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Covid, Donini “Più forniture di Pfizer e Moderna per completare campagna vaccinale in Regione”

Aumentare le forniture di vaccini covid ad mRna, ovvero Pfizer e Moderna, così da portare a termine la campagna in Emilia Romagna. E’ la richiesta di Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la Salute, intervenuto questa mattina all’inaugurazione dell’hub vaccinale di Bonfiglioli Riduttori, a Calderara di Reno (Bologna).

Dopo i recenti pronunciamenti del Cts, la posizione della Regione sui vaccini è quella che prevede che AstraZeneca e Johnson & Johnson continueranno ad essere impiegati esclusivamente per individuare e immunizzare quell’esigua parte di popolazione over 60 che, per varie ragioni, non si è ancora vaccinata pur potendolo fare; mentre Pfizer e Moderna saranno destinati agli under 60, anche a coloro che in prima dose avevano ricevuto un altro tipo di vaccino. “Non c’è dubbio – ha detto Donini – che riservare vaccini come AstraZeneca e Johnson and Johnson ad una popolazione-target, in gran parte già vaccinata, potrebbe sottrarre dosi al sistema. Quindi, quello che chiediamo è che si intensifichi la fornitura di vaccini ad mRna, Pfizer e Moderna, in modo da completare davvero il prima possibile la vaccinazione. Abbiamo comunque accelerato in questi ultimi giorni, siamo tra le primissime Regioni in Italia e ieri sera eravamo quasi al 94% di somministrazioni di dosi consegnate”.

“Questa settimana – ha aggiunto -, sostanzialmente, finiremo le prenotazioni per tutte le fasce di età, in modo che tutti quelli che intendono vaccinarsi avranno una data. È importante allargare però la vaccinazione a chi ancora ha qualche dubbio, a coloro che devono essere convinti e trovare le condizioni più agevoli per procedere alla somministrazione. Proporremo – ha sottolineato ancora Donini – a tutti coloro che hanno meno di 60 anni in Emilia-Romagna, che devono avere la seconda dose e che fra l’altro non sono tantissimi, un vaccino a Rna messaggero, quindi Pfizer o Moderna. Terremo Johnson and Johnson, un vaccino comunque ancora molto attrattivo visto che è a una sola dose, ma riservandolo preferenzialmente ad una popolazione oltre ai 60 anni, che finora non ha potuto o voluto vaccinarsi, così come terremo lo stesso AstraZeneca per la stessa fascia di età”.

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