Quantcast

Il viaggio alla riscoperta del figlio di Recalcati e Perrotta a Veleia

Massimo Recalcati e Mario Perrotta catturano il folto pubblico di Veleia durante il terzo appuntamento del Festival di Teatro antico 2021, trasportando gli spettatori in un incantevole viaggio alla (ri)scoperta della figura del figlio, simbolo dell’Eredità, che offre il titolo allo spettacolo.

Si comincia da Merry, la figlia dello “svedese” di Philip Roth nel romanzo Pastorale americana, con Mario Perrotta a declamare le conversazioni su New York tra un padre e una figlia che hanno difficoltà a parlarsi e ad ascoltarsi: – è un dialogo impossibile – sostiene Recalcati nella sua riflessione, perché basato sull’imposizione e non sull’amore per una figlia che all’insistenza non potrà che rispondere con la resistenza prima e la violenza successivamente (diventerà una terrorista). Dunque un incontro mancato tra genitore e figlio cui fa da contraltare quello riuscito tra Telemaco e Ulisse nell’Odissea di Omero.

Veleia Recalcati

Il commovente dialogo tra i due al momento del ritorno del padre recitato mirabilmente da Perrotta ci insegna, come spiega Recalcati, che il compito del figlio non è soltanto quello di attendere, ma anche di mettersi in gioco, di rischiare (Telemaco lo fece mettendosi in viaggio alla ricerca del padre). Lo psicanalista cita in proposito Freud ricordando che se vogliamo ereditare dobbiamo saper riconquistare, soprattutto oggi, nel tempo dell’assenza dei padri. Il viaggio nelle relazioni familiari prosegue con la lettura e l’analisi di un monologo straziante dell’Edipo di Sofocle, anche in questo caso reso davvero efficacemente dal drammaturgo leccese. Dove non c’è acquisizione del senso della legge, dice Recalcati, non può che regnare il caos e questo è accaduto nella vita di Edipo che non riesce ad accettare che non tutto sia possibile e di conseguenza non è in grado di riconoscere le proprie colpe. A Edipo e a Telemaco si contrappone l’Amleto di Shakespeare, il figlio consapevole, che conosce la verità (suo padre è stato ucciso dal fratello che ha poi sposato sua madre), ma che non è in grado di agire perché dubbio e tormento inibiscono le sue azioni. Recalcati sottolinea, in un bellissimo e delicato passaggio, che Amleto non riesce a vedere nella madre la presenza della donna.

Veleia Recalcati

La conclusione è affidata a un’anteprima esclusiva della prossima fatica teatrale di Mario Perrotta che offre al pubblico un assaggio dell’ironico e divertente dialogo contemporaneo tra un figlio e i suoi genitori, catapultandoci improvvisamente nel presente. Scopriamo così un padre disposto a tutto per esaudire i capricci del figlio e una madre che cerca suo malgrado di limitarne i danni. – Un tempo i figli si adattavano alle leggi della famiglia, adesso avviene il contrario – chiosa Recalcati, con la relativa conseguenza di finire per assecondarne i capricci anziché comprenderne fino in fondo i desideri più seri, che sono tali soltanto quando implicano il senso dell’intera esistenza. A chiudere, nella suggestiva cornice dell’area archeologica, gli applausi prolungati di un pubblico soddisfatto uniti ai ringraziamenti dell’Assessore alla Cultura del Comune di Lugagnano, Alessandra Gatti, e alla consegna ai protagonisti delle sculture in terracotta realizzate dal Maestro Sergio Brizzolesi.

Veleia Recalcati

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.