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Tra natura e musica è tempo di Appennino Festival, il 17 al via a Trevozzo con l’omaggio a Dante

Da Brugnello ai Pascoli della Sella dei Generali, dal Castello di Bardi con gli altri borghi storici sulla Via degli Abati al Guado di Sigerico sul percorso della Francigena: tornano gli eventi nei luoghi più affascinanti delle valli piacentine e parmensi.

È tempo di “Appennino Festival” nelle valli di Piacenza e di Parma. La storica rassegna legata alla valorizzazione dei repertori musicali, letterari e ambientali dell’ Appennino torna con un ricco calendario di appuntamenti e tanti ospiti prestigiosi: ventidue infatti sono gli eventi (concerti, camminate, recital letterari e conferenze) in calendario dal 17 luglio all’8 dicembre. Il festival giunto alla Ventesima Edizione prevede concerti, conferenze e camminate alla scoperta dei repertori musicali originali dell’Appennino. Oltre agli attori locali che mantengono vive la musica popolare delle valli emiliane di confine tra quattro regioni diverse – il repertorio musicale è stato chiamato per questo motivo delle “Quattro Province” dagli etnomusicologi – saranno protagonisti anche importanti gruppi di ricerca sulle tradizioni musicali provenienti da tutta Italia: tra gli ospiti lo scrittore viaggiatore Paolo Rumiz, Fabio Rinaudo dei Birkin Tree con il suo ricchissimo set di cornamuse da tutta Europa, il chitarrista Giovanni Seneca, l’oboista dei Berliner Philharmoniker Christoph Hartmann che dialogherà con i giovani musicisti locali che si dedicano all’antico oboe popolare chiamato piffero, Michele Serra e i siciliani Nakaira.

IL CALENDARIO DEGLI EVENTI

Direttrice artistica della kermesse è la polistrumentista Maddalena Scagnelli che con il gruppo Enerbia ha portato in tutta Europa i canti e le danze dell’Appennino delle Quattro Province. “Il Festival ritorna con eventi negli straordinari paesaggi delle valli appenniniche, nei luoghi storici e sui sentieri naturalistici. Oltre alla musica popolare e antica che di questo paesaggio fisico è il corrispettivo sonoro, non mancheranno ospiti e musicisti di altre aree italiane con una particolare attenzione per il Mediterraneo”. Due produzioni originali sono dedicate a Dante, quella di apertura del Festival a Trevozzo (Alta Val Tidone) il 17 luglio e quella prevista sul Guado di Sigerico a Calendasco sul percorso della Francigena il 5 settembre, spettacolo che ha il patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni dantesche.

Ecco allora le serate che vedono protagonisti due ‘amici’ storici del Festival come lo scrittore e giornalista Paolo Rumiz che approderà il 25 settembre a Pontenure e l’oboista dei Berliner Philarmoniker Christoph Hartmann che si esibirà il 1 agosto a Sella dei Generali per il tradizionale concerto sul pascolo della strada panoramica che collega Pradovera a Mareto. Il giornalista Michele Serra sarà il 22 luglio a Travo per presentare “Osso” il suo ultimo libro per ragazzi dedicato al mondo degli animali, accompagnato dalle ocarine di Budrio e dal cornista Giorgio Strinati.

Da segnalare anche i concerti affiancati da camminate a cura del gruppo “I Calcaterra” che si terranno a Groppallo il 25 luglio con la ghirondista Simonetta Baudino e il 24 luglio a Castelletto di Vernasca con la clavicembalista Silvia Sesenna e il gruppo Enerbia. Un altro viaggio, stavolta verso le sonorità del Mediterraneo, sarà quello del concerto del 2 agosto a Rivergaro con la cantante Anissa Gouizi, il chitarrista Giovanni Seneca e la percussionista Frida Neri. O ancora, il 12 settembre a Pontenure, il viaggio in Sicilia con il gruppo musicale Nakaira che da oltre vent’anni è attivo sulle scene musicali con una ricerca musicale aperta anche alle influenze del mondo greco. Da segnalare anche l’appuntamento del 10 agosto a Pigazzano con l’happening di musica e poesia nella Notte di San Lorenzo che vedrà intervenire tra gli altri gli scrittori Davide Ferrari e Stella Poli accompagnati da Tommaso Battilocchi al clavicembalo e da Edoardo Belloni al violoncello. Infine da segnalare il 17 agosto a Pey di Zerba l’inaugurazione della mostra fotografica “Patrimonio rurale e paesaggi d’Appennino” di Giacomo Turco con la conversazione di Valentina Cinieri del Politecnico di Milano.

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