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“Il tempo lungo”, film documentario dedicato a Bertolucci stasera al Daturi foto

“Il tempo lungo”, film documentario dedicato a Bernardo Bertolucci stasera, 28 giugno, sarà presentato all’Arena Daturi a Piacenza, all’interno della rassegna estiva curata da Cinemaniaci e Arci.

L’inizio è previsto per le 21 e 45, a ingresso gratuito. Tra gli ospiti, Demesio Lusardi, 97 anni, che in Novecento interpretò Censo Dalcò, e che è protagonista del docufilm, con la regia di Andrea Canepari e la produzione di Cravedi Produzione Immagini.  L’opera prende le mosse dal capolavoro di Bernardo Bertolucci “Novecento” ed è stata girata in provincia di Piacenza, tra Gragnano, Caorso e Agazzano, soprattutto a Turro di Podenzano per gli interni, nonché a Busseto e dintorni.

LA TRAMA Demesio Lusardi, classe 1927, è nato ad Agazzano, provincia di Piacenza. La sua vita da bracciante agricolo lo ha portato a spostarsi continuamente tra la provincia di Piacenza e Parma per poi fermarsi definitivamente a Roncole, alle Piacentine, dove nel 1976 è diventato, con tutta la famiglia Lusardi, proprietario della Corte le Piacentine. Nel 1976 Bernardo Bertolucci decide di girare il suo film Novecento proprio alla Corte le Piacentine e di affidare la parte del contadino Censo Dalcò a Demesio. Oggi Demesio, a novant’anni, desidererebbe rivivere quell’esperienza d’attore in un nuovo film e recitare accanto ai suoi vecchi amici: Gérard Depardieu, Robert De Niro, Donald Sutherland, Stefania Sandrelli e Dominique Sanda.

L’EQUIPE – Il percorso narrativo nasce da un’idea di Simona Brambilla, Andrea Canepari, Gianni Cravedi, Tommaso Ferrari, Stefania Guardincerri condivisa con Marco Maccaferri, Mauro Mozzani, Matteo Prati. La produzione del film è firmata dalla piacentina Cravedi Produzione Immagini con la coproduzione di Filo di Paglia e Manicomics Teatro. Il film è stato realizzato con il sostegno di Regione Emilia Romagna e Camera di Commercio di Piacenza. La colonna sonora è stata curata da Umberto Petrin al pianoforte e Marco Domenichetti, piffero e flauti, che hanno registrato i loro contributi negli studi dell’Elfo di Tavernago con la supervisione di Paolo Stabellini e Alberto Callegari.

IL COMMENTO – Il produttore piacentino Gianni Cravedi e il regista Andrea Canepari esprimono la soddisfazione di tutto il gruppo che ha lavorato a quest’opera per questa importante distribuzione. “In un momento di difficoltà per la cultura e il cinema, a causa della chiusura imposta dalla pandemia, le piattaforme sono un canale importante e decisivo per poter distribuire i contenuti e raggiungere il pubblico. In particolare siamo contenti di essere stati selezionati da una piattaforma come Chili, che ringraziamo per la possibilità che ci offre, perchè è una realtà nata in Italia che si è sempre caratterizzata per l’attenzione alla cultura e alle piccole produzioni indipendenti, come la nostra. Ci sono sicuramente opere di nicchia che meritano di essere viste e raggiunte dal pubblico e spesso questo non è possibile attraverso i normali canali della distribuzione televisiva o cinematografica. Una storica difficoltà con cui anche noi ci siamo misurati e che è aumentata con la chiusura delle sale e delle proiezioni. Speriamo che attraverso questa piattaforma “Il tempo lungo” e il suo protagonista Demesio Lusardi possano raggiungere molte persone e toccare le corde dei sentimenti come è successo a noi nell’incontro con questo straordinario personaggio, che è ritornato a recitare dopo oltre quarant’anni da “Novecento” e che ci ha permesso di rendere omaggio al cinema di Bernardo Bertolucci.”

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