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A Fiorenzuola polo riabilitazione dell’Emilia Nord, “Punto di partenza per la sanità”

Inaugurazione pubblica a Fiorenzuola del nuovo “Polo Riabilitativo Emilia Nord”.

Nuovo polo riabilitativoIl taglio del nastro

L’incontro con le autorità per presentare la nuova struttura, ubicata nel Padiglione B dell’ospedale valdardese nella mattinata del 15 luglio. “E’ una giornata di festa, l’ospedale è già attivo da marzo ma eravamo in zona rossa e non era possibile inaugurarlo – ha ricordato Luca Baldino, direttore Ausl – il blocco B è già funzionante da tre mesi, ci manca ancora qualche posto letto che attiveremo entro l’estate. Ma questo non è un punto di arrivo ma di partenza, questo si chiama polo riabilitativo Emilia Nord perchè qui si lavorerà sulla riabilitazione con una alta densità di complessità per servire non solo la provincia di Piacenza, ma anche quella di Parma e anche in parte quella di Reggio Emilia e portare qui anche qualche paziente dalla Lombardia. Naturalmente i pazienti bisogna conquistarseli, abbiamo ottime professionalità, una bellissima infrastruttura con investimenti veramente importanti sulle tecnologie, sviluppando un rapporto con l’università. Abbiamo tutte le condizioni perchè nel giro di un paio d’anno questo diventi un polo di eccellenza a livello regionale”.

Bonaccini, Baldino, Barbieri

“Nel Piacentino stiamo investendo una quantità di risorse, sul fronte della sanità pubblica, che è straordinario. Non solo quali altri paragoni ci possano essere con il passato – sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. Dal nuovo ospedale di Piacenza, che sarà il primo post covid, a questo intervento a Fiorenzuola, il centro paralimpico di Villanova, per non parlare degli investimenti sugli ospedali del territorio e le case della salute, gli investimenti sono davvero straordinari. Oggi diamo seguito un impegno preso da anni, questa inaugurazione va a compimento di un percorso molto importante a servizio del territorio, non solo di Fiorenzuola. Poi grazie al Pnrr altri investimenti arriveranno sulla sanità pubblica, e avremo quindi altre risorse da investire, in arrivo dall’Europa, erogate tramite lo Stato”.

polo ribilitazione Fiorenzuola

Il Direttore del Dipartimento della medicina Riabilitativa Gianfranco Lamberti ha illustrato agli intervenuti le caratteristiche dei reparti, già funzionanti a partire dallo scorso marzo. Unità Spinale, Riabilitazione neuromotoria, Riabilitazione respiratoria, Riabilitazione ortopedica: nelle 38 stanze di degenza, il nuovo polo riabilitativo può accogliere fino a 72 persone. Sono 23 gli ambulatori e gli studi medici, 2 le piscine per idrochinesiterapia e 6 le palestre. “Qui si sintetizzano le esperienze consolidate nella struttura di Villanova, in integrazione con gli sviluppi tecnologici dell’azienda – ha detto Lamberti -. All’inizio abbiamo incontrato delle difficoltà, alcune stanze più piccole e corridoi più ampi, ma ringrazio tutti perché siamo riusciti a superarle”. Si tratta – il commento dell’Ausl di Piacenza – di un’opera strategica per il territorio, la comunità e la sanità piacentina, costata oltre 11,5 milioni di euro finanziati dalla Regione Emilia Romagna, punto di riferimento sovra-provinciale e secondo Centro Hub per la Riabilitazione delle gravi patologie spinali della Regione Emilia Romagna, insieme a quello di Montecatone (Imola).

Polo riabilitazione Fiorenzuola

“Sono stati 5 anni intensi” ricorda il sindaco di Fiorenzuola, Romeo Gandolfi, definito da Baldino il vero direttore dei lavori del cantiere, per la presenza costanze e le sollecitazioni arrivate durante tutto l’iter. “C’ero quando Bonaccini ha posato la prima pietra. Poi sono iniziati mesi di passione, con la bonifica che si è protratta per tempo, ma l’impresa che ha realizzato l’opera è stata all’altezza della situazione. Oggi siamo stanchi, ma molto felici: c’è stato del rammarico nel perdere l’ospedale di prima, ma siamo consapevoli di questa opportunità. L’ospedale specialistico è quello che ti risolve i problemi gravi e attrae professionalità del settore. Ora abbiamo un polo specialistico in Valdarda che farà da riferimento per parte dell’Emilia. Il meglio deve ancora venire – dice, citando la locadina di un film francese -, quando abbiamo incontrato il ministro Speranza abbiamo visto che la sanità si deve sempre evolvere: il fine comune è quello di aiutare la gente a vivere in modo migliore. Ora chiedo però di accelerare – dice – sulle sale operatorie”.

Dopo il vice presidente della conferenza socio sanitaria Gabriele Girometta ha preso la parola Patrizia Barbieri, presidente della Provincia. “Questo è un momento importante e straordinario, tutti parlano di investire sulla medicina del territorio, noi lo abbiamo fatto in anticipo – sottolinea Barbieri -. Questo territorio, pur nella tragedia di questi giorni, con Regione e Ausl ha saputo costruire ed andare avanti. Abbiamo lavorato come una squadra, condividendo impegni e programmazione. Sono stati anni difficili non solo per utenza, ma anche per il personale. Ai loro sacrifici diamo risposta con la capacità di investire e progettare, con l’unificazione dei centri di eccellenza di Fiorenzuola e Villanova, per non parlare dello sviluppo poi che darà la facoltà di medicina. È un momento che ci riempie di grande emozione, qui a Piacenza siamo davvero a buon punto”.

LA SCHEDALa struttura si espande su cinque piani, di cui: piano seminterrato, per una superficie utile complessiva di oltre 8.000 mq. L’intervento edilizio è costato complessivamente 11.660.520 euro, 11.500.000 sei quali messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna. Per completare la realizzazione del Polo sono stati inoltre investiti oltre 400.000 euro di mobili e arredi e circa 700.000 euro di attrezzature e dispositivi. Per attrezzature robotiche è in previsione un ulteriore investimento di quasi 500.000 euro. Già dallo scorso mese di marzo si era completato, il trasferimento dell’Unità Spinale di Villanova nel nuovo padiglione. E successivamente sono entrati a regime gli ulteriori posti letto del primo e secondo piano di Riabilitazione respiratoria, sempre a valenza interprovinciale e di Riabilitazione ortopedica per il bacino distrettuale. L’azienda Usl di Piacenza dispone quindi da oggi di una struttura d’eccellenza, che può contare su 72 posti letto, a forte vocazione riabilitativa e che, soprattutto, si caratterizza al pari del centro di Montecatone per i pazienti mielolesi.

A realizzare il padiglione sono state la ditta Coedil, Fenini, Gianni Benvenuto e Ds Elettra, su progettazione della Politecnica di Modena e con la direzione lavori curata dall’Ufficio tecnico dell’Ausl di Piacenza. La struttura intera, accoglierà in 38 stanze di degenza, 72 degenti.
Sono 23 gli ambulatori e gli studi medici, 2 le piscine per idro chinesiterapia e 6 le palestre. Oltre all’Unità spinale, che trova spazio al secondo piano, al terzo ci sarà la Riabilitazione neuromotoria: è lo spazio destinato ai pazienti con patologie cerebrali gravi e patologie neuromotorie, dotato di 17 stanze di degenza. Per i pazienti del reparto è previsto un soggiorno-sala da pranzo di circa 100 metri quadri, una zona per la riabilitazione domotica e per incontri riservati con la famiglia.

La Riabilitazione respiratoria occupa invece il primo piano del blocco B e prende in carico, pazienti che necessitano di recupero delle funzioni respiratorie. Sono presenti 10 stanze di degenza, 4 ambulatori e una palestra di 130 metri quadri. Il quarto piano è invece destinato ad attività di riabilitazione e valutazione clinica, con 3 palestre, 5 ambulatori e locali di lavoro per fisioterapisti e coordinatore. Anche al terzo piano sono presenti terrazzi che possono essere usati per attività ricreative e terapeutiche. Nella realizzazione del nuovo edificio, grande attenzione è stata inoltre posta all’interfaccia con la città. Al piano terra del nuovo blocco B trovano collocazione una zona informativa, un’area ristoro, un’ampia superficie vetrata idonea per eventi di formazione, manifestazioni culturali e occasioni di incontro con i cittadini. È inoltre prevista uno spazio di socializzazione per i degenti.

La disponibilità tecnologica risulta un elemento cardine per la realizzazione di un Polo Riabilitativo d’eccellenza caratterizzato dall’ alta complessità tecnologica a supporto del percorso clinico e per sviluppare un contesto attrattivo con la coesistenza di competenze multidisciplinari altamente specializzate che possano agevolare e favorire le collaborazioni con l’Università e il CONI. La dotazione tecnologica, relativamente alle tecnologie biomediche, a disposizione nei localo del Blocco B dell’Ospedale di Fiorenzuola deriva, in parte, dal trasferimento delle apparecchiature trasportabili dallo Stabilimento Ospedaliero di Villanova e dallo Stabilimento Ospedaliero di Castel San Giovanni. Ulteriori acquisti sono stati effettuati da parte dell’Azienda USL di Piacenza al fine di rendere operativi, con tecnologie allo stato dell’arte, tutte le degenze, gli ambulatori specialistici oltre che le 4 palestre.

Le tecnologie a bassa complessità è stata acquistata durante gli ultimi mesi del 2020 al fine di poter disporre delle tecnologie di base necessarie al trasferimento dell’attività dagli Stabilimenti Ospedalieri di Villanova e Castel San Giovanni.
 Anche la programmazione dell’acquisizione delle tecnologie per cui la fase di installazione e collaudo hanno previsto una forte interazione con la componente impiantistica e strutturale è stata prevista nell’anno 2020 al fine di poter pianificare tutte le attività propedeutiche alla messa in uso coerentemente con le tempistiche previste per la realizzazione della struttura e della sua successiva attivazione. Infatti, per supportare le specifiche esigenze del Dipartimento tutte le stanze di degenza, i bagni assistiti, gli ambulatori, i locali per terapia occupazionale, le palestre e il locale piscine sono state dotate di sistemi a binario con copertura totale (binari ad H) con sollevatori fissi e mobili al fine di poter assistere il paziente in tutte le attività previste nel percorso diagnostico, terapeutico e riabilitativo.

Oltre a ciò è stato realizzato un Laboratorio di Analisi del Movimento con modulo per la Realtà Immersiva all’avanguardia con l’installazione dei moduli incassati nel pavimento al fine di agevolare al massimo l’ergonomia e sicurezza dei pazienti e con le predisposizioni impiantistiche dedicate di tutti i sistemi di telecamera e realtà aumentata. In questo caso si tratta di sostituzione di tecnologia obsoleta già precedentemente in dotazione nella sede di Villanova, con evidente miglioramento delle performance tecnologiche. A completamento del parco tecnologico a disposizione del Dipartimento è in fase di svolgimento la procedura di gara per la fornitura e gestione di apparecchiature neuro-riabilitative e valutative ad elevato livello tecnologico (robotica riabilitativa) e relativi servizi accessori, al fine di creare best practices ed una gestione dei dati e delle informazioni provenienti dalla tecnologia. L’obiettivo prefissato è di prevedere la fornitura di un parco tecnologico multi-brand, all’avanguardia in termini di numerosità e contenuto tecnologico.

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