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Vaccinato il 53% dei piacentini sopra i 12 anni “Ma tra i giovani adesione bassa”. Rinviati 250 richiami Astrazeneca

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“Le direttive ministeriali e dell’Aifa sono chiare: non possiamo più somministrare Astrazeneca e Johnson & Johnson alle persone under 60”.

Il direttore generale Ausl Luca Baldino, presentando il report sull’andamento dell’epidemia Covid sul territorio, ha fatto il punto anche sulla campagna vaccinale, influenzata dalle nuove indicazioni a livello nazionale. “Ieri sera – ha spiegato – dal Ministero è arrivata la nota ufficiale: a partire da oggi, i cittadini di età inferiore ai 60 anni che devono effettuare la seconda dose con i vaccini AstraZeneca o Johnson & Johnson saranno vaccinati con vaccino a mRNA, Pfizer o Moderna, mantenendo l’appuntamento già prenotato. Ci sono invece circa 250 persone under 60 per le quali, in attesa di direttive chiare dal Ministero, negli ultimi tre giorni abbiamo rinviato l’appuntamento per la seconda dose: nelle prossime ore li chiameremo per fissare il prima possibile un nuovo appuntamento per la vaccinazione con Pfizer”.

Attualmente a Piacenza la campagna prosegue con 3mila vaccinazioni al giorno. Complessivamente le dosi somministrate nel piacentino hanno raggiunto quota 213.735 (75,2% sulla popolazione complessiva), mentre gli assistiti con almeno una dose sono 136.496. La copertura sul territorio è del 53,1% considerando la popolazione sopra i 12 anni d’età. Domani (16 giugno, ndr) apriranno le prenotazioni per l’ultima fascia 20-24 anni, quindi d’ora in avanti chiunque decidesse di vaccinarsi (indipendentemente dalla fascia d’età) potrà effettuare la prenotazione secondo i canali consueti. “Le vaccinazioni proseguono a pieno regime – spiega Baldino -, entro l’estate arriveremo al 70% della popolazione. Ribadiamo l’invito a vaccinarsi – il suo appello -, abbiamo visto che l’adesione nella fascia d’età sotto i 40 anni è molto bassa. Da parte nostra, considerando l’estate e il periodo di ferie, cercheremo di avere la massima flessibilità possibile per definire i richiami”.

E sulla “diffidenza” in particolare nei confronti di Astrazeneca Baldino è chiaro: “Sulla base degli ultimi dati disponibili, su 6,8 milioni di dosi somministrate del vaccino abbiamo quattro casi di morti sospette – afferma -, a fronte di oltre 130mila morti per Covid nell’ultimo anno e mezzo. Parlando da ingegnere, e non da clinico, mi verrebbe da dire: ma di che cosa stiamo parlando? E sulla base di quanto ci stanno dicendo Aifa e la gran parte dei virologi, il rischio per gli over 60 con i vaccini non mRNA è considerato sostanzialmente nullo, sicuramente estremamente più basso rispetto al rischio di morire a causa del Covid”.

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