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“Un’agenzia pubblica per il governo della logistica” La proposta della Cgil

Un’agenzia pubblica per il governo della logistica sul territorio, in grado di affiancare le istituzioni per imprimere una svolta ad un settore cruciale della nostra economica, sconvolto da conflitti e contraddizioni sempre più insostenibili.

E’ questo il cuore della proposta lanciata dal segretario provinciale della Cgil Gianluca Zilocchi in occasione dell’incontro all’arena Daturi delle assemblee generali della Camera del Lavoro di Piacenza dedicato al tema degli appalti, alla presenza del segretario generale della Cgil Emilia Romagna, Luigi Giove. L’assemblea ha visto la partecipazione dei delegati di vari settori coinvolti dal tema degli appalti.

Generico luglio 2021

“La nostra battaglia rispetto alla qualità del lavoro e alla sua dignità – ha spiegato Zilocchi – passa attraverso una profonda modifica del sistema degli appalti che è diventato un meccanismo che permette alle imprese di esternalizaare ogni tipo di attività soltanto sulla base di una logica di risparmio e di taglio dei costi, sul lavoro quindi si scaricano tutti i conflitti sociali che conosciamo. Per questo pensiamo sia necessario un intervento legislativo contro gli appalti che per noi sono illegittimi e dove si cela anche l’intermediazione di manodopera, per fare questo occorre avere normative più stringenti intervenendo su un sistema che permette alle finte cooperative di peggiorare le norme dei contratti nazionali e creare differenze tra lavoratori difficilmente sanabili. Bisogna rimettere mano alle regole con garanzie precise”.

“Oggi abbiamo fatto una riflessione specifica – ha proseguito – sul tema della logistica, che ha calamitato in queste settimane l’attenzione dei media. Abbiamo lanciato un messaggio importante: da anni lo diciamo, ma oggi con ancora più forza pensiamo che per il nostro territorio ci sia la necessità di creare un’agenzia pubblica per il governo della logistica a Piacenza, che porti competenze, qualità e professionalità. Che non deve sostituirsi alla politica, ma affiancarla e supportare per attrarre più investimenti di qualità in questo settore, centri direzionali con un cambiamento radicale di pensare il settore a Piacenza. Abbiamo un tavolo aperto di confronto con le istituzioni locali sulla logistica e questa proposta può essere un tema da cui ripartire. Perchè quando lavoratori perdono la vita durante scioperi, quando vengono presi a bastonate nel corso di una manifestazione, vuol dire che si è superato ogni confine accettabile”.

Luigi Giove

Sul tema delle regole si è soffermato il segretario regionale Luigi Giove: “Occorre mettere un po’ d’ordine nel sistema della logistica – ha detto – e più in generale in quello degli appalti, credo che ci sia un riferimento utile nell’ultimo Decreto Semplificazioni per quel che riguarda gli appalti relativi alle opere del Pnrr, dove si è sancito che chi acquisice un lavoro non possa esternalizzarne più del 50 % e debba applicare il contratto del committente e un contratto nazionale di settore. In parole povere servono regole, ma un sistema di regole nazionale perchè a livello locale spesso è difficile incidere; a differenza di altre imprese, nella logistica è molto difficile intervenire con efficacia, ma se si aumentano le garanzie e i diritti dei lavoratori tutte le imprese connesse sono costrette a competere su un nuovo piano, non c’è il rischio di una delocalizzazione perchè nella logistica non funziona. La Cgil metterà in campo una proposta complessiva al Governo: i fatti gravissimi di queste settimane hanno avuto solo un merito, quello di rimettere al centro la vicenda dello sfruttamento del lavoro”.

Nel corso degli interventi dei delegati dell’assemblea sono state raccontate alcune delle storture legate alla formula degli appalti finalizzati unicamente al risparmio. La delegata Filcams Rosella Vommaro ha portato gli esempi nei settori della ristorazione e delle pulizie, dove i frequenti cambi di committente portano talvolta al paradosso di uffici da pulire in tempi sempre più ristretti, da 30 a 15 minuti, in luoghi diversi, con le persone costrette a mettere insieme più pezzi di impiego in realtà diverse per racimolare uno stipendio dignitoso.

Generico luglio 2021

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