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Tre progetti da 28 milioni per Piacenza, Barbieri “E’ la nostra visione: città in crescita” foto

“Questa è la nostra visione per Piacenza, una città in crescita, che si evolve e si apre, grazie al contributo di partner privati. Il covid non ha fermato la nostra attività, i finanziamenti ottenuti grazie al Programma Nazionale della Qualità dell’Abitare (PinQua) ne sono la dimostrazione”.

Così il sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, nel presentare insieme all’assessore all’urbanistica Erika Opizzi, i tre progetti che beneficieranno dei fondi messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili (Mims) con l’obiettivo di riqualificare i centri urbani, ridurre il disagio abitativo e favorire l’inclusione sociale: il recupero dell’ex Manifattura Tabacchi, il restauro di Cascina San Savino e la riqualificazione del quartiere P.E.E.P. alla Farnesiana, per un totale di 28 milioni di euro. “Il lavoro non è mai mancato in questi mesi – continua il sindaco -, nei giorni scorsi abbiamo presentato anche il progetto del nuovo ospedale, con l’obiettivo di garantire una sanità sempre più di qualità per i nostri cittadini, e ora presentiamo questi progetti”.

L’assessore Opizzi illustra quello della cascina San Savino, che ha già ottenuto un contributo per la progettazione definitiva del recupero dell’area pari a 495 mila euro, a cui se ne aggiungono altri 55mila stanziati dal Comune. Partner di questo recupero, che beneficia di fondi Pinqua per 10 milioni e 450mila euro, sono Piacenza Expo e Confindustria Piacenza. “Il sogno di Piacenza su questa area è dotarla di diverse funzioni per renderla più appetibile – spiega Opizzi -: dalla creazione di una galleria del gusto e area vendita e promozione dei nostri prodotti, con spazi per riunioni, coworking, una struttura ricettiva per la ristorazione, spazi espositivi, e il recupero anche dello spazio esterno, per attività ricreative. Non vogliamo creare una cattedrale nel deserto, ma recuperare una struttura per renderla fruibile da tutti. A settembre partiremo con il bando per la progettazione definitiva”.

Erika Colla, vice presidente Confindustria Piacenza con delega all’agroalimentare, sottolinea come questo sia “un progetto importante per la città, ma è un punto di partenza. Piacenza deve avere un luogo per promuovere le proprie eccellenze, che non sia solo una vetrina, ma un luogo di aggregazione, la base operativa per l’agroalimentare piacentino, in grado di intercettare anche i palati di altri territori. Cascina San Savino è fondamentale per le nostre aziende e per la città, l’occasione di portare Piacenza nel mondo, oltre a rappresentare l’opportunità di riqualificare Le Mose”. “Mantenere lo spazio nelle condizioni attuali non era pensabile – dice Giuseppe Cavalli, presidente di Piacenza Expo – non appena mi sono insediato come presidente di Piacenza Expo ho avuto obiettivo di riqualificare tutta l’area fieristica, Cascina San Savino compresa. È la portaaerei dell’economia piacentina, ora sono arrivate le condizioni per poterla valorizzare”.

Ad entrare nel merito del progetto di rifunzionalizzazione dell’area dell’ex Manifattura Tabacchi nel quartiere Infrangibile, con un finanziamento di 11 milioni di euro, Benedetta Corso per conto di Proelios, che ha già avviato un importante intervento di riqualificazione dell’area  e che già contava una previsione di 260 alloggi da destinare ad Housing sociale oltre ad altre strutture. Come è già emerso nei giorni scorsi, i fondi aggiuntivi serviranno a realizzare una nuova scuola media dando così risposta a una grande esigenza della città. “Ringrazio il Comune perché ha accompagnato questo progetto, di cui si parla da tempo, ottenendo un grandissimo risultato – sottolinea Corso – classificandoci al 12esimo posto in graduatoria che equivale, in pratica, a un quarto posto, essendo stati i primi 8 tutti assegnati a città metropolitane. Questo perché con il nostro progetto abbiamo centrato tutti gli obiettivi del Pinqua. Con la realizzazione della scuola creeremo qualcosa in più rispetto a un quartiere residenziale, sarà una comunità. Non solo, con i fondi ottenuti riusciremo ad abbattere ulteriormente i costi delle abitazioni che andremo a realizzare”.

Il terzo progetto, con il finanziamento di 6 milioni e 900mila euro, è destinato alla riqualificazione del quartiere Farnesiana, in collaborazione con Acer. “Il quartiere è abbandonato a se stesso da tempo – sottolinea il presidente di Acer, Patrizio Losi -, complice anche il cambio di residenzialità avvenuto nel corso degli anni. Grazie alla partecipazione a questo bando, abbiamo avuto la possibilità di collaborare e far vedere come Acer non si occupi solo di case popolari, ma abbia al suo interno validi progettisti”. Matteo Stragliati, responsabile dell’ufficio tecnico di Acer, entra nel merito del progetto che prevede come linee d’azione la riqualificazione e riorganizzazione del patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale e l’incremento dello stesso, con la realizzazione di 14 nuovi alloggi per persone disabili e la riqualificazione dell’asilo Rodari.

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