al realismo magico di Gino Severini. Si può visitare l’8, il 9, il 15, il 16, il 22, il 23, il 29 e il 30 maggio.

TEATRO SERRA DI PARCO RAGGIO – Spostandosi a Pontenure, si scopre il teatrino bomboniera con palcoscenico in muratura e decorazioni floreali del Teatro Serra di Parco Raggio, accanto alla dimora denominata “Villa Fortunata”, che fu fatta edificare da Armando Raggio, tra il 1882 e il 1885. Spettacolare è la modanatura curvilinea che separa le due aree di copertura: in ferro la platea, in tegole il palcoscenico. Le visite guidate ci sono l’8 e il 9 maggio.

TEATRO VERDI (CASTEL SAN GIOVANNI) – C’è un altro bellissimo teatro intitolato a Giuseppe Verdi e si trova a Castel San Giovanni. Qui debuttò Anna Maria “Marietta” Baderna, regina della danza nota in tutto il mondo, nel 1841, pochi anni dopo l’inaugurazione che avvenne nel 1823. Il Teatro Verdi di Castel San Giovanni stupisce per il foyer con le antiche volte a crociera, invece la sala è stata riadattata all’aspetto della chiesa originaria. Si può visitare il 9 maggio.

TEATRO DEI FILODRAMMATICI – C’era una chiesa anche dove oggi si può ammirare il Teatro dei Filodrammatici di Piacenza, chiamato anche “teatro di Santa Franca”, perché l’edificio era stato inizialmente costruito per ospitare la patrona delle monache circestensi. La sua lunga storia, che comincia nel ‘500, lo vide destinato ad usi militari, a scuola di musica e tipografia, finché nel ‘900 fu trasformato in teatro con una platea con un elegante loggiato e un grande palcoscenico. La facciata, invece, è in stile Liberty. Le visite si svolgono il 15, 16, 22 e 23 maggio.

TEATRO GIOIA – Una vicenda simile è accaduta anche al Teatro Gioia, a Piacenza, nato come chiesa intitolata al Sacro Cuore e sede dell’Ordine dei Gesuiti, poi convertito nel teatro Romagnosi, smantellato e finalmente destinato all’attuale funzione intorno al 1990. Le visite ci sono il 22 e 23 maggio.

TEATRO ELEONORA DUSE – Alla celebre attrice che già conquistava il palcoscenico a 10 anni, è dedicato il Teatro Eleonora Duse di Cortemaggiore. Le sue origini risalgono al 1826, quando Maria Luigia d’Austria volle trasformare il precedente convento in un luogo di cultura e di spettacolo. La piccola platea a ferro di cavallo è dominata da due ordini di palchi e da una sala decorata in stile rinascimentale a fiori e ghirlande. La visita guidata è possibile il 30 maggio.

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