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Le imprese piacentine guardano al futuro “Digitale e tecnologie fondamentali per lo sviluppo economico” foto

Dopo un periodo di grande sofferenza a causa delle chiusure imposte dalla pandemia, l’ecosistema economico piacentino si prepara alla ripresa, con uno sguardo particolare rivolto alla digitalizzazione e alla nuove tecnologie del lavoro.

Va in questa direzione il convegno organizzato l’8 luglio presso l’ex Chiesa del Carmine dal titolo  “Piano Nazionale Industria 4.0 e misure di sostegno alle PMI”, promosso dalla Camera di Commercio in collaborazione con Provincia e Comune di Piacenza. Un’intensa giornata di lavoro e discussione, occasione importante per far entrare in contatto i dirigenti del Ministero dello Sviluppo Economico con imprese e realtà produttive locali. “Si tratta di un’iniziativa che inaugura una serie di incontri per dare un segnale di presenza del ministero a livello territoriale – ha affermato, in collegamento a distanza, il Vice Ministro allo Sviluppo Economico Gilberto Pichetto Fratin. Il sistema produttivo piacentino e regionale hanno subito un impatto significativo dalle chiusure. Ciò che è importante oggi è di accompagnare il rimbalzo rispetto al 2020, ma non basta. Infatti, anche il 2019 non è stato un anno eccezionale: l’obiettivo è quindi creare uno sviluppo duraturo per l’economia del nostro Paese. La sfida che abbiamo davanti è quella dell’avanzamento della tecnologie nel settore produttivo: è il passaggio fondamentale per creare le migliori condizioni di sviluppo nazionale”.

Intervenuti, in apertura di convegno, anche il sindaco e presidente della provincia Patrizia Barbieri e il presidente della Camera di Commercio Filippo Cella. “Abbiamo un territorio di piccole e medie imprese che anche nel periodo più buio ha risposto in maniera straordinaria:  le categorie economiche e le imprese di Piacenza e provincia non hanno mai smesso di lavorare e di portare avanti progetti strategici – le parole di Barbieri -. Soprattutto nell’ultimo periodo, abbiamo potuto verificare come siano state fatte delle operazioni straordinarie, si pensi all’accordo dell’azienda Mae di Fiorenzuola con Leonardo per la fibra di carbonio nell’aerospaziale. Per chi non conosce questo territorio forse queste cose possono sfuggire, ma per noi sono molto importanti perché segnano la ripresa di settori strategici, ma soprattutto una grande risposta sul fronte occupazionale.  Avere oggi la possibilità di ospitare in questo convegno dei relatori così qualificati, che vengono a parlarci di quelli che sono gli strumenti migliori per ripartire e per portare avanti strategie territoriali importantissime, mi sembra davvero un’occasione unica”.

Filippo Cella ha invece voluto evidenziare come nel piano di incentivi ed agevolazioni per il digitale e l’Industria 4.0 “non vengano trascurati anche i piccoli centri locali. Abbiamo visto in questo periodo – ha aggiunto – come smart working e telelavoro possano contribuire a combattere lo spopolamento delle zone più disabitate”. Poi una rapida panoramica sulla situazione delle imprese nel piacentino. “Nella nostra provincia riscontriamo 25mila694 imprese attive – ha spiegato -: la tenuta è buona rispetto all’anno scorso, quando erano soltanto un centinaio in più. Nello scenario complessivo, sono ripartiti il manifatturiero, l’edilizia e l’immobiliare, anche grazie ai vantaggi portati dal Superbonus 110%. Soffrono, invece, il commercio, il turismo e l’agricoltura. A Piacenza le attività di alloggio e ristorazione che erano 1886 oggi sono circa un centinaio in meno; mentre le aziende agricole da 4794 sono scese a 4680. Voglio poi fare un appello – ha affermato Cella -: c’è una situazione gravissima per quanto riguarda il reperimento delle materie prime, sia a livello locale che nazionale. Se non si interviene tempestivamente, per gli operatori economici diventerà difficilmente sostenibile mantenere invariati i costi”.

Convegno industria 4.0 al Carmine

Il convegno – moderato da Guida Iorio, dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico (Ispettorato Territoriale Lombardia) – è poi entrato nel vivo: nella sessione mattutina sono intervenuti Luca Restaino (MiSE Direzione Generale P.M.I. e Politica Industriale) sul tema “Misure industria 4.0 e sostegni alla digitalizzazione” e Giuseppe Salvati (MiSE Direzione Generale P.M.I. e Politica Industriale) su “Beni strumentali (Nuova Sabatini): opportunità a sostegno del commercio e delle attività produttive”, con in seguito una fase di dibattito aperto. Nella parte finale dell’intensa giornata di lavori, che ha registrato anche molti interventi e richieste di approfondimento da parte dell’ampia platea dei partecipanti, è stata Infratel, società in house del MiSE, a presentare un quadro conoscitivo sugli interventi della banda ultralarga sul territorio, evidenziando “come il territorio piacentino da un punto di vista infrastrutturale sia a un livello più avanzato rispetto al resto del Paese e di questo siamo molto soddisfatti, nella considerazione che la digitalizzazione è la base dello sviluppo essenziale anche e soprattutto per le piccole e medie imprese di cui Piacenza è ricca”.

Gianpaolo Fornasari, Presidente di Cantina Valtidone, ha voluto in conclusione dei lavori sottolineare la valenza dell’incontro di oggi: “Stiamo uscendo da un momento difficile e quello di oggi, con la presenza a Piacenza di 7 dirigenti del Mise, e l’intervento del Vice Ministro, ad illustrare le opportunità e le possibilità per il nostro sistema imprenditoriale è un segnale di ottimismo e di sviluppo per il nostro territorio”

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