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Le Rubriche di PiacenzaSera - Cooperazione

“Piacenza e Emilia in ripresa, entro il 2023 superata la crisi della pandemia” foto

“Piacenza e Emilia in ripresa, entro il 2023 superata la crisi della pandemia”.

Una previsione, quella avanzata da Massimo Guagnini di Prometeia, nell’ambito di “Orizzonti cooperativi: innovazione, coesione sociale, territorio”, iniziativa promossa da Legacoop Emilia Ovest, tenutasi nella mattinata del 6 luglio nel laboratorio dell’ex Carmine. Tre appuntamenti, a Reggio Emilia, Piacenza e Parma, dove Legacoop è presente con oltre 300 cooperative, per confrontarsi insieme alle associate, alle istituzioni e agli stakeholder sulle sfide e le proposte da mettere in campo in una fase così complessa e ancora segnata dall’incertezza.

Dopo i saluti del vice sindaco Elena Baio, Fabrizio Ramacci, vicepresidente Legacoop, moderatore dell’incontro, ha dato la parola a Guagnini di Prometeia, e a Paolo Rizzi e Francesco Timpano, docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza con le relazioni su ‘Visioni e prospettive per il Sistema Piacenza’ e ‘Innovazione, digitalizzazione e PNRR: potenziali ricadute territoriali3. “Anche Piacenza risentirà della ripresa del commercio estero e della domanda interna,  con una crescita tra il 4 e il 5% nei prossimi anni  – ha spiegato Massimo Guagnini -. Si dovrebbe rimediare ai danni della pandemia entro il 2023. E’ un’ipotesi che ha un margine di ottimismo, ossia tenendo conto di poter tenere la pandemia sia sotto controllo, con la vaccinazione e altri interventi sanitari. Vale per Piacenza, così come per tutta la Regione Emilia Romagna”.

“Tutti gli indicatori sono positivi – aggiunge il professor Paolo Rizzi -: ripresa ordini, esportazioni, anche il calo dell’occupazione ha visto numeri molto contenuti. Dal punto di vista economico ci sono tanti segnali positivi, è necessario pensare insieme progetti importanti, come è accaduto ai tempi di Expo 2015, tenendo presente che i finanziamenti sono arrivati. Ora occorre mettere in campo energie gestionali nuove, su temi come la rigenerazione urbana, le aree dismesse, il verde, la mobilità, tenendo presente che l’ecologia è il nostro tallone d’Achille. Sul fronte delle aree interne, l’Appennino ha possibilità di ripresa sul fronte del turismo, ma è in forte difficoltà sul fronte del lavoro e ripresa demografica. Qui sono necessarie strategie forti di rilancio d’intesa con la Regione e lo Stato”.

Il professor Timpano è entrato invece nel merito del Pnrr: “E’ un piano nazionale, le ricadute sul territorio sono ancora da verificare. Digitalizzazione e innovazione sono i due temi principali, impatteranno da un lato sull’organizzazione della pubblica amministrazione – centrale e locale – e con la ripresa del progetto Industria 4.0. Sul fronte della digitalizzazione dei processi produttivi, si tratta di un tema su cui il nostro territorio è molto forte e rispetto al quale speriamo di poter trarre dei vantaggi non solo in termini di incentivi per la digitalizzazione, ma anche sul fronte di imprese che producono beni strumentali che possano così essere incentivati. Per avere ricadute positive è necessario che ci possano essere filiere produttive, in grado di supportare questo incremento di domande”.

“Abbiamo voluto condivere con la nostra città, le più recenti informazioni della ricerca economica per immaginare quelle che saranno le opportunità di sviluppo per il futuro – ha detto Edwin Ferrari, presidente di Legacoop Emilia Ovest – al punto di vista del Next Generation Ue sia Pnrr. Noi come cooperazione siamo molto presenti e forti in settori come welfare, comunità, lavoro e siamo protagonisti di questa crescita e riconversione per il paese, con speranza per il futuro. Al tempo stesso però ci dobbiamo interrogare, per essere punti di riferimento anche per la digitalizzazione e sui percorsi più di innovazione, che possono essere associati anche alla cooperazione”.

Nell’ambito di “Orizzonti cooperativi”, si è tenuta con la premiazione di Coopstartup Emilia Ovest, bando per la nascita di nuove cooperative, promosso con Coopfond il fondo mutualistico di Legacoop. Dopo il lungo percorso di formazione e selezione dei progetti, la giuria ha individuato i vincitori di questa edizione: “Il Pontaccio” (RE), cooperativa di comunità nata a Vetto; “Collaborative Psycare” (PC), gruppo multidisciplinare di psicologi; “Mezzoforte” (RE), società specializzata in software innovativi in ambito audio 3D; “Riddlesift.com” (PR), piattaforma web per l’istruzione musicale; “Youlisses” (RE), consulenza e gestione integrata della comunicazione digitale d’impresa.

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