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Mi spiegate che problema avete a destra coi vaccini?

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Proibizionisti da sempre sulle droghe, senza alcuna distinzione tra “leggere” e “pesanti”. Securitari per vocazione, con la legittima propensione ad offrire risposte di ordine pubblico ai problemi più svariati. Custodi della cosiddetta morale tradizionale, intransigenti nel difendere i “valori” della famiglia e dell’educazione (per questo le Drag Queen non vanno bene), del matrimonio tra uomo e donna senza spazio a tante variazioni sul tema.

E’ mai possibile che a destra soltanto sui vaccini vige la regola: ognuno faccia quel c…che vuole? Non c’è ironia in questa domanda, anzi c’è soprattutto amarezza e delusione. Non condivido nessuna delle posizioni elencate sopra, ma sulla vicenda delle vaccinazioni, dell’importanza di far avanzare la campagna di immunizzazione nel Paese, lottando contro resistenze più o meno motivate, mi piacerebbe che tutti fossimo d’accordo. Senza incertezze, senza dubbi, senza opportunismi di bassa lega. Dove sta la saldezza di valori forti invocata da sempre a destra? Prima la salute delle persone è un principio così di parte? Perchè a una certa destra – la stessa che invoca legge e ordine come ricetta per risolvere i problemi – questa impostazione non va proprio a genio? Basti leggere l’intervista recente al capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Lollobrigida che dice: “Sì, mi sono vaccinato, con Johnson, dopo avere preso il Covid. Ma non consiglierei a nessuno sotto i 40 anni di farlo, perché la letalità è inesistente”.

Anche a Piacenza, tocca assistere più o meno alle stesse evoluzioni di pensiero, nonostante gli autorevoli appelli di scienziati ed esperti che vanno in tutt’altra direzione. Nonostante le parole nette del sindaco Patrizia Barbieri. Posizioni che forse un anno fa sarebbero state anche comprensibili (anche se per nulla condivisibili), ma che dopo 12 mesi di andamento a fisarmonica dell’epidemia, non si spiegano più col metro della razionalità. Abbiamo aperto tutto da poco più di due settimane (il primo luglio è stato rimosso l’obbligo di mascherina all’aperto) ed oggi ci ritroviamo a fare i conti con l’ennesimo ciclo di ritorno del virus nelle sue varianti sempre più offensive. Ne sanno qualcosa più di noi in Inghilterra. Certo, il virus è meno letale, i giovani per fortuna non vanno ospedale (con alcune eccezioni), gli anziani non occupano le terapie intensive. E allora? Lasciamolo circolare, libero di contagiare ancora, così verra fuori una nuova variante che si “prenderà cura” anche di noi vaccinati. Senza contare gli strali a prescindere contro ipotesi di vaccino obbligatorio, che – vale la pena ricordarlo – in Italia non è certo una novità: vedi le immunizzazioni pediatriche e quelle necessarie per frequentare le scuole pubbliche.

Cari amici della destra, con le vostre posizioni ambigue (di destra?) non vi pare di assecondare una specie di diserzione dai doveri? Una diserzione inaccettabile, che pagheremo tutti.

Mauro Ferri

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Commenti

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  1. Scritto da FilippoBobbi

    Quella che Lei evidenzia è una delle tante contraddizioni della destra sovranista che irresponsabilmente strizza l’occhio ai no-vax (come fanno i grillini del resto, ma questi sono problemi della sinistra), forse per meri scopi di consenso elettorale.
    Per quanto mi riguarda, essere di destra significa avere chiaro nel proprio DNA il concetto di responsabilità. I vaccini sono, alla data, l’unico modo efficace che abbiamo per ridurre drasticamente l’ospedalizzazione da Covid ed evitare limitazioni ulteriori delle nostra libertà di lavoro, di impresa, di divertimento, di incontro, di viaggio: quindi vacciniamoci tutti il prima possibile!
    Questa contraddizione è una delle tante che caratterizzano la destra sovranista attuale. E’ anche per questo motivo che c’è così tanto bisogno in Italia di Buona Destra.
    Filippo Bobbi – referente Buona Destra PC