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Le Rubriche di PiacenzaSera - Rotary

Rotary Club Fiorenzuola, prima conviviale della neo presidente Tiziana Meneghelli foto

Gruppo Piacentino

(distretto 2050)

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IL CORAGGIO DI CAMBIARE: una donna che ha saputo cambiare per rinascere

Nella suggestiva cornice de “La finestra sul Po” a San Nazzaro di Monticelli d’Ongina, Tiziana Meneghelli ha condotto la prima Conviviale del suo anno di Presidenza del Rotary Club Fiorenzuola d’Arda. La Presidente neo insediata, prima donna a ricoprire tale ruolo, ha rivolto indirizzi di saluto ai soci e ai 46 ospiti intervenuti, ringraziando il Prefetto Fabio Tavazzani e il socio Giovanni Zangrandi per la perfetta organizzazione della serata. Ringraziamenti rivolti anche al Presidente del Rotaract, Guido Bosi, presente alla serata a capo di una nutrita compagine di giovani. Con l’occasione, è stata anche rammentata la volontà di rendere sempre più stretta l’integrazione tra Rotary e Rotaract.

Tiziana Meneghelli, nell’intervento introduttivo, ha ricordato gli anni della sua presenza nel Club, dalla “spillatura”, avvenuta proprio nella stessa location che ospitava la serata, ed ha portato a tutti i presenti i saluti del Governatore del Distretto Rotariano 2050, Sergio Dulio, rammentando alcuni significativi passaggi della sua lettera di saluto di inizio mandato. Messaggio veicolato dalla Presidente fiorenzuolana, con l’augurio che il nuovo anno che ha avuto inizio sia caratterizzato dalla ripresa e dall’ ottimismo, senza dubbio, ma anche dall’acquisizione virtuosa di un nuovo modo di “fare Rotary”; anche all’insegna di alcune buone prassi messe in atto nel periodo pandemico, che potranno restare come patrimonio nei mesi futuri, mesi che saranno all’insegna della perseveranza, della resilienza e del motto “crescere di più per fare di più”.

E’ stata poi presentata l’ospite della serata, Monica Vescovi, artista, manipolatrice del fuoco, attrice, coreografa e, non da ultimo, presidente dell’associazione culturale “Arteare” di Castell’Arquato, da lei fondata ne 2008. La Presidente, oltre ad illustrare le doti artistiche dell’ospite, ha voluto riprendere alcune scelte di vita operate dalla Vescovi, poi riprese dalla relatrice in prima persona. Monica Vescovi nasce e cresce a Milano, pur mantenendo legami con Castell’Arquato, terra d’origine del padre. Affianca agli studi, che la porteranno ad una brillante carriera manageriale in una nota multinazionale, a percorsi formativi di danza e ginnastica artistica. Poi, in qualche modo repentina sia pur giunta dopo attente meditazioni, la scelta di lasciare la consolidata situazione milanese per trasferirsi a Castell’Arquato e dare inizio ad un percorso artistico a pieno titolo, improntato in particolare al tema della rievocazione storica.

Una scelta al femminile di grande coraggio ed impatto, ha sottolineato la Presidente Meneghelli, che, proprio per la sua singolarità e per il percorso che ha successivamente determinato, ha ritenuto di porre al centro della prima conviviale della sua presidenza. Nello stesso tempo, si tratta di valorizzare anche un talento territoriali di grande importanza. L’intervento di Vescovi è stato accompagnato dalla visione di alcuni filmati. Di grande suggestione, in particolare, quello riguardante la performance artistica “Amoris Causa”, realizzata nel magico scenario del Carnevale di Venezia , il 15 febbraio 2020 , immediatamente prima della pandemia e dei gravissimi esiti sulla vita e le attività di tutti coloro che operano nel mondo dello spettacolo.

L’artista ha poi introdotto Marzio Faleri – in arte Giullar Jocoso – fachiro, rimatore, ammaestratore di fuoco e trampoliere.  I due artisti hanno messo in scena numerosissimi spettacoli in tutto il territorio nazionale, in particolare a Montepulciano, Monteriggioni, Altamura, Napoli e Salerno. Monica e Marzio hanno, quindi, dato vita ad una esibizione di danza e manipolazione del fuoco di grande fascino ed originalità, opportunamente calibrata sugli spazi de “La finestra sul Po”. Grandi applausi hanno accolto la fine dell’esibizione e ben si coglieva, tra gli intervenuti, un vero stupore, di fronte ad una performance di gradissimo impatto.

I saluti finali sono stati accompagnati da una riflessione conclusiva della Presidente Meneghelli: “Ognuno di noi, quindi, ha una grande responsabilità: cambiare vite e cambiare se stessi. Questo cambiamento si nasconde in tanti dettagli, uno di questi, di rotariana ispirazione, è il mettere la propria vita al servizio degli altri, anche creando emozioni”.

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