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“A spasso tra i viticoltori piacentini”, tappa a Ziano da Lusenti foto

Dalla collaborazione tra PiacenzaSera e Fisar Piacenza, associazione di sommelier, nasce la rubrica settimanale “A spasso tra i viticoltori piacentini”. Un gruppo affiatato di sommelier vi accompagnerà, ogni settimana, in un viaggio itinerante attraverso i vigneti delle quattro incantevoli vallate piacentine, alla scoperta e alla riscoperta di tante meravigliose realtà vitivinicole della nostra terra.

LUSENTI – In Val Tidone, tra Ziano e Vicobarone, immerso nel più vasto paesaggio vitivinicolo del territorio piacentino troviamo un giovane vulcano di nome Martina Ferri. Cresciuta a pane e vigna è partita per l’Australia qualche anno fa, ma non ha saputo resistere al richiamo di queste amate terre ed è tornata alle sue origini con uno spirito volto al rispetto della natura e alla produzione biologica di vini alternativi. Martina sta concentrando tutte le sue energie per contribuire alla crescita dell’azienda di famiglia, capitanata dalla mamma Lodovica Lusenti, dall’entusiasmo che ci ha mostrato nel parlare dei suoi progetti futuri, abbiamo capito che da Lodovica ha ereditato una buona dose di tenacia e coraggio, virtù che possiamo riassumere con questo simpatico aneddoto: circa 11 anni fa, un importatore norvegese in visita da Lusenti, rimase piacevolmente colpito dalla Malvasia di Candia Aromatica degustata non filtrata direttamente dalle vasche, la deliziosa sorpresa lo portò a proporre di imbottigliarne per lui subito 5.000 bottiglie, fu così, con un’operazione alquanto azzardata, che Lodovica accettò questa sfida e la vinse.

Da questa bella avventura è nato il primo vino che abbiamo degustato, la Malvasia Emiliana 2019, un rifermentato in bottiglia – non filtrato – che prende il nome dalla bisnonna materna Emilia; un nettare giovane per i giovani che ci ricorda tutta la freschezza di Martina. Il vino si esprime con un intenso ventaglio olfattivo che spazia dalla spremuta di agrumi a note di fiori di zagara e acacia, di pera per chiudere con un’imprevedibile finale che richiama note affumicate. Una Malvasia che si sposa magnificamente all’aperitivo e alla cucina esotica.

Abbiamo concluso la visita con la degustazione del Gutturnio “Tournesol” 2016, anch’esso rifermentato in bottiglia che rispecchia ancora una volta tutta la volontà di queste due dinamiche vignaiole nello sperimentare metodi alternativi. Un vino decisamente fruttato, molto equilibrato, pieno e avvolgente, un ottimo compagno di merende che ben si abbina ai salumi tipici piacentini.

Passiamo alle domande di rito:

Vino italiano preferito: Pinot Nero Altoatesino.

Vino piacentino preferito: Barbera L’Attesa della Cantina Solenghi.

Piatto preferito: “Gyoza con trota affumicata e verza” del Ristorante Bitter.

Patrizia Tuberosa e Michela Savi – Sommelier Fisar Piacenza

AZIENDA VITIVINICOLA LUSENTI

17 ha. – 90.000 bt.

Loc. Case Piccioni, 57 – 29010 Ziano piacentino (PC)

www.lusentivini.it – tel. nr. 0523.868479

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