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Volontari ripuliscono dai rifiuti il Sentiero del Tidone foto

Volontari in campo sabato scorso per raccogliere plastica e rifiuti lungo il Sentiero del Tidone, nell’abitato di Pianello Val Tidone (Piacenza).

L’iniziativa, fortemente voluta dall’associazione ‘Sentiero del Tidone’, che da sempre cura e manutiene l’intero percorso che costeggia l’omonimo torrente, è stata organizzata da Plastic Free Piacenza, con la collaborazione logistica dell’amministrazione comunale di Pianello Val Tidone e dalla Pro Loco locale, che da poco tempo ha costituito il nuovo direttivo. I presenti, divisi in due gruppi (capeggiati da Lucia Paladini e Tiziana Braga da un lato e da Daniele Razza, Stefano Agosti e Roberto Antenucci dall’altra) hanno raccolto diversi sacchi di rifiuti, qualche ingombrante, ferro, vetro, andando in due zone diverse del paese per poi unirsi al termine della raccolta. Tutti i rifiuti sono stati portati negli appositi luoghi dai volontari della Pro Loco locale.

“Iniziative come questa – hanno sottolineato i referenti di Plastic Free, Lucia Paladini e Roberto Antenucci, – sono volte a sensibilizzare i cittadini all’inquinamento da plastica e alle tematiche ambientali in generale: impegnandosi sul campo, si comprende meglio quanto sia importante rispettare il proprio territorio. In questo caso, vogliamo ringraziare di cuore tutti i volontari che si sono uniti a noi nella pulizia del Sentiero del Tidone. Abbiamo incontrato splendide persone molto motivate, volenterose e pronte a mettersi in gioco. Speriamo di tornare presto a Pianello con un altro appuntamento”. Massimiliano Sacchi, in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Pianello Val Tidone insieme a Roberto Macciò: “Vogliamo ringraziare l’associazione ‘Sentiero del Tidone’ per il prezioso lavoro di cura e promozione di questo tratto di percorso, sempre molto frequentato, e siamo molto contenti dell’iniziativa per sensibilizzare le persone a tenerlo pulito. Ringraziamo inoltre l’associazione Plastic Free per tutto il supporto, insieme alla Pro Loco locale e al suo presidente Veneziani per aver gestito i rifiuti raccolti e a Irene Fornasari, presente come volontaria nella raccolta in rappresentanza dell’associazione”.

“Avevamo contattato Plastic Free oltre due mesi fa per questa iniziativa, per tramite del suo referente provinciale Paolo Bersani, e abbiamo definito successivamente questo appuntamento – spiega Daniele Razza, presidente associazione ‘Sentiero del Tidone’ -. Li ringraziamo per la loro disponibilità e per sostenere, insieme, finalità comuni come il rispetto dell’ambiente. Un grazie anche all’amministrazione comunale di Pianello e alla Pro Loco locale per il prezioso supporto logistico. Manifestazione analoga era già stata organizzata dalla nostra associazione per diversi anni e si chiamava ‘PuliAmo il Sentiero del Tidone’; quando ho saputo delle iniziative svolte da Plastic Free, è stato molto semplice organizzare questo evento che non vuole essere fine a se stesso ma diventare appuntamento periodico”.

“Anche con le scuole valtidonesi abbiamo realizzato il progetto scolastico ‘Alla scoperta del Sentiero del Tidone’: oltre mille alunni, tra cui tutte le classi primarie e secondarie proprio di Pianello Val Tidone, circa un mese fa, durante le loro uscite sul Sentiero, hanno dedicato parte della mattina a raccogliere i rifiuti presenti su questo tratto. Dobbiamo dire che da quando il Sentiero è molto frequentato, raramente, a differenza del passato, si sono riscontrate discariche di rifiuti lungo il torrente: questo perchè, in primo luogo, la presenza delle persone ha fatto da deterrente per gli incivili e poi perchè diversi nostri iscritti svolgono attività di pulizia di alcuni tratti in maniera costante e, soprattutto, in silenzio. A loro va il nostro ringraziamento, insieme a tutti coloro che ci hanno segnalato discariche, delle quali abbiamo informato alle autorità competenti. Una menzione particolare per Tiziana Braga, nostra storica associata e pianellese doc, che da sempre si occupa di tenere il tratto a Pianello e di segnalarci eventuali problemi”. Oltre a Razza e Braga, per il Sentiero erano presenti anche Mario Capucciati, padre del Sentiero, e diversi associati.

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