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Lo “scandaloso” spettacolo delle Drag Queen sul Facsal (due mesi fa)

L’amministrazione comunale non vuole che si ripeta lo spettacolo delle Drag Queen alla festa per i diritti organizzata a Spazio 4 dall’Arcigay di Piacenza venerdì 16 luglio per ricordare l’inizio della lotta contro le discriminazioni, cioè i moti di Stonewall a New York nel 1969.

drag queen sul Facsal

Questa la motivazione ufficiale del divieto al Drag Queen Show fornita dall’amministrazione comunale alla cooperativa Arco che gestisce Spazio 4: “la manifestazione si tiene all’interno di un centro di aggregazione comunale, a Voi affidato tramite concessione, con una generale finalità educativa nei confronti dei frequentanti e della comunità (art.5 “il centro si propone di…favorire la socializzazione e l’arricchimento culturale della popolazione… attraverso l’offerta di una molteplicità di iniziative e attività educative, culturali, ricreative e sportive …;promuovere e sostenere l’iniziativa spontanea dei cittadini e dei gruppi informali rispetto alla realizzazione di sane attività aggregative, educative e di intrattenimento…). L‘iniziativa in oggetto non è stata definita in dettaglio nella precedente comunicazione di giugno. Il confronto con l’iniziativa del 2019 non è pertinente in quanto si trattava di un diverso contesto. Si conferma quindi di non autorizzare lo spettacolo, in quanto non si ravvisa la coerenza con le finalità del centro e del servizio a Voi affidato.”

Esattamente due mesi fa, il 15 maggio, le Drag Queen si erano esibite sul Facsal a Piacenza in occasione della manifestazione indetta per la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia, la lesbofobia e la transfobia. Nel video lo spettacolo di musica e travestitismo che allora non scandalizzò nessuno: il video è visibile sopra o a questo link.

LE CONSIDERAZIONI DEI GESTORI DI SPAZIO4.0 – “In merito alla mancata autorizzazione da parte del Comune di Piacenza del “Drag Queen Show” all’interno dell’evento “La Prima Volta Fu Rivolta” in ricordo dei Moti di Stonewall, a cura di Arcigay Piacenza Lambda e Arci Piacenza previsto nella serata di venerdì 16 luglio a Spazio4.0 di Via Manzoni 21, Piacenza, ci preme sottolineare – in quanto gestori dello spazio – quanto segue. Riteniamo educativo, in una società inevitabilmente sempre più complessa e diversificata, conoscere e capire le diversità e lavorare per una civile convivenza delle diverse visioni del mondo, il tutto naturalmente senza trascendere nella volgarità e nell’offesa. Riteniamo diseducativo trasmettere l’idea che una visione del mondo possa prevaricare le altre, imponendo una omologazione che si traduce di fatto nel rifiuto di convivere con culture e persone diverse”.

Aggiungiamo che l’evento del 16 luglio – esempio dell’inclusività che ispira la nostra gestione – è una delle molteplici iniziative ospitate e realizzate con la collaborazione di numerose realtà piacentine. E’dello scorso 5 luglio, ad esempio, lo svolgimento dell’incontro “Spazio delle Idee” con una trentina di rappresentanti di diverse realtà che a Piacenza si occupano di musica, eventi, cultura, disabilità, ortoterapia, corsi di lingua, agricoltura sostenibile, prevenzione dipendenze, architettura urbana partecipata, diritti di persone LGBT+, arti marziali, teatro, arte, riuso, ambiente e altro. Uno“Spazio delle Idee” che ha partorito diversi eventi e attività realizzate in questi mesi, dall’inizio della gestione: iniziative che, insieme a quelle educative a cura degli educatori professionali L’Arco e ai servizi per la cittadinanza attivati nel centro, sono comunicate e documentate sul sito all’indirizzo www.comune.piacenza.it/spazio4 e sui profili social pagina Facebook Spazio4″.

PRC “INACCETTABILI LE PRESSIONI DELLA GIUNTA” – “Inaccettabili le pressioni esercitate dalla Giunta Comunale per costringere la Cooperativa Arco, che gestisce Spazio 4, a cancellare lo spettacolo organizzato da Arcigay Piacenza in cui si sarebbero dovute esibire alcune Drag Queen”. Così Rifondazione Comunista Piacenza, solidale con Arco, Arcigay e l’intera comunità LGBTQ, “condanna la decisione della Giunta e della Sindaca Barbieri di censurare uno spettacolo organizzato per celebrare i “moti di Stonewall” del 1969, perchè di censura si tratta ed è inutile negarlo! Si tratta di una censura che puzza palesemente di ventennio e di discriminazione, oltre che di vendetta nei confronti di chi quotidianamente si batte perchè i diritti di tutti e tutte siano rispettati, così come indica la Costituzione”.

“Ricordiamo, inoltre, alla nostra amata Giunta che si lamenta di quanto certi spettacoli siano diseducativi, immorali e indecorosi per la città e per la funzione culturale dello stesso Spazio4, che quando negli anni scorsi diedero la gestione dello spazio a un’associazione molto vicina a CasaPound non fecero le stesse polemiche al momento dell’organizzazione di culturali tornei di briscola o di addestramenti militari. Senza contare che la stessa veemenza, nel difendere il decoro della nostra città, non è stata mostrata in passate occasioni come l’arresto e la condanna di Caruso o lo scandalo della Caserma Levante. Chiediamo alla Sindaca – concludono – di fare al più presto chiarezza su questa ingerenza e di impegnarsi in prima persona per evitare altre azioni di censura verso chi vuole semplicemente manifestare un proprio libero pensiero”.

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