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Lo spettro della siccità, Coldiretti: “Emergenza senza pioggia entro metà luglio”

Di fronte all’allarme siccità nelle campagne, Coldiretti torna a portare l’attenzione sul tema dell’acqua.

«Riscontriamo positivamente il recente accordo sottoscritto dai presidenti delle Regioni Emilia-Romagna e Liguria per i rilasci dei volumi d’acqua dall’invaso del Brugneto anche per il 2021», commenta il presidente di Coldiretti Piacenza Ugo Agnelli. «Bene dunque la sigla del protocollo d’intesa, ma ci preoccupa il volume d’acqua a disposizione, considerando l’effetto del caldo intenso sulle colture, il cui ciclo vegetativo per ora procede positivamente».

Le considerazioni di Coldiretti si inseriscono in un panorama contraddistinto dallo spettro della siccità. L’accordo raggiunto dalle due Regioni – fa sapere Coldiretti Piacenza – prevede il rilascio di 2,5 milioni di metri cubi d’acqua di storico, a cui si aggiunge una disponibilità di 1,5 milioni rilasciata in questi giorni, per un totale di 4 milioni di metri cubi d’acqua; il tutto a fronte di un territorio, quello del bacino del Trebbia, che esprime una domanda di circa 6 milioni di metri cubi. «Se entro metà luglio non dovessero verificarsi precipitazioni ci troveremmo ad affrontare una situazione emergenziale», spiega Agnelli. «Per questo riteniamo essenziale che avvengano dei rilasci supplementari, aumentando il quantitativo di acqua a disposizione dell’agricoltura».

L’allarme siccità – rileva Coldiretti – scatta in un 2021 che si classifica fino ad ora all’ottavo posto tra gli anni più caldi mai registrati nel pianeta, con la temperatura sulla superficie della terra e degli oceani addirittura superiore di 0,77 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo, secondo l’analisi Coldiretti sui dati del Noaa relativi ai primi cinque mesi. Ed è proprio la siccità a rappresentare l’evento climatico avverso più rilevante per l’agricoltura italiana, con danni stimati in media dalla Coldiretti in un miliardo di euro all’anno soprattutto per la quantità e la qualità dei raccolti, negli ultimi dieci anni. «Per il mondo agricolo – prosegue il presidente di Coldiretti Piacenza – è imprescindibile poter contare sulla disponibilità della risorsa idrica, fondamentale per lo sviluppo delle produzioni di eccellenza che caratterizzano il territorio piacentino. Chiediamo quindi alla Regione Emilia-Romagna un puntuale monitoraggio della situazione – conclude Agnelli – così da garantire un approvvigionamento idrico adeguato e coerente, a tutela dei raccolti e della redditività degli agricoltori». (nota stampa)

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