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Caldo intenso, anche a Piacenza massima attenzione contro il rischio incendi

Ferragosto rovente a causa dell’anticicolne africano “Lucifero” che sta stazionando sul Mediterraneo e ha fatto schizzare le temperature oltre i 40 gradi in diverse zone d’Italia.

Complici il grande caldo e la siccità, tanti gli incendi – la maggior parte di origine dolosa e altri di natura colposa – che stanno funestando in particolare il meridione e hanno già distrutto, dall’inizio di quest’anno, circa 110.000 ettari di terreno. Ma allo stesso modo il livello di attenzione è massimo nelle regioni del nord, Emilia-Romagna compresa.

Anche nel territorio piacentino il livello di allerta è alto: parchi, campagne e boschi sono osservati speciali. Lo scorso 10 giugno, in Prefettura a Piacenza, si è svolta una riunione ad hoc per analizzare e condividere, con i componenti del Sistema regionale, provinciale e comunale di protezione civile, le linee guida provinciali per una più efficace azione di prevenzione e di contrasto agli incendi boschivi. Nel corso dell’incontro – pur prendendo atto dell’assenza di significativi incendi e criticità in provincia verificatisi l’estate scorsa – è stata evidenziata l’esigenza di mantenere alta la capacità di risposta del sistema di protezione civile al fine di prevenire che errati comportamenti possano determinare il divampare delle fiamme. Guardia alta anche nel weekend di Ferragosto, quando Vigili del Fuoco, carabinieri forestali e polizia provinciale, saranno impegnati per sorvegliare aree boschive e a rischio incendi. Riguardo all’attività di prevenzione, fondamentale è poi il ruolo dei Sindaci, quali autorità locali di protezione civile: è stato rivolto l’appello di porre in essere mirate azioni di sensibilizzazione della cittadinanza.

A livello operativo, per tutta dell’estate, una squadra dei Vigili del Fuoco è in servizio ogni giorno con un’autobotte 4×4 e una campagnola 4×4 munita di naspo. La squadra, formata da 5 o 6 vigili – che può far affidamento su questi due veicoli adatti a percorrere strade sterrate potendo così, nell’eventualità, raggiungere anche luoghi impervi – costituisce una risorsa in aggiunta alle normali forze di cui dispone ognuno dei 4 turni di lavoro dei Vigili del Fuoco. Ogni giorno, sull’arco delle 12 ore diurne e delle successive 12 ore notturne, si avvicendano 4 turni. E la squadra che compone il nucleo antincendio boschivo attinge il personale proprio dai turni che in quell’arco temporale non è in servizio.

La rapidità di intervento su incendi di sterpaglie ha in più di una occasione scongiurato il propagarsi delle fiamme riuscendo a domarle ancor prima che potessero andare a intaccare grossi arbusti, alberi e persino campi di grano o di fieno.

Per tutto il periodo estivo, inoltre, è stata attivata la campagna Antincendio boschivo (Aib). È stata stipulata una convenzione tra la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco con la Regione Emilia-Romagna: è partita il 15 giugno scorso e terminerà tra circa un mese, il 12 settembre. In caso di necessità, sono pronte ad intervenire squadre di vigili del fuoco e figure preposte allo spegnimento di boschi, di sterpaglie e colture agricole. E qualora si rendesse necessario, in loro ausilio e a supporto entreranno in azione anche squadre della Protezione Civile.

Stando allo stato di calamità conclamata in cui versano alcune Regioni (Sardegna, Sicilia e Calabria), la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco dell’Emilia-Romagna, su indicazione del Centro Operativo Nazionale dei Vigili del Fuoco (con sede al Viminale) ha già inviato in supporto delle squadre dalla Regione Emilia-Romagna e, laddove ci fossero avvicendamenti di personale prolungati nel tempo, sono pronti a partire anche uomini e mezzi dalla Caserma del Comando Provinciale di Piacenza. Di questi giorni la direttiva dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Dipartimento della Protezione Civile con la quale è stato prorogato fino al prossimo 29 agosto lo stato di grave pericolosità per il rischio di incendi boschivi su tutto il territorio della Regione Emilia-Romagna. In merito, il prefetto di Piacenza Daniela Lupo ha indetto una riunione, svoltasi lo scorso 9 agosto, nella quale è stato confermato il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci all’interno delle aree forestali. Vietati anche gli abbruciamenti di residui vegetali e stoppie, al fine di prevenire possibili cause di innesco e propagazione degli incendi boschivi o di interfaccia.

In questo periodo di massima allerta, si rammenta che l’arma migliore per la lotta agli incendi è la prevenzione. Dai Vigili del Fuoco arriva la raccomandazione che non venga dato corso ad accessioni di fuochi o fiamme libere. Chiunque dovesse avvistare del fumo sospetto non esiti a telefonare al numero di emergenza 115 (centralino dei Vigili del Fuoco).

 

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