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Contributi alle famiglie per i centri estivi, due bandi aperti a Pontenure

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Il Comune di Pontenure mette in campo due tipologie di contributo, a titolo di rimborso spese, riservato alle famiglie residenti sul territorio comunale con figli minori di età compresa tra i 3 e i 13 anni che frequentano Centri Estivi accreditati.

Il primo bando – spiega l’amministrazione comunale – si è reso possibile grazie all’erogazione di fondi regionali nell’ambito del progetto “Conciliazione vita-lavoro”. La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, per il quarto anno consecutivo, ha infatti stanziato 6 milioni di euro – provenienti dal Fondo sociale europeo – che vengono ripartiti tra i Comuni e le Unioni di Comuni per finanziare il progetto di conciliazione dei tempi famiglia- lavoro: questo bonus è uno strumento di sostegno dei costi delle rette per i bambini e i ragazzi frequentanti i Centri Estivi. Si tratta di risorse destinate a finanziare i bonus per le famiglie con figli nati dal 2008 al 2018, che potranno contare su un contributo massimo di 336 euro a figlio – nel limite di 112 euro a settimana per 3 settimane – per la frequenza ai Centri estivi: i contributi verranno infatti erogati per concorrere alla copertura dei costi della rata di frequenza settimanale.

E si alza, rispetto allo scorso anno, la soglia ISEE entro la quale è possibile fare richiesta del sostegno, che passa da 28mila euro a 35mila euro. Possono chiedere il bonus anche le famiglie nelle quali anche un solo genitore si trovi in cassa integrazione, mobilità, disoccupato purché partecipi alle misure di politica attiva del lavoro definite dal Patto di servizio (strumento utilizzato dai centri per l’impiego per formalizzare un accordo con disoccupati ed occupati sul progetto per l’inserimento lavorativo o la partecipazione ad un percorso formativo), oppure uno dei due genitori sia impegnato in modo continuativo in compiti di cura, qualora nel nucleo familiare fosse presente una persona con disabilità grave o non autosufficiente. Per fare richiesta è necessario presentare l’attestazione ISEE 2021 o, in alternativa per chi non ne fosse in possesso, quella 2020, con limite massimo di reddito entro i 35mila euro. La domanda dovrà pervenire agli Uffici Servizi Sociali del Municipio (in via Moschini n°16) entro e non oltre mezzogiorno di lunedì 26 luglio 2021.

Il secondo bando è stato voluto dall’Amministrazione Comunale di Pontenure che ha stanziato 40mila euro per due tipologie di voucher: quelli denominati “plus” e quelli chiamati “comunali”, sempre a titolo di rimborso spese riservato, alle famiglie con figli minori di età compresa tra i 3 e i 13 anni che frequentano Centri Estivi accreditati (nel territorio pontenurese l’unico Centro Estivo accreditato al momento attivo è quello della Parrocchia di San Pietro Apostolo del Circolo Anspi OMI). I voucher plus, che sono di fatto un contributo aggiuntivo per le famiglie che hanno i requisiti per accedere ai bonus regionali sopra enunciati, sono di importo pari a 30 euro a settimana per un limite massimo di 6 settimane (tre settimane in più, rispetto al bonus regionale) di partecipazione al Centro Estivo per ogni bambino.

I voucher comunali sono stati pensati dall’Amministrazione Comunale per quelle famiglie che non hanno presentato richiesta di contributo per la richiesta di frequenza di Centri Estivi aderenti e accreditati al progetto “Conciliazione vita-lavoro”. Il Contributo voucher comunale è calibrato in base al valore ISEE secondo i seguenti valori: fino a 20mila euro il contributo settimanale è di 80 euro, da 20.000,01 € a 35mila euro il contributo settimanale è di 70 euro, oltre i 35mila euro il contributo settimanale è di 60 euro. In tutti i casi, per un limite massimo di 6 settimane di partecipazione al Centro Estivo per ogni bambino.

“L’obiettivo di questa tipologia di contributo – sottolinea l’amministrazione comunale – è promuovere e sostenere l’accesso da parte delle famiglie a servizi che favoriscono la conciliazione vita-lavoro nel periodo di sospensione estiva delle attività scolastiche ed educative e allo stesso tempo contribuire a qualificare e ampliare le opportunità di apprendimento e integrazione, mediante esperienze utili per bambini e ragazzi”.

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