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A Piacenza +123,5% di nuovi autobus immatricolati. Uno su quattro ha massimo 5 anni

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Il 2020 è stato un anno difficile anche per il mondo del trasporto merci e persone su strada.

Continental, ha realizzato un Osservatorio sui macro trend del trasporto pesante con l’obiettivo di fornire una panoramica del settore a livello locale e capire quanto ha inciso la pandemia sullo sviluppo del comparto dei mezzi pesanti in Emilia Romagna e nelle singole province. Le immatricolazioni di autobus di oltre 3,5t in Emilia Romagna hanno registrato una lieve diminuzione, pari solo al 2,5%. In controtendenza Piacenza, che registra una crescita del 123,5%. A riprova di ciò, un parco circolante giovane e poco inquinante: Piacenza vanta la fascia più ampia di nuovi autobus di 5 anni di età (29,2%) e un 42% del totale di mezzi Euro 5 e 6 (contro le classi dalla Euro 0 alla 2 che si fermano al 29,6%).

Per il trasporto merci l’Emilia Romagna fa registrare -14,8% di nuove immatricolazioni. A livello provinciale, solo due province segnano una crescita; tutte le altre mostrano il segno meno, con Piacenza a -10,1%. In provincia gli autocarri di massimo due anni arrivano al 7%, mentre quelli di oltre 30 anni di età superano l’11%.

Immatricolazioni autobus: Piacenza sale a + 123,5% – Nel 2020 in Italia le immatricolazioni di mezzi pesanti per il trasporto merci con oltre 16t sono state 19.616, il 14,2% in meno rispetto al 2019. L’Emilia Romagna fa registrare la stessa percentuale negativa con il -14,8% di nuove targhe. A livello provinciale, solo due province segnano una crescita; tutte le altre mostrano il segno meno, con Piacenza a -10,1%. Uno scenario simile si presenta per il trasporto persone dove le immatricolazioni di autobus di oltre 3,5t in Italia sono passate da 4.935 del 2019 a 3.404 del 2020 (-31%). La Regione anche in questo caso registra una diminuzione, ma piuttosto lieve, pari solo al 2,5%. Quattro le province in crescita, con Piacenza che arriva a +123,5%.

0% di fonti alternative a Piacenza – Lo scorso anno, il parco circolante di autocarri merci in Italia ha raggiunto le 4.221.718 unità. La quasi totalità di questi sono alimentati a gasolio (91,6%); i rimanenti sono a benzina (4,6%), a metano (2,2%), a benzina e gas liquido (1,2%), ibridi ed elettrici (0,1% ognuno). In Emilia Romagna la seconda fonte di alimentazione dopo il gasolio (all’89,59%) è invece il metano, che sfiora il 5%, seguita dal benzina al 3,32%. Sopra l’1% il benzina e gas liquido, sotto invece elettrico e ibrido. In tutte le province l’ibrido si attesta allo 0,2%, come a Piacenza, l’unica provincia però che azzera la quota di elettrico.

Il parco autobus nel nostro Paese registra nel 2020 99.883 unità. Anche in questo contesto la maggioranza dei mezzi in circolazione sono a gasolio (93,7%), seguiti però dal metano (4,8%). Sotto l’1% rimangono l’elettrico, il benzina, benzina e gas liquido e l’ibrido. Anche in Emilia Romagna il gasolio è il tipo di alimentazione più diffusa, ma a differenza della maggior parte delle regioni italiane, rimane sotto il 90% (85,2%). Segue poi il metano con 12% e il benzina e gas liquido all’1,3% (percentuale più alta a livello nazionale). Sotto l’1%, elettrico, ibrido e benzina. A Piacenza le fonti alternative fanno registrare uno 0%.

Oltre un autobus su quattro ha massimo 5 anni – La fascia di anzianità maggiormente rappresentata all’interno del parco circolante italiano di mezzi pesanti per il trasporto merci è quella da 10 a 15 anni (18,9%), seguita dai 15-20 anni (17,9%) e 20-30 anni (15,7%). Stesso panorama di percentuali anche in Emilia Romagna: 19,4% per la fascia 10-15 anni, 17,7% per la successiva e 15,6% per i veicoli 20-30enni. La percentuale di autocarri più vecchi, che superano i 40 anni, (3,4%) è di pochissimo superiore alla quota di veicoli di massimo un anno, e nettamente inferiore se si considera anche la fascia di mezzi di massimo 2 anni (7,4%). A Piacenza gli autocarri di due anni arrivano al 7%, mentre quelli di oltre 30 anni superano l’11%.

Considerando il parco autobus nel nostro Paese, emerge che quelli più recenti (da 0 a 5 anni) sono il 19,4% del totale, mentre quelli più vecchi, di oltre 20 anni, il 25,7%. Nella fascia intermedia da 5 a 20 anni, si colloca la maggior parte del parco circolante (54,4%). Oltre il 20% degli autobus in Emilia Romagna superano i 20 anni, mentre quelli più giovani di massimo 5 anni sono oltre il 25%. Piacenza e Reggio Emilia hanno la fascia più ampia di nuovi autobus di 5 anni di età (29,2% e 29%).

Categorie Euro 5 e 6 superano quelle più datate – Dall’analisi della categoria Euro dei mezzi pesanti per trasporto merci in circolazione a livello nazionale emerge un’importante presenza di veicoli molto recenti (Euro 5 ed Euro 6), che corrisponde al 31,8% del totale; ciò nonostante, quelli più vecchi (Euro 0, Euro 1 ed Euro 2) continuano a coprire una quota superiore (33,3%). Il 35,3% degli autocarri in Emilia Romagna è Euro 5 e 6, e il 29% di categorie più datate. Percentuali simili a Piacenza dove le classi meno inquinanti sono il 33,3% mentre quelle più obsolete il 30,9%.

In Italia la percentuale di autobus appartenenti alle categorie Euro 5 ed Euro 6 si attesta al 38,2%. Vi è però ancora in circolazione un’ampia quota di categorie più vecchie, ed Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 arrivano al 38,6% del totale. Con percentuali molto simili tra di loro la somma di Euro 5 e 6 in Emilia Romagna arriva a 48,3%, mentre le categorie più datate si fermano al 38,4%. Anche a Piacenza oltre il 42% è Euro 5 e 6, e le classi dalla 0 alla 2 toccano il 29,6%. A conferma di ciò, si può constatare a livello nazionale che i mezzi più recenti (Euro 5 ed Euro 6) sono più diffusi nelle regioni del Nord e del Centro Italia.

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