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Tamponi gratis per docenti non vaccinati, Gilda “Silenzio dai consiglieri regionali”

La nota stampa del sindacato

Una settimana fa la Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, facendosi portavoce della necessità espressa da centinaia di docenti (persone che sono anche cittadini elettori), aveva richiesto agli esponenti di maggioranza delle due province eletti alla Regione di fare in modo che alla categoria, nel nostro territorio, vengano somministrati gratuitamente i tamponi anti covid. I docenti entro il 1° settembre sono tenuti a possedere il green pass senza il quale saranno sospesi dal lavoro, non è giusto costringerli a pagare per lavorare facendosi un tampone ogni 48 ore. Il servizio sanitario è gestito dalla Regione la quale anche se investita del problema per adesso non ha risposto (una comunicazione formale è stata inviata al Presidente Bonacini ed all’Assessore alla Salute Donini), stando così le cose riteniamo che i nostri colleghi nella loro qualità di elettori debbano rivolgersi direttamente ai consiglieri regionali di maggioranza eletti nel territorio, che sono i signori: Matteo Daffadà, Pasquale Gerace e Katia Tarasconi (tutti del gruppo del Partito Democratico), oltre a loro era stata inviata comunicazione anche alla signora Barbara Lori (assessore esponente del territorio parmense, anche lei del Pd).

Per conoscenza era stata inviata counicazione anche ai consiglieri regionali di minoranza eletti nelle due province: Fabio Raineri, Emiliano Occhi, Matteo Rancan, Valentina Stragliati (tutti della Lega) e Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia) ma neanche da loro sono giunti segnali. I partiti di appartenenza degli esponenti politici in questione tra poche settimane si rivolgeranno agli elettori per chiedere il voto alle amministrative dei seguenti comuni: Agazzano, Borgonovo Val Tidone, Cadeo, Cortemaggiore, Fiorenzuola d’Arda, Gazzola, Gropparello e Rottofreno. Se il silenzio dovesse perdurare il coordinatore della Gilda di Parma e Piacenza Salvatore Pizzo autorizza, sin da adesso, tutti i docenti di scuola Statale a chiedere a nome dell’associazione sindacale, nei momenti pubblici che si terranno nei comuni che andranno alle elezioni, il perché del silenzio ciò anche ai fini di un uso più efficace del proprio voto.

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