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Vibrazioni e vibrafono protagonisti al Bettinardi: vincono Federico Calcagno & the Dolphians

Grandi emozioni anche per la finale dedicata ai gruppi del “Concorso Nazionale Chicco Bettinardi per Giovani Talenti del Jazz Italiano”, che ha visto il ritorno della musica al posto che gli compete, il palco.

Sul palco prestigioso e ricco di storia (il concorso è giunto alla diciottesima edizione) del Milestone di Piacenza, sabato 15 maggio si sono infatti alternate quattro formazioni di assoluto livello, selezionate tra una ventina di proposte giunte da tutta Italia: Andrea Mellace Quartet, Nibada, Federico Calcagno & The Dolphians e Sara Simionato Quartet. Due ore di musica di grande livello per una platea purtroppo ridotta, per ovvie ragioni, alla sola giuria e ai gruppi concorrenti: grazie agli sforzi organizzativi di Gianni Azzali, come sempre padrone di casa impeccabile, e del Piacenza Jazz Club, però, il pubblico da casa ha potuto godersi lo spettacolo in streaming. Una scarica di adrenalina e di vibrazioni, visto il trionfo del vibrafono, e una ventata di ottimismo dopo il lungo periodo di stop. Per chi scrive, l’ultimo spettacolo live risale a un anno e mezzo fa: un’eternità!

Bettinardi 2021 i gruppi

A trionfare – è proprio il caso di dirlo, dato che il parere della giuria presieduta dal maestro Tino Tracanna è stato unanime – sono stati Federico Calcagno & The Dolphians, arrivati da Milano e reduci dai successi del referendum Top Jazz. Il loro è un progetto solido e convincente, ispirato dalla musica del leggendario Eric Dolphy, dove la bravura tecnica si sposa felicemente con le idee innovative nelle armonizzazioni: capitanati dal clarinettista Federico Calcagno, sono ipnotici e quasi concettuali all’inizio e devastanti alla fine della loro esibizione. Insieme a Calcagno sul palco Gianluca Zanello al sax alto, Luca Ceribelli al sax tenore e soprano, Andrea Mellace al vibrafono, Stefano Zambon al contrabbasso e Stefano Grasso alla batteria.

In un modo insolito, il talentuoso Mellace al vibrafono bissa il successo, ottenendo anche il secondo posto con il suo Andrea Mellace Quartet da Catanzaro, composto anche da Matteo Diego Scarcella al flauto, Francesco Tino al basso elettrico e Alessandro Marzano alla batteria. Ritmo, calore e momenti di pura leggiadria per il gruppo calabrese, con un suono caratterizzato fortemente dal dialogo intenso e mai banale tra vibrafono e flauto.

Rimane invece la soddisfazione di aver partecipato alla finale alle due formazioni più giovani, entrambe caratterizzate da una vocalist: i Nidaba di Pavullo nel Frignano (Modena), composti da Dorotea Spanò alla voce, Davide Raisi alla chitarra, al contrabbasso Nicola Govoni e alla batteria Riccardo Cocetti, e il Sara Simionato Quartet di Mirano (Venezia), che ha visto protagonisti alla voce Sara Simionato, Francesco Pollon al pianoforte e synth, Luca Zennaro alla chitarra e Cristian Anzolin alla batteria.

La stagione del jazz a Piacenza non si ferma qui, ci ha confessato Azzali.
Presto saranno infatti svelate le date estive del Piacenza Jazz Club, spettacoli all’aperto che potranno vedere, finalmente, il ritorno del pubblico. Non resta che attendere (ancora un po’).

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