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Presidio dei lavoratori Fedex-Tnt a Tavazzano, Si Cobas: “Aggrediti e picchiati”

Violenti scontri nella notte ai cancelli di uno stabilimento logistico a Tavazzano con Villavesco, nel Lodigiano, nel corso di un presidio organizzato da lavoratori della Fedex-Tnt, lo stabilimento chiuso dalla multinazionale americana a Piacenza.

Secondo fonti sindacali, i lavoratori del presidio sono stati assaliti anche con bastoni e taser; alla fine degli scontri nove persone sono state soccorse dai sanitari del 118 e per una di loro è stato ritenuto necessario il ricovero al policlinico di Pavia per un trauma facciale grave. Secondo la ricostruzione dei sindacati, il presidio dei circa 40 lavoratori di Si Cobas sarebbe stato attaccato da una “squadraccia” mimetizzatasi tra i lavoratori”. “L’attacco – scrive in una nota il Si Cobas – ha causato oltre 10 feriti fra i lavoratori di cui uno di questi molto grave in quanto ha subito la frattura del setto nasale e diversi traumi cranici, con una prognosi di 15 giorni”.

“Lo abbiamo promesso tre mesi fa e stiamo mantenendo l’impegno: Fedex e Zampieri – si legge ancora su Facebook – non avranno tregua finchè non sarà restituito il posto di lavoro ai facchini di Piacenza. Per questo il 18 giugno invitiamo tutti i lavoratori ad aderire allo sciopero nazionale del Trasporto merci e Logistica, e a manifestare sabato 19 giugno a Roma. Il Si Cobas – conclude la nota – si stringe al fianco del lavoratore colpito, augurandosi che tutto vada per il meglio, e chiama tutti i propri aderenti alla mobilitazione per far si che questa infame aggressione non resti impunita”. La Procura della Repubblica di Lodi intanto ha aperto un’inchiesta sugli scontri, e i carabinieri stanno sentendo, in queste ore, le persone che erano presenti sul posto durante i tafferugli.

L’assessore Colla “Episodi inaccettabili per un Paese democratico, urgente un confronto ministeriale” – La Regione sulle aggressioni nel lodigiano: “Nulla può giustificare atti di violenza sui lavoratori che stanno manifestando. Le rivendicazioni non possono diventare problemi di ordine pubblico”. “Nulla può giustificare atti di violenza sui lavoratori che stanno manifestando. Le rivendicazioni non possono diventare problemi di ordine pubblico”. Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, che ha voluto esprimere condanna per le aggressioni ai lavoratori licenziati dalla Fedex-Tnt di Piacenza, mentre si trovavano in presidio fuori da una ditta del lodigiano.

“Ribadiamo l’urgenza della convocazione di un tavolo ai Ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro – dice Colla -, così come già richiesto da Regione, Prefettura di Piacenza e Provincia di Piacenza, al fine di ricondurre la trattativa dentro ai binari di un confronto in grado di proporre e trovare idonee soluzioni”. “La Regione Emilia-Romagna- conclude l’assessore Colla- non accetterà mai da chicchessia atti e linguaggi intimidatori, la fotografia che esce dai fatti di Lodi è inaccettabile per un Paese democratico”.

I sindacati “Condanniamo ogni forma di violenza nei confronti dei lavoratori” – “Bene intervento del Ministro Orlando per fare chiarezza sulla dinamica degli eventi”. Così unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti su quanto accaduto stanotte a Tavazzano, in provincia di Lodi, nel corso di un presidio davanti ai magazzini di logistica, gestiti per conto della multinazionale Fedex/Tnt, dalla ditta Zampieri. “In attesa di conoscere la dinamica degli incidenti, su cui è stata aperta un’inchiesta da parte della procura di Lodi – sottolineano le organizzazioni sindacali – respingiamo con fermezza ogni comportamento di violenza verso i lavoratori”.

“Va avviata urgentemente da parte delle autorità competenti e della Azienda – chiedono infine Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – ogni  iniziativa per  assicurare l’esercizio del diritto delle persone a poter lavorare e la libertà di manifestare, costituzionalmente garantita nel nostro Paese. Auspichiamo interventi di contrasto al dumping sociale e altresì che siano poste in essere misure a tutela della legalità e volte ad eliminare ogni zona grigia di quella parte di settore”.

Cgil “A Tavazzano violenza inaudita e inaccettabile” – La Cgil Emilia-Romagna in una nota “condanna con fermezza le violenze presso i magazzini di Tavazzano con Villavesco (Lodi) dell’impresa Zampieri (che opera in appalto per FedEx-TNT), ed esprime solidarietà ai lavoratori feriti”. “Quanto accaduto questa notte è di una gravità inaudita. È inaccettabile che lavoratori e lavoratrici in lotta per difendere il proprio posto di lavoro subiscano violenze, di qualunque tipo esse siano – commenta il segretario generale della Cgil Emilia-Romagna Luigi Giove -. Ed è ancor più inaudito e inaccettabile che queste violenze arrivino da squadracce di infausta memoria (con bastoni, mazze e pezzi di bancali), intervenute allo scopo di aggredire e intimorire i lavoratori”. “La difesa del lavoro e la libertà di manifestazione sono principi sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana e nessuno deve permettersi di metterli in discussione. È compito delle istituzioni e delle forze dell’ordine garantire il libero esercizio dei diritti costituzionali da parte dei lavoratori”, conclude il segretario della Cgil Emilia-Romagna.

Prc “Scene che fanno rabbrividire” – Anche Rifondazione Comunista “condanna convintamente gli scontri avvenuti davanti alla Fedex-Tnt di Lodi”. “Le scene di questa notte viste a Lodi fanno rabbrividire – scrivono -. Quando alcuni lavoratori vengono assaliti mentre portano sostegno e solidarietà a dei loro colleghi non si può che gridare allo scandalo! Rabbrividiamo davanti a certe immagini perché dimostrano quanto la lotta di classe sia stata sconfitta dal Capitale che è riuscito a dividere inesorabilmente il fronte di lotta”.

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