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Lettere al direttore

“Dalla storia di Pasqualino una speranza per tanti cani che cercano una famiglia”

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Il loro adorato cane Pasqualino se n’è andato per sempre: la famiglia piacentina che otto anni fa decise di adottarlo, già adulto, vuole raccontare la sua storia condividendo il messaggio ricevuto dalla volontaria grazie alla quale hanno potuto dare a “Pasqui” una nuova casa e una possibilità: “Nel nostro immenso dolore – spiegano – desideravamo condividere un messaggio di speranza per tutti quei cani che si trovano nei canili e sono in attesa di ricevere il nostro affetto.

“Stasera vi parlo di Pasqualino, detto Pasqui, e del suo desiderio di affetto. A volte, quando cerchiamo famiglia per cani randagi, pur agendo con le migliori intenzioni, ci chiediamo se stiamo realmente rendendoli felici…ecco, lui è stato una risposta…Pasqualino è un esempio di tenacia e gioia; una creatura meravigliosamente ribelle, che ha scelto di rinunciare alla sua condizione di randagio perché soltanto accanto a chi lo amava sapeva sentirsi veramente libero”.

Le prime notizie che abbiamo di lui lo vedono giovincello, 2 anni di dolcezza e vigore, accalappiato sul territorio campano, castrato e poi, dopo la degenza, rimesso sul territorio…una storia comune a tantissimi cani, una storia che per molti finisce così, ma per lui no, lui voleva l’amore, lui PRETENDEVA quel sentimento che probabilmente rappresenta il senso di questa esistenza…Così Pasqui iniziò a presentarsi ogni giorno all’ingresso dell’Asl; dava la zampa, chiedeva grattini e si guardava intorno in cerca della sua persona; non si arrendeva, era dolce e caparbio e lo è stato per tutta la sua esistenza. La situazione andò avanti per un anno, poi qualcuno ci parlò di lui, lo pubblicammo ed arrivò quella che sembrava una bella richiesta…appunto, sembrava, perché dopo poco tempo la signora ci chiese di riprenderlo. Io credo che Pasqui se ne sia reso conto subito, lui sapeva di non aver ancora trovato il suo posto nel mondo.

Così fu portato a Piacenza, in stallo da una volontaria a noi cara e, poco tempo dopo, arrivò per lui quella famiglia tanto attesa, tanto sognata…quella famiglia che cercava negli occhi dei passanti e con la quale ha trovato la sua pace, la libertà dell’anima…si è potuto rilassare, come se per tutta la vita non avesse fatto altro che vagare in cerca del suo luogo ameno. Pasqui, un cane grosso, nero, adulto, è stato adottato da una coppia che aveva due bambine piccole…e questa di solito è un’ottima scusa per scegliere “il batuffolo”. Loro non hanno detto “vogliamo un cucciolo per farlo abituare”, non hanno detto “le bambine lo vorrebbero bianco”, non hanno chiesto mille prove e garanzie…gli hanno semplicemente aperto il cuore e lui ha fatto lo stesso. Pasqui è stato amato immensamente per 8 meravigliosi anni e questo amore è stato anche più intenso negli ultimi suoi giorni, quando malato e stanco, ha visto la sua famiglia fare di tutto per cercare di salvarlo e soffrire immensamente nel rendersi conto che non c’era soluzione.

Pasqui si è addormentato tra quelle braccia che lo hanno fatto sentire a casa, tra quelle braccia che non lo hanno lasciato solo nelle difficoltà…la sua anima è scivolata via da un corpo dolorante ma, ne sono certa, resterà accanto ai suoi cari, perché Pasqui è un cane che resta, un cane che desiderava un’unica libertà: quella di amare. Grazie infinite a Roberto, Roberta, Elisa e Letizia per essere stati il suo posto felice”.

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