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Oltre il romanzo: Gabriele Dadati a Travo per una serata fra arte e letteratura

Partirà dal suo romanzo La modella di Klimt, per dar vita a un discorso più ampio che si snoderà fra arte, letteratura e mistero. Gabriele Dadati sarà ospite alle Serate letterarie Giana Anguissola di Travo giovedì 29 luglio insieme alla storica dell’arte Cinzia Cassinari, con cui non solo presenterà il suo libro edito da Baldini+Castoldi alla fine del 2020, ma intesserà una conversazione alla scoperta del celebre dipinto di Klimt, sulle caratteristiche e il valore dell’opera e sulla complessa vicenda che ne ha segnato il destino. L’incontro si terrà a partire dalle ore 21 nella corte del castello di Travo

La cronistoria del celebre olio su tela, che dal 4 luglio scorso si può finalmente ammirare nella nuova mostra della Galleria Ricci Oddi “Klimt e i maestri “segreti” della Ricci Oddi”, inizia all’incirca nel 1910 quando il massimo interprete del secessionismo viennese, Gustav Klimt, dipinge quel Ritratto di ragazza con cappello successivamente trasformato dallo stesso autore nel ben noto Ritratto di signora. La sensazionale scoperta del “doppio ritratto” celato nello stesso quadro, avvenuta nel 1996, fu opera di una studentessa del Liceo Artistico sperimentale del Colombini di Piacenza, e fece improvvisamente nascere attorno al dipinto un grande interesse. Di lì a poco il Ritratto di Signora sarà trafugato e per tanti anni non se ne saprà più nulla. Ma intanto la notizia fa il giro del mondo: tutti ne parlano, dal New York Times alla BBC, da Le Figaro allo Spiegel. Nel dicembre 2019, dopo ben 23 anni, il dipinto misteriosamente riappare in un vano esterno del museo e oggi, dopo tante traversie, è nuovamente esposto alla Ricci Oddi.

Le Serate letterarie sono promosse dal Comune di Travo, patrocinate dal Ministero dei Beni culturali e dalla Regione Emilia-Romagna e sostenute dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. Partner organizzativi: cooperativa Educarte e Travolibri.

CHI È GABRIELE DADATI Gabriele Dadati, dopo la maturità classica al liceo “M. Gioia” di Piacenza, per cinque anni vive a Pavia, alunno del collegio “Ghislieri” e della Scuola universitaria superiore, mentre studia Filologia moderna all’università. Consegue la laurea specialistica nel 2004 e la magistrale nel 2006. L’argomento della tesi di specialistica è il “Panegirico ad Antonio Canova” di Pietro Giordani, di cui nel 2008 pubblica un’edizione critica e commentata con prefazione di Fernando Mazzocca. Durante gli anni dell’università collabora con Stefano Fugazza, allora direttore della Galleria d’Arte Moderna “Ricci Oddi” di Piacenza e, una volta laureato, entra al museo con una borsa di studio della Fondazione di Piacenza e Vigevano. A seguito della morte del Direttore avvenuta nel 2009 preferisce andarsene.

Per alcuni anni è stato editor di Laurana Editore, marchio dedicato alla narrativa italiana del gruppo Novecento Media di Milano e, in seguito, con l’artista Davide Corona fonda un suo piccolo marchio editoriale a Piacenza: Papero Editore. Il Papero è attivo dal 2015, ma è più che altro “la loro stanza dei giochi”, come ama definirlo Dadati. Negli ultimi anni, infatti, la sua attività principale è – tramite lo studio editoriale milanese Out of Nowhere – occuparsi di collaterali per l’edicola, che escono con le principali testate italiane e, ovviamente, scrivere romanzi. Con il romanzo Nella Pietra e nel sangue edito da Baldini+Castoldi Dadati vince nel 2020 il Primo premio della VII edizione del “Premio Internazionale di Letteratura Città di Como”. Sempre presso Baldini+Castoldi è uscito il romanzo L’ultima notte di Antonio Canova (2018), finalista al Premio Comisso, La modella di Klimt (2020) candidato al Premio Strega 2021 e, a Giugno, Secondo Casadei, Romagna mia e io: in viaggio con mamma sulle tracce di un genio semplice.

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