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“Ad ottobre gli stati generali del welfare post covid”

“Il covid ci ha imposto di ridisegnare i servizi, per dare risposta in tempi brevi a bisogni che si sono manifestati via via durante le fasi dell’emergenza. Per questo a ottobre si terranno gli stati generali del welfare, una due giorni in cui convocheremo tutti gli attori del privato sociale per riflettere sul post covid”.

Così Federica Sgorbati, assessore al welfare del Comune di Piacenza, nel fare il punto rispetto ai contenuti della variazione di bilancio approvata la scorsa settimana e che vede lo stanziamento di risorse aggiuntive per i servizi sociali. A illustrare i dati, nel corso della conferenza stampa tenutasi stamani in Municipio, l’assessore Sgorbati, affiancata dalla dirigente Carolina Cuzzoni, da Roberta Mazzocconi per il Servizio assistenza anziani distrettuale, dalla responsabile dell’Unità operativa Servizi educativi per l’infanzia, la scuola e la formazione Paola Filios, nonché dalla responsabile dell’Unità operativa per la promozione dell’integrazione sociale, Daniela Sartori. Responsabile dell’Unità operativa Minori, oggi non presente alla conferenza stampa, è Paola Poggi.

Nel dettaglio, gli importi e i servizi finanziati grazie alla variazione di bilancio

• € 500.000 per coprire la maggiorazione di spesa conseguente all’emergenza Covid, dovuta all’impossibilità, stante la situazione epidemiologica, di inserire minori in affido familiare optando necessariamente per la collocazione in istituti.

• € 25.000 per supplire alla maggiorazione dei costi dell’attività dei Centri Educativi a seguito dell’emergenza pandemica, dovuta alla necessità di riorganizzare i gruppi di minori in “bolle” di ridotte dimensioni, secondo le norme anti Covid. Si evidenzia che l’emergenza educativa del momento trova un’ampia risposta nei centri socio-educativi pomeridiani in convenzione con la Rti Eureka – Oltre – Casa del Fanciullo, alcuni operativi all’interno delle scuole, come punti di riferimento per la prevenzione e il contenimento del disagio, oltre a fornire sostegno ai genitori nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

• € 50.000 per la maggiore spesa sul capitolo sussidi agli utenti del Servizio Minori e Famiglia, cui fanno riferimento circa 440 nuclei familiari. Vi confluiscono non solo richieste una tantum per utenze domestiche/canoni di locazione (ad esempio il progetto “Una casa tra le case” della Caritas Diocesana, che prevede sia il Comune di Piacenza a farsi garante di canoni non evasi dall’affittuario) ed integrazioni al reddito per famiglie con entrate al di sotto del minimo vitale, ma anche, ad esempio:

1. Rette dei centri educativi per i minori in tutela o con decreto di affido al servizio sociale da parte del Tribunale dei Minori, che non trovino posto nei centri convenzionati. Le segnalazioni scolastiche dal gennaio 2021 ad oggi sono 58 e riguardano soprattutto minori preadolescenti che manifestano difficoltà nell’apprendimento e problemi di isolamento sociale.

2.Spesa per il transito educativo di un minore che da una comunità rientri in famiglia: si prevede un educatore che monitori per almeno un paio di mesi la situazione emotiva del minore e la ridefinizione del contesto familiare.

3.Prese in carico “leggere” per le famiglie colpite dalla crisi post Covid: interventi una tantum per ratei affitti e utenze domestiche, connessione a Internet ad uso scolastico.

• € 50.000,00 da destinare all’imminente coprogettazione per i minori in ritiro sociale/sindrome HIKIKOMORI (isolamento sociale, di ritiro dalle attività scolastiche e/o lavorative, senza alcuna relazione al di fuori della famiglia).
I Servizi Sociali comunali stanno lavorando su tale co-progettazione, che sarà presentata a breve con l’obiettivo di arginare un fenomeno complesso e preoccupante, che rischia di portare gli adolescenti a ritrarsi dai consueti percorsi di crescita.
Si tratta di un servizio di educatori di transito che affiancherebbero i ragazzi e le loro famiglie, affrontando percorsi educativi e terapeutici in collaborazione con l’UONPIA dell’Ausl di Piacenza, con l’obiettivo di favorire il recupero della socialità e, ad esempio, il rientro a scuola con misure di sostegno.

L’implementazione di questa coprogettazione, già in parte finanziata con i fondi dei Piano di zona, permetterà la continuità del servizio anche nel 2022.

• € 40.000 di contributo a sostegno dell’Emporio Solidale (290 famiglie e oltre 670 persone sostenute).

• € 120.000 per continuare il potenziamento SAD e per garantire maggior sostegno alla popolazione anziana.

• € 15.000 di incremento per la sistemazione di 24 alloggi sociali.

• € 40.000 per l’integrazione delle rette a carico di adulti, portando avanti il sostegno economico agli utenti che hanno maggiormente sentito il peso dell’emergenza sanitaria.

• € 35.000 in contributi all’area anziani, proseguendo il sostegno economico agli utenti del servizio anziani.

• € 750.000 per contributi a persone disabili.

• € 50.000 per voucher Tagesmutter.

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